E’ il Salvator Mundi” di Leonardo quello che vedremo a Londra?
di // pubblicato il 20 Luglio, 2011
Alla National Gallery di Londra stanno lavorando per realizzare una mostra senza precedenti che riunirà prestiti internazionali di Leonardo da Vinci mai visti nel Regno Unito, fra cui il “Salvator Mundi” - olio su tavola in legno di noce (25.13 x 17 inches; 65,6 x 45,4 cm) ritrovato negli USA in una collezione privata che lo ha già restaurato - un mezzo busto del Cristo con la mano destra alzata nell'atto di benedire mentre nella sinistra tiene un globo celeste.

Se si tratti davvero di una delle opere del Maestro sopravvissute avremo modo di riparlarne dopo l'apertura al pubblico del 9 novembre.
Per l'ultimo ritrovamento bisogna tornare al 1909 con la Madonna Benois, ora all'Ermitage di San Pietroburgo, mentre, per il Salvator Mundi, è certo sia esistito e copiato dai seguaci di Leonardo. In attesa dell'aggiornamento degli studi, va detto che è questa l'opera dove è riportata l’incisione effettuata dall'artista boemo Venceslao Hollar e due disegni preparatori di Leonardo, della Biblioteca Reale di Windsor, ne raffigurano i panneggi e il braccio sollevato.
Fino a oggi era prevalente il convincemento si trattasse di opera della bottega a cui il restauro ha tolto barba e baffi, e l'originale dipinto nel 1513 su commissione di Luigi XII, fosse andato perduto, ma quanto appare a lavoro ultimato ha fatto ipotizzare a un noto quotidiano londinese una valutazione poco inferiore ai centrocinquanta milioni di euro.

Comunque sia, questo Cristo sarà il protagonista di "Leonardo da Vinci: painter of the Court of Milan” dove i curatori focalizzeranno proprio sul lavoro prodotto per la corte di Ludovico Sforza.
Se in passato numerose esposizioni hanno analizzato Leonardo inventore, scienziato e disegnatore, questa è ispirata dal recente restauro de La Vergine delle Rocce indagando la ricerca della perfezione nella rappresentazione della forma umana attraverso straordinari dipinti ('La Belle Ferronière' Louvre, la 'Madonna Litta' Hermitage e 'San Girolamo' Pinacoteca Vaticana) e disegni del Maestro e dei suoi seguaci.
Inoltre, la parte finale della mostra, permetterà ai visitatori di scoprire come l'Ultima Cena fu progettata ed eseguita attraverso la copia in prestito dalla Royal Academy con a fianco tutti i disegni preparatori esistenti.