Ernesto Balducci “Non sono che un uomo”
di // pubblicato il 19 Gennaio, 2012
Fra le persone fortemente caratterizzanti il periodo del liceo, la parola di padre Ernesto Balducci (Santa Fiora, 6 agosto 1922 – Cesena, 25 aprile 1992) è stata certamente una delle più formative. Intellettuale religioso, mai conformista, un punto di riferimento chiaro e certo per la coscienza civile e politica di chi ha vissuto l'adolescenza durante gli anni di piombo.
In occasione del vennale della scomparsa, la Fondazione omonima, che detiene i diritti dei suoi scritti, ha organizzato un programma intitolato “Non sono che un uomo – I luoghi, le idee, la fede” proprio per ricordare Padre Ernesto nel complesso della sua figura e della sua personalità attraverso una serie di manifestazioni ed eventi per le connotazioni identitarie – il sacerdote e l’intellettuale – in modo da collocare la sua esperienza nell’orizzonte degli avvenimenti, politici, culturali ed ecclesiali, vissuti dal nostro Paese nel corso della seconda metà del secolo scorso.

Nella presentazione del programma, si legge "... abbiamo voluto che questo anniversario non si esaurisse in una mera occasione celebrativa fine a sé stessa, ma, invece, che si connotasse come la continuazione di un impegno assunto n dal momento della costituzione della Fondazione: quello di mantenere viva e vitale l’eredità culturale e spirituale di Ernesto Balducci, promuovendone la conoscenza e la riessione critica. Perché temi come il primato della coscienza, il signicato della laicità oggi, il ruolo attuale delle religioni, l’educazione ad una cultura di pace da un lato e, dall’altro, la cultura planetaria, l’ecumenismo creaturale, i diritti e la globalizzazione, il rapporto con l’Altro, nella prospettiva di quella transizione epocale invocata da Balducci nell’ultimo periodo della sua vita, sono tutti aspetti che, non solo furono al centro della sua riessione e del suo impegno militante, ma oggi rappresentano tutti punti all ’ordine del giorno dell’agenda mondiale."
Segnalo inoltre le iniziative della rivista Testimonianze, che Padre Ernesto fondò e diresse dal 1958 al 1996, e oggi diretta da Severino Saccardi - in particolare la pubblicazione di un volume monografico speciale della rivista intitolato “Sul crinale della storia – A confronto con Ernesto Balducci venti anni dopo”, ricco di contributi di molteplici personalità del mondo culturale e politico e la riproposizione - a trenta anni di distanza, con lo stesso titolo - del convegno nazionale “Se vuoi la pace prepara la pace”, tema rimasto attualissimo in tutte le sue implicazioni.
Infine, la Regione Toscana organizzerà, in concerto con tutti i soggetti coinvolti nella commemorazione della figura di Ernesto Balducci, l'iniziativa alla Badia Fiesolana “Maestro di pace” in programma per il prossimo 24 aprile.
“Chi ancora si professa ateo o marxista o laico e ha bisogno di un cristiano per completare la serie delle rappresentanze sul proscenio della cultura non mi cerchi: io non sono che un uomo”. (Ernesto Balducci)