Emilio Longoni 2 collezioni

di Ellegi // pubblicato il 17 Novembre, 2009

Nature morte, paesaggi e fanciulle in fiore. Rivolte operaie e ghiacciai alpini sono alcune delle immagini che dalla Sala del Parnaso, al primo piano di Villa Belgiojoso Bonaparte di Milano, rendono omaggio a Emilio Longoni
Milano e la Galleria di Arte Moderna ricordano Longoni (1859-1932) a 150 anni dalla nascita, con 23 dipinti provenienti dalle collezioni della stessa GAM e da quelle della Banca di Credito Cooperativo di Barlassina, paese natale dell'artista, spaziando tra Divisionismo e Simbolismo e tra i temi tipici dei diversi periodi: dalle nature morte, che segnano l'esordio del pittore, ai ritratti e alle figure, sino alle opere di impegno sociale e ai paesaggi di montagna che caratterizzano l'ultima produzione.

Curata da Giovanna Ginex “Emilio Longoni 2 collezioni” contiene, in una stanza di cristallo, allestita per l'occasione, oltre che ai dipinti delle due importanti collezioni presentate insieme in un unica mostra, anche due idee di fondo. Due esigenze che, come sottolinea la stessa curatrice nel bel catalogo della mostra edito da Skira, si muovono fra quella di contenere tutte le opere in una architettura con una dimensione autonoma rispetto allo spazio della Villa Reale, e quella di una idea di immersione, di un'empatia emotiva con la pittura.

Apre l'intenso realismo di quelle nature morte del primo periodo, che decoravano gli interni e le boiserie delle case e delle ville delle ricche famiglie borghesi e che costituivano la principale fonte di sostentamento per lui, quarto di dodici figli di una famiglia poverissima
 
Sguardi lucidi e intensi di bambini e fanciulle, suoi soggetti preferiti di questa prima fase che lo accompagnerà fino alla Triennale di Brera del 1891. Un nuovo modo di dipingere si affaccia nel gruppo dei suoi compagni dell'Accademia di Brera dove riesce a iscriversi fra mille difficoltà e sacrifici. Un nuovo modo di dipingere e di guardare al clima sociale e politico di quel periodo. In quell'anno infatti insieme a Segantini che espone “Le due madri”, Longoni presenta “L'oratore dello sciopero” eseguito con tecnica divisionista.

Divisionismo e impegno sociale sembrano segnare profondamente la sua opera in questo importante periodo e in quella Triennale milanese. Tecnica e soggetto nuovissimi susciteranno grande scalpore. Un muratore a pugni chiusi che arringa la folla mentre le forze dell'ordine in secondo piano caricano i manifestanti. E' la prima manifestazione della festa del lavoro organizzata a Milano e infatti il primo titolo dell'opera è Primo maggio. 

L'oratore dello sciopero Longoni, infatti, con Giovanni Segantini, Vittore Grubicy De Dragon, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Sottocornola, Giuseppe Mentessi, Angelo Morbelli e Gaetano Previati è esponente di primo piano della prima generazione di pittori divisionisti che prende avvio in Italia alla fine degli anni Ottanta dell’Ottocento.

Dopo i fatti di sangue della violenta repressione dei moti milanesi da parte del generale Bava Beccaris, nel maggio 1898, gli artisti del gruppo socialista o anarchico milanese delusi dagli avvenimenti politici e sociali si volgono ad altro. Inizia negli ultimi vent’anni il percorso di Longoni che si si concentra soprattutto sul paesaggio. Le atmosfere diventano evanescenti e l'impatto personale con la natura e totale.
Salite in alta montagna, ascensioni lunghe e solitarie con tele e pennelli alla ricerca di nuovi studi sulla luce, in una fuga dal caos della città.
In questa fase i paesaggi di Longoni, è stato scritto, non sono descrizioni di luoghi, ma di atmosfere e stati d'animo, sono paesaggi interiri frutto di una ricerca puntaule e di altssima qualità e questa esposizione offre l'occasione per riscoprirne il fascino e a grandezza.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Gamberi e fiaschi, 1886
    olio su tela
  • Ritratto di giovinetta in rosa, 1890-1
    pastelli su carta
  • L’oratore dello sciopero, 1890-1891
    olio su tela

Mappa

Dove e quando

Emilio Longoni 2 collezioni

  • Fino al: - 30 Gennaio, 2010
  • Indirizzo: Galleria di arte Moderna in Villa Reale, via Palestro 16, Milano
  • Sito web

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