Eventi Maxxi
di // pubblicato il 24 Dicembre, 2010
Un calendario veramente molto ricco di mostre e di eventi quello proposto dal Museo Maxxi di Roma, una vera e propria raccolta di nuove espressioni artistiche, innovazioni culturali e sovrapposizioni di linguaggi: uno spazio dedicato all’arte contemporanea, punto di riferimento e al tempo stesso vetrina all’interno del circuito internazionale.
Nervi al Maxxi
Tra le esposizioni in corso evidenziamo quella dedicata a Pier Luigi Nervi, maestro e costruttore, al quale il museo dedica una approfondita mostra, nell’ambito di un ampio ciclo internazionale di esposizioni dedicate al grande talento italiano.

Viene proposto un vasto approfondimento sulle opere di Nervi per le Olimpiadi del 1960, di cui si celebra quest’anno il Cinquantenario espressione matura della sua continua sperimentazione: come ad esempio il Palazzetto dello Sport al Flaminio, con la copertura sostenuta da un girotondo di giganteschi telamoni e la calotta decorata dal gioco ottico delle nervature romboidali, oppure il Palazzo dello Sport all’Eur, coperto da una cupola fittamente ondulata di 100 metri di diametro, sotto la quale il diciottenne Cassius Clay vinse la medaglia d’oro dei mediomassimi; e ancora lo Stadio Flaminio, progettato con il figlio maggiore Antonio, che con la curva avvolgente delle gradinate e la elegante pensilina stupisce ancora oggi gli appassionati di rugby.
L’architettura vista da Nervi come sfida presenta la complessa ricerca dell’ingegnere italiano attraverso le sue opere più significative in cui la grande tradizione artigianale italiana si unisce con efficacia ai sistemi di prefabbricazione, consentendo la realizzazione di opere di dimensioni monumentali, è così che le qualità del cemento armato, forza e duttilità in un unico materiale, diventano per lui continua fonte di ispirazione.
IL MAXXI PER I GIOVANI
E' questo il titolo per il progetto con il quale il museo racconta cosa sta succedendo tra i giovani artisti italiani.
Il XXI secolo italiano. Cosa succede oggi nell’arte italiana? Chi sono gli artisti del futuro?
4 installazioni site-specific che hanno trasformato lo spazio del museo all’interno e all’esterno, 3015 portfoliodi giovani artisti, 150 video e 5 database online, un “open call” a tutti gli artisti che ancora non hanno presentato il loro lavoro al pubblico.
Rosa Barba, Rossella Biscotti, Gianluca e Massimiliano De Serio, Piero Golia sono i finalisti, selezionati da una giuria internazionale, della prima edizione del Premio Italia Arte Contemporanea ed è a loro che, fino al 20 marzo 2011, il museo dedica una mostra che presenta le installazioni site-specific pensate e prodotte per l’occasione.
Nei quattro progetti i temi della nostra storia recente e della più scottante attualità si sposano con quelli più intimi, in una costante alternanza di linguaggi e dialogo tra arte e architettura: gli anni di piombo sono riletti nell’installazione di Rossella Biscotti (Molfetta - BA, 1978) dedicata all’Aula Bunker (Accademia della Scherma al Foro Italico); Il dramma dei rifugiati politici somali e il tema dell’immigrazione sono al centro del video di Gianluca e Massimiliano De Serio (Torino, 1978); Il museo “nascosto” nei depositi è protagonista del film di Rosa Barba (Agrigento, 1972) mentre Piero Golia (Napoli, 1974) confonde lo spettatore spostando il suo punto di vista.
“(…) Ne è nata una mostra, o forse sarebbe più corretto chiamarlo percorso, in cui serpeggia come tema quello del confronto dell’opera d’arte con lo spazio architettonico, con i suoi temi, le sue prospettive, i percorsi di senso e di spazio. Un percorso di vertigini” dice Bartolomeo Pietromarchi, curatore della mostra.
Ad accompagnare questo excursus espositivo la reading room: lo spazio di studio e approfondimento dedicato ai quattro artisti, dove sono visibili libri e poster, cataloghi e riviste.
All’inizio di dicembre è stata inaugurato anche il progetto Contemporaneo.doc, dedicato all’attività dei principali archivi e centri di documentazione contemporanea italiani e internazionali. Il primo appuntamento è con DOCVA l’Archivio di Careof e Viafarini, che da anni svolge un’intensa attività didattica ed espositiva per promuovere le arti visive delle ultime generazioni.
Il pubblico potrà consultare 3015 portfolio di giovani artisti italiani, guardare 150 video, accedere a 5 database online (www.docva.org) accostandosi in modo nuovo alla creatività contemporanea.
Mediatori culturali formati da DOCVA, MAXXI e Università La Sapienza di Roma saranno a servizio del pubblico, mentre incontri e dibattiti apriranno la mostra al contributo di artisti, critici, curatori e specialisti di altre discipline.
Grande opportunità per i giovani artisti: in corso d’opera l’archivio non smetterà di lavorare ma arricchirà costantemente la mostra con i portfolio selezionati attraverso l’OPEN CALL ROMA – Archivio Aperto, fino al 1 febbraio 2010, infatti, sarà possibile inviare al MAXXI il proprio portfolio d’artista.
I curatori di Careof, Viafarini e MAXXI selezioneranno circa 50 artisti che avranno l'opportunità di un incontro "visione portfolio" con Chiara Agnello, Milovan Farronato, e Mario Gorni, quelli selezionati andranno ad aggiungersi ogni volta a quelli già esposti e resteranno parte dell’archivio milanese.