Duetto surrealista firmato Teshigawara e métissage Cherkaoui/Maqoma

di Carmelo Antonio Zapparrata // pubblicato il 20 Novembre, 2010

Questo mese Aperto Festival ha ospitato a Reggio Emilia due creazioni, entrambe basate su duetti, di apprezzati artisti del teatro di danza, riconosciuti in campo internazionale. Prima opera a debuttare a Reggio è stata Obsession, lavoro che ha impegnato il giapponese Saburo Teshigawara a confrontarsi con il Surrealismo di Luis Buñuel. Seconda creazione a essere presentata è stata Southern Bound Comfort, progetto composito nato dalla collaborazione tra il fiammingo-marocchino Sidi Larbi Cherkaoui e il sudafricano Gregory Maqoma.

Saburo Teshigawara, formatosi in Giappone tra studi di arti visive e la pratica del balletto, fonda la compagnia Karas – letteralmente “corvi” – nel 1985 e diventa presto, grazie all’originalità del suo linguaggio espressivo, artista ambito e ricercato dalle maggