E’ dedicata all’ “Oro Blu” la IV Biennale delle Chiese Laiche

di Giorgia B. Soncin // pubblicato il 08 Novembre, 2010

Nel corso dell’ultimo secolo il consumo di acqua pro capite si è duplicato rispetto al secolo precedente; secondo studi di settore, ogni giorno in Italia vengono consumati in media indicativamente 200 litri di acqua a persona tra attività domestiche più o meno frequenti e necessità di diverso genere e se paragoniamo questi esiti alle situazioni disagiate di molti paesi afflitti da siccità e mancanza d’acqua ci accorgiamo che il divario non è irrisorio.
Sottolineare che l’acqua è di fatto una delle risorse più preziose che abbiamo risulterebbe tautologico ma soffermarsi a riflettere sul fatto che qualcosa di così vitale potrebbe diventare oggetto di trattative economiche e pura mercificazione non è così scontato e se fino a qualche anno fa era l’oro nero a far ruotare l’economia adesso più che mai si parla di oro blu.
E’ proprio questo il perno su cui ruota la IV Biennale delle Chiese Laiche: L’acqua, o “oro blu”, è una delle risorse più importanti dal punto di vista non solo antropologico, ma anche sociale e politico. Una risorsa pubblica per eccellenza, come l’aria, una risorsa necessaria, che tuttavia sarebbe errato considerare dal mero punto di vista fisico-chimico: il mare, l’acqua dolce, la sorgente, la pioggia.

Non a caso ad ospitare questo complesso e intenso progetto di arte contemporanea sono le tre province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini; città che si sono sviluppate nei secoli proprio grazie alla presenza di porti, transiti marittimi e alla prossimità della costa adriatica.
Curato da Silvana Costa, Bruno Bandini e Rolando Giovannini e organizzata dall'associazione culturale Il Cerbero, il progetto, che lega il territorio in un unico evento e valorizza non solo le risorse umane ma mette in risalto la storia di un popolo attraverso architetture prestigiose, stimola le nuove leve a orizzonti di ricerca sempre più avanzati, riferisce la scelta di un tema che costringe l’attenzione ai problemi ambientali ed economici del momento.
“Oro Blu” in quanto desiderio di affrontare temi attuali attraverso l’arte e Chiese Laiche per recuperare e riconfigurare lo spazio urbano attraverso la valorizzazione dei luoghi che nei secoli hanno fatto vivere e crescere la città.
E’ così che sei differenti luoghi: l’Autorità Portuale di Ravenna, il Magazzino del Sale Torre di Cervia, la Galleria SanVitale41 di Massa Lombarda, Casa Rossini di Lugo, l’ex Macello di Russi e l’ex Pescheria di Cesenatico (ora Galleria Comunale d'Arte) ospitano altrettante mostre dedicate a pittura, fotografia, design, incisione, arti visive e installazioni, illustrazione e grafica coinvolgendo artisti locali accomunati dal legame con il territorio ma distinti per tecnica artistica, poetica e generazione.
Ciascuna delle sei mostre è fruibile singolarmente pur facendo parte di un corpus più complesso, concepito per fluire, facendo riferimento al tema della Biennale, proprio come un corso d’acqua, per scorrere, in un certo senso, coinvolgendo il visitatore in una serie di tappe correlate ma indipendenti.
Un riferimento esplicito e una metafora della contemporaneità; se vogliamo, analisi trasversale di un periodo capace di sommergerci letteralmente con informazioni di varia natura che scorrono attraverso i canali più disparati; …indicando questo tema si è voluto porre l’accento anche su una condizione specifica che investe la cosiddetta post-modernità, vale a dire quella condizione “liquida” del vivere che oggi sembra contrapporsi al “solido” invocato dal modernismo. Quella condizione di incertezza, di mobilità, di transito costante che investe il nostro modo di sentire, la nostra percezione del mondo.

