E’ aretino il miglior sommelier italiano

di Katty Colzi // pubblicato il 07 Ottobre, 2009

Con un marito che se non fosse medico, sicuramente farebbe il degustatore professionista, non posso lasciare in mezzo alle altre questa notizia.

Un giovane aretino, classe 1980, Luca Martini, riporta in Toscana, dopo 26 anni di astinenza da vittorie, il titolo di miglior sommelier d'Italia e il presidente di AIS Toscana, Osvaldo Baroncelli, afferma come la vittoria rappresenti "una enorme soddisfazione per tutta l’Associazione, un titolo che tutti noi abbiamo meritato per l’impegno profuso in questi anni; un riconoscimento che premia la professionalità, la voglia di conoscenza, la volontà di andare sempre più avanti, caratteristiche che Luca ha sempre dimostrato di avere“.

Luca Martini era appena nato quando arrivò per l'ultima volta il titolo in Toscana.
Il suo percorso lo ha portato dalla cantina dell’Osteria da Giovanna, dove ha lavorato fino al successo personale giunto prima con il titolo di Miglior sommelier Toscano nel 2007, poi, con la qualifica come semifinalista al concorso per Miglior sommelier D’Italia 2007, vincitore nel 2008 del Gran Premio Sagrantino di Montefalco e nel 2009 della Palma d’Oro al Gran Prix Excellentia a Perugia.

La fase finale del Trofeo Guido Berlucchi, a cui è intitolato il concorso, si è svolta a Matera, durante la 43° edizione del Congresso Nazionale AIS, nell’auditorium del Conservatorio Duni dove Martini ha preceduto Davide Staffa e all’altro toscano Andrea Balleri, i due professionisti che insieme allo stesso Martini hanno dato vita a una finale intensa e appassionante.
Il prestigioso trofeo è stato consegnato da Paolo Ziliani della Guido Berlucchi & C. in occasione della cena di gala organizzata dall'Ais Basilicata nei splendidi saloni di Palazzo Venusio a Matera.
A caldo, il vincitore, ha commentato: “avevo già fatto le selezioni per il concorso europeo e avevo già avuto l’onore di confrontarmi con campioni internazionali, ma questo risultato è frutto anche di una lunga e attenta preparazione. Questa è la mia passione, mi piace mettermi in discussione per crescere personalmente e professionalmente. Se sono arrivato a vincere questo titolo lo devo ai miei grandi maestri Cristiano Cini, Luca Gardini, Ivano Antonini campione italiano uscente, e Savino Angioletti. Questo titolo è frutto di costanza e grandi sacrifici. È il risultato di un lavoro di squadra alle spalle: per raggiungere certi risultati non possiamo restare da soli, abbiamo bisogno di tutti partendo dalla famiglia, fino all’associazione, i sommelier, gli amici".

Bravo Luca!
Un gran bell'esempio di quanto sia radicato l'amore e la voglia di parlare di vino, studiare, confrontarsi, crescere insieme, senza rivalità perché facendo "sistema", tra sommelier, istituzioni e aziende si possono raggiungere questi grandi risultati.

 

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