Ecco Vigevano momentanea e secolare

di Flavia Molinari - pubblicato il 24 Gennaio, 2010 in Lumbard emusiun con Flavia

Arrivare nella piazza Ducale di Vigevano sbucando da una delle vie laterali per me è stata una vera esperienza da ricordare perché, pur avendo visto le sue fotografie, la bellezza e l’armoniosa grandiosità di questo spazio rinascimentale (1494) mi hanno mozzato il fiato quando ho visto tutto dal vivo. Sono sicura di non sbagliare nell’asserire che l’intenzione di Ludovico il Moro, committente di questo lavoro fatto con lo scopo di stupire (e intimidire) i personaggi che arrivavano al castello (dove era nato e che aveva fatto risistemare e abbellire dal Bramante), ancora adesso è ottenuta senza fatica

Il suo ampio rettangolo è circondato, su tre lati, da eleganti palazzi porticati, le cui pareti sono abbellite con sinuose decorazioni pittoriche molto armoniche, che donano immediatamente l’impressione di trovarsi in un altro mondo, in un piacevole salotto, pronti a considerare quanta bellezza c’è ovunque in Italia.
Gli Sforza a Vigevano hanno vissuto la loro età dell’oro, illuminata anche dalle scelte artistiche fatte e la mostra “Splendori di corte. Gli Sforza, il Rinascimento, la Città”, allestita nelle scuderie del castello, racconta, attraverso ritratti, affreschi, dipinti anche di scuola leonardesca, sculture lignee, monete, codici miniati, quanto era attiva la famiglia anche nel campo culturale.

E tutta la corte, per emulare il grandioso apparato che circondava la famiglia ducale e poi Ludovico il Moro, aveva preso l’abitudine di circondarsi di oggetti con un valore artistico e artigianale davvero impensabile per ricchezza e bellezza. Persino i tessuti degli abiti erano fatti con dei fili d’oro, con lo scopo di illuminare e circondare di splendore l a persona che li indossava.
Di pezzi notevoli esposti sono molti, ma un gruppo che merita, secondo me, più attenzione è quello delle sette sculture lignee, a grandezza naturale, del “Compianto su Cristo morto” di Giovanni Angelo Del Maino, dove il Cristo rende benissimo l’idea del martirio subito. La Madonna esprime con tutto il suo essere l’affranta tristezza che la domina e le altre persone sembrano vive e pronte a farci sentire il loro vocio desolato.

L’affresco della “Madonna in trono con bambino e angeli” è del XV secolo e mostra una mamma dal viso compunto e il bimbo dagli occhi svegli è sul suo grembo, quasi affettuosamente protetto e, allo stesso tempo, messo in risalto dalle pieghe del suo manto.
Altri pezzi interessanti sono i paliotti fatti da un anonimo tessitore lombardo che ha usato, pure lì, fili d’oro per dare volume ai santi rappresentati con molti particolari. 
Chi desidera portarsi a casa le immagini di tutti questi begli oggetti non può fare altro che comprare il catalogo edito da Skira.

Consiglio di proseguire la visita del castello andando a vedere anche la mostra “Leonardo a Vigevano” veramente interessante e coinvolgente di cui vi ha parlato Elena Vannoni il 5 ottobre 2009.

Inizierà il 31 gennaio, nella Sala della Cavallerizza del castello, la personale “Sonja Quarone. Se ti ricordi bene”, dove l’artista espone una sintesi del suo percorso artistico, sintesi realizzata apposta per la città dove è nata nel 1972.
Il suo mondo femminile nasce dai temi e dai ricordi che affiorano dall’infanzia, con tutte le gioie e le inquietudini che la caratterizzano e legano, facendola vivere nelle reminescenze intrappolate dentro resine trasparenti, dove si riconoscono fotografie, accessori vari, abiti, simpatici peluches, parole scritte a mano, giocattoli e lingerie.

Ne “L’anima estetica che incanta” colpiscono i colori, la pistola che diventa d’oro, le unghie rosse, il viso dal trucco pesantissimo: è la versione di donna più radicata nella memoria. Mentre in “Vissuti con le ossa” colpiscono i vivacissimi colori dei dolciumi, cibo che attira e soddisfa sempre qualsiasi bambino e che, spesso, viene negato per ragioni salutari.
La mostra termina il suo ciclo vigevanese il 14 febbraio e si sposta a Milano presso l’Associazione Culturale Scoglio di Quarto con il coordinamento di Gabriella Brembati e lì rimane dal 16 febbraio al 2 marzo, accompagnata da un catalogo bilingue, italiano e inglese, edito da Silvana Editoriale, dove si trova un testo critico introduttivo di Antonio d’Avossa.

A questo punto vale la pena di fare ancora una capatina in piazza per prendere un caffè o un aperitivo e godere dell'aria elegante e salottiera che vi si respira, magari andare a mangiare in una simpatica trattoria qualcosa di tipico per soddisfare anche gli altri sensi che ci sono stati dati.

Didascalie & Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Vigevano, piazza Ducale
  • Macrino d'Alba (att)
    Madonna con Bambino, San Bernardino, Santa Chiara e il Beato Cristoforo Maccasoglio, 1502
    tempera su tavola
    h 200x160
    Cattedrale di Sant'Ambrogio, Vigevano
  • Tessitore Lombardo,
    Paliotto (proveniente da Vigevano),
    sec XV su tessuto del XVIII sec.
    Ricamo e tessuto
    240X99 cm, Kg.5
    Basilica di S. Ambrogio in Milano
    Laboratorio di Leonardo, Vigevano
    Copyright by Leonardo3 - www.leonardo3.net
  • Sonja Quarone
    Preparativi per l'eternità, 2007
    tecnica mista
    cm. 150x224
  • Sonja Quarone
    Senza titolo
    installazione composta da
    12 box in plexiglas
    tecnica mista
    cm 160x70x30 cad.

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