Ercolano. Tre secoli di scoperte

di Elena Vannoni // pubblicato il 07 Aprile, 2009

Ultimi giorni per assistere alla prima grande mostra dedicata alle innumerevoli scoperte restituite in tre secoli di storia dall’affascinante e antica Ercolano, presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli a cura di Piero Guzzo e Maria Paola Guidobaldi.

“Ercolano è stata dichiarata dall’Unesco nel 1997 “Patrimonio dell’Umanità”, le temperature sviluppate dall’eruzione del Vesuvio hanno determinato un fenomeno di conversazione del tutto originale da poter ritenere unico al mondo e grazie al quale ci sono pervenuti sino ad oggi gli stupefacenti resti che offrono una testimonianza della vita e della società romana.”

L’artefice della straordinaria operazione di scavo e restauro di quello che è l’attuale parco archeologico è stato Amedeo Maiuri, la maggior parte delle opere provenienti da questi scavi sono rimaste a Ercolano e per la prima volta sono state ricongiunte e presentate al pubblico con una recentissima scoperta, un nuovo rilievo marmoreo, raffigurante scene dionisiache proveniente da un lussuoso edificio residenziale dell’Insula nord-occidentale, venuto alla luce il 18 febbraio 2009. Il rilievo è in esposizione presso il museo archeologico ed è parte integrante della mostra costituita da 150 opere.

Il gioco di luci estremamente scenografico che accompagna le varie sezioni pone in risalto il confine che separa la vita immortale degli dei dalla precarietà della vita umana, accompagnandoci nella scoperta delle figure che hanno popolato questi luoghi molti anni fa, passando dalle dinastie imperiali ai più illustri esponenti delle famiglie ercolanesi per dare infine un assaggio dello stile di vita della gente comune, offrendo quindi una visione molto ricca e diversificata di coloro che vissero da protagonisti gli anni della civiltà romana e della terribile eruzione del 79 d.C.

In via del tutto eccezionale l’ultima sezione della mostra ospita la più grande collezione di tessuti di epoca romana, 180 reperti tessili! L’esposizione è inoltre integrata da sculture e affreschi vesuviani che permettono di inquadrare meglio i tessuti nel loro contesto d’uso originario.
Un'occasione da non perdere per ripercorrere la storia degli scavi di Ercolano iniziata nei primi anni del 1700 e ancora in grado di riservarci nuove sorprese.
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Dettagli

Ercolano. Tre secoli di scoperte
Napoli, Museo Archeologico Nazionale
Fino al 13 aprile 2009
catalogo Electa

didascalie immagini

  • Peplophorai in bronzo dalla Villa dei Papiri
    Sezione di mostra: Villa dei Papiri
    © Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei
  • Rilievo arcaistico con Vulcano, dall’area suburbana di Ercolano
    Sezione di mostra: Gli dei, gli eroi e le figure ideali
    © Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei
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