ES.Terni 5: non il solito festival
di // pubblicato il 12 Agosto, 2010
E' quasi pronta per partire la quinta edizione del festival Es.terni, nato nella città umbra con lo scopo di far vivere alla comunità più di dieci giorni di immersione nel mondo delle arti performative in una dimensione di attività continua e differenziata dai workshop e i seminari fino agli spettacoli delle più importanti e innovative compagnie italiane e internazionali ai dj set e alla musica dal vivo la sera.

Il progetto, che ha come solida base l'idea di creare una connessione tra le arti, il pubblico e la città in un network dinamico e vivace, è frutto di un'iniziativa partita da chi nell'arte performativa ci vive e ci mette passione da anni: Indisciplinarte, la Compagnia del Pino e l'associazione Demetra in continuo dialogo con istituzioni pubbliche come l’Assessorato alla Cultura del Comune di Terni e con il Teatro Stabile dell’Umbria, nonchè supportato nei suoi aspetti curatoriali da Civita.
Importante anche la partnership con la rete Anticorpi, che assicura uno sguardo vivido verso il panorama della danza contemporanea italiana, da cui un grande contributo al festival proviene dalla presenza di Virgilio Sieni, affermato coreografo e danzatore a livello internazionale.

Anche quest'anno il teatro, la danza, le arti visive e la musica saranno quindi protagoniste all'interno di un contesto che favorirà lo scambio interdisciplinare ma soprattutto la relazione tra il pubblico e gli artisti.
Fuori dagli schemi del festival concepito come un semplice susseguirsi di eventi Es.terni verrà vissuto come un flusso di contaminazione continua tra artisti e spettatori e prenderà forma a partire dal CAOS- Centro Arti Opificio Siri, molto più di un centro d'arte ma anche molto più di un museo, un luogo consacrato alla fusione tra le arti che oltre a diversi spazi espositivi e museali accoglie un teatro e vari luoghi di aggregazione diurni e serali.

Come l'anno scorso, anche quest'anno, il CAOS sarà "teatro", in senso figurato e non, di molte delle performance che animeranno il festival.
Tra gli ospiti, compagnie nazionali affermate come il Teatro Delle Albe di Marco Martinelli e la compagnia Ricci e Forte che proporranno rispettivamente una lettura- concerto e una rappresentazione tratta dall'universo letterario di Dennis Cooper: già in questi eventi domina l'aspetto interdisciplinare in cui letteratura e musica si fondono con l'espressione gestuale e corporea che è tipica della performance.
Spazio anche alle realtà emergenti, da un lato compagnie teatrali che si sono dimostrate, nel tempo, fervide di idee e per questo meritevoli di riconoscimenti come Zoe Teatro e il Teatro Sotterraneo; dall'altro compagnie italiane giovani che si sono distinte per la ricerca nella coreografia e che hanno saputo riportare sulla scena riflessioni personali e innovative: è questo il caso del gruppo ravennate Nanou, già presente nella scorsa edizione del festival, e della compagnia Korekane.

Es.terni non manca di avere anche un ampio respiro internazionale ospitando una ricca selezione di compagnie provenienti da diversi paesi: Francia, Spagna, Lituania, Belglio, Regno Unito e molti altri. Tra le compagnie presenti all'appello Antoine Defoort e Julien Fournet, Open Circle, Lucy Suggate, Rosa Casado e Mike Brookes, Irma Firma, Cuocolo Bosetti, El cartel, Blast Theory e Jhoanna Lecklin tra gli altri che presenteranno performance e interventi mirati a coinvolgere il pubblico che sarà chiamato a partecipare direttamente e attivamente alle rappresentazioni stesse, entrando a fare parte di questo mondo immaginifico che è al contempo ricco di simboli e riferimenti alla storia e alla memoria.
Dall'altro lato, anche in questo caso l'attenzione è volta verso l'interdisciplinarietà e la commistione tra modalità rappresentative diverse tra loro come la danza, la musica e l'approccio ad una forma di teatro concepita come creatività non solo degli autori ma anche degli spettatori stessi, qualunque età essi abbiano.
Molti, in questa direzione, anche gli interventi tenuti da artisti italiani che attraversano sia la performance che il workshop interagendo con gli spettatori; così Fosca di Caterina Poggesi e Maria Pecchioli, Katia Giuliani e Elisa fontana saranno protagonisti rappresentazioni che approcceranno temi diversi e strumenti comunicativi altrettanto variegati.

Sempre in linea con le intenzioni che hanno caratterizzato il festival fin dal suo concepimento, una serie di eventi collaterali animeranno gli undici giorni nalla città: tra laboratori, cinema, letteratura e immersioni nella scrittura e nel mondo dell'audiovisivo cinematografico e documentaristico l'iniziativa intende dare una prospettiva più ampia su un settore spesso penalizzato e sottovalutato ma che è di fatto un veicolo di energie inesauribili e che può essere un ponte, se vogliamo, tra concezioni differenti di una stessa espressione ma anche tra modalità diverse di esprimere la medesima spinta creativa attraverso innovazione e sperimentazione.