Edvard Munch e lo spirito del Nord

di Elena Vannoni // pubblicato il 21 Settembre, 2010

Villa Manin propone un nuovo progetto attento a individuare attraverso la scelta dei dipinti quello sguardo che ha fatto del Nord un luogo non soltanto fisico ma anche dell’anima, dove spirito e pittura si incontrano.
 “Il senso del tempo fondo, la chiarità delle estati, la profondità delle notti invernali, il velluto del muschio dell’erba, il bianco dei fiori sotto il bianco delle lune estive” è quello che l’esposizione intende mostrare al pubblico italiano.

Questo è il secondo importante appuntamento del progetto pluriennale dedicato alle Geografiche dell'Europa che nella prima tappa indagava le relazioni tra la pittura francese della seconda metà del XIX secolo e la contemporanea pittura nelle nazioni del centro ed est Europa, e adesso volto a studiare alcune delle maggiori evidenze della pittura europea tra seconda metà del XIX secolo e il primo decennio di quello successivo in Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca.

Specialmente dedicata al paesaggio, ma ben raccolta anche attorno al tema del ritratto e della figura, la mostra è composta da circa 120 dipinti provenienti prevalentemente da musei scandinavi e si divide in 5 sezioni, le prime 4 riservate alle scuole nazionali in quegli stati e la sezione conclusiva dedicata a Edvard Munch con 35 opere in totale. In quest'ultima parte sono comprese una decine di opere su carta che costituiscono il necessario contrappunto all'opera pittorica, grande coro tra natura e probelmaticità della stessa che danno infine il vero e compiuto di questa esposizione e fanno della Scandinavia terra che è luce e notte insieme.

Una sorta di grande mostra nella mostra che non può che trovare in Munch il suo logico e imprescindibile punto d’arrivo, prendendo in considerazione gli anni suoi di esordio vicini alla pittura dell'artista norvegese Christian Krohg che ne hanno decretato l'universale fama e hanno creato quella sorta di sigla munchiana che caratterizza e sigilla quei darsi allo spazio interminabile del Nord così come è accaduto anche in letteratura.
Senza far mancare artisti quali Ring, Philipsen, Syberg, Gottschalk e soprattutto novità come Hammershøi, le cui opere vengono esposte per la prima volta in Italia, testimonianze di un percorso che nasce nella luce di cenere degli interni olandesi seicenteschi ma che tutto trasforma entro la misura di grigi infiniti che talvolta virano sugli azzurri pallidi, dando il senso della solitudine di figure che in quegli spazi non si muovono ma restano sospese, come se il tempo potesse effettivamente bloccarsi una volta per sempre e non tornare più.

Prima la schiettezza, la luminosità, il silenzio e il fragore del paesaggio nordico sono interpretazione che talvolta vira verso una problematicità che fa dei luoghi naturali un sentimento arcano e quasi primordiale.
Con quelle caratteristiche pittoriche che mettono sempre al centro l'immagine dell'uomo nel grande spazio della natura incontaminata e quasi immisurabile, entro quel gioco che fa vicini il sentimento romantico e un certo gusto simbolista, come è bene evidente nel grande artista finlandese Akseli Gallen-Kallela.

La realizzazione del progetto di Linea d'ombra è stata resa possibile grazie alla generosità dei principali musei di Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca, che con larghi prestiti hanno consentito di poter tracciare un panorama del tutto esaustivo di una vicenda pittorica che da alcuni anni non cessa di affascinare il più vasto pubblico degli appassionati, e non solo, attraverso mostre anche in America e in Europa, e sempre in questo senso vogliamo ricordare l'importanza del catalogo di studio, strumento imprescinidibile al quale hanno collaborato i maggiori studiosi di queste nazioni.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI di
Edvard Munch

  • Melancolia, 1894-1896
  • Sera lungo il viale Karl Johan, 1892
    olio su tela
    cm 84,5 x 121
     Bergen, The Rasmus Meyer Collection /
    The Bergen Art Museum
  • Sogno di una notte d’estate. La voce, 1893
     Olio su tela
    cm 88 x 108
    Boston, Museum of Fine Arts,
    Ernest Wadsworth Longfellow Fund
  • Malinconia, 1911
    olio su tela
    cm 120 x 125
    Oslo, Stenersenmuseet

Mappa

Dove e quando

MUNCH E LO SPIRITO DEL NORD. Scandinavia nel secondo Ottocento

  • Date : 25 Settembre, 2010 - 08 Marzo, 2011
  • Indirizzo: Villa Manin, Passariano di Codroipo
  • Sito web

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