Il visitatore, immerso nelle arti ha quindi modo di navigare tra illustrazioni, incisioni, lavori su tela, fotografie e sculture toccando anche il design attraverso interventi accomunati dal riferimento all'acqua; che si tratti di tavole, tele installazioni, strutture polimateriche o mosaici, elementi tipici della cultura ravennate. Ciascuno dei sessantuno artisti porta in mostra il proprio modo di vivere e di pensare alla fluidità dell'elemento acqua in un progetto espositivo che si articola come una serie di connessioni tematiche e richiami culturali.
Dalle balene di Vito Baroncini fino alle grafiche essenziali di Wladimiro Bendandi la sezione dedicata alla grafica, a Ravenna, si articola in lavori molto diversi tra loro mentre a Lugo l'attenzione è rivolta al design concepito nel senso più ampio del termine tra le composizioni in gres di Kina Bogdanova, bulgara di nascita ma romagnola d'adozione, una serie di modelli per design d'interni, come la sedia Naked di Giovanni Tommaso Garattoni, e altrettanti lavori legati alla pratica del mosaico.
E' invece consacrata alle arti visive la sezione allestita a Cervia che raccoglie i lavori di sedici artisti fornendo una panoramica a trecentosessanta gradi su artisti di generazioni differenti tra cui il giovane Simone Brandi e Vittorio Mascalchi, pittore emblematico della scena locale, o lo scultore Giovanni Scardovi. Spostandosi verso Russi, è la fotografia al centro dell'attenzione: ad essere coinvolti sono, tra gli altri, Alessandro Braga, Francesco Neri e Matteo Sauli; mentre a Massa Lombarda sono state allestite sette installazioni di artisti locali tra cui la poetica Rosetta Berardi, la cui installazione ruota sui temi del ricordo e dell'oblio.
A chiudere questo percorso, una sezione dedicata alle incisioni, allestita a Cesenatico con lo scopo di abbracciare questa tecnica coinvolgendo artisti dal tocco diverso e passando quindi dal realismo di Franco Donati e Ilaria Ciardi fino ai tratti più istintivi di Gaia Cortesi.
Una mostra che vuole scorrere tra differenti discipline per recuperare il concetto di fluidità delle arti, svincolandosi dalle dinamiche del mercato e mettendo gratuitamente a disposizione del pubblico una variegata ed eterogenea selezione di lavori interpretabili come un passaggio all’interno della percezione individuale che ciascun artista ha sviluppato nei confronti della tematica del'Oro Blu.

 

Dettagli

IMMAGINI

  • Fabrizio Pavolucci
    Sotto la pioggia, 2010
    Acquaforte, acquatinta, punta secca
    cm. 25x20
  • fotografia Matteo Sauli




località

Grafica/Illustrazione
Ravenna: Autorità Portuale di Ravenna
Via Antico Squero, 31
fino al 26 novembre 2010
dal lunedì al venerdì 9/18
informazioni tel. 0544 608811

Design
Lugo (RA): Casa Rossini
Via Giacomo Rocca, 14
fino al 21 novembre 2010
giovedì, venerdì, sabato 15/18
la domenica 10/12 e 15/18
informazioni tel. 0545 38556

Arti visive
Cervia (RA): Magazzino del Sale
Via Nazario Sauro
fino al 28 novembre 2010
dal mercoledì alla domenica 16/19
informazioni tel. 0544 993435

Fotografia
Russi (RA): Ex Macello, Via Vecchia Godo
fino al 28 novembre 2010
pomeriggio mercoledì/domenica 15.30/18.30
mattina, sabato e domenica 10/12
informazioni tel. 0544 587642

Installazioni
Massa Lombarda (RA): 
Studio ArteContemporanea
Via San Vitale, 41
fino al 30 novembre 2010
Tutti i giorni 16/19
sabato e domenica anche 10/12
Informazioni 348 1615330

Incisione
Cesenatico (FC): Ex Pescheria
ora Galleria Comunale d'Arte
"Leonardo da Vinci", viale A. Garibaldi 3
fino al 21 novembre 2010
Sabato, domenica e festivi: ore 10/12, 15/19,
su prenotazione per scuole e gruppi
tel. 0547 79205



Catalogo a cura di Silvana Costa

Dove e quando

BIENNALE DELLE CHIESE LAICHE 2010. ORO BLU

  • Date : 04 Novembre, 2010 - 01 Dicembre, 2010
  • Sito web

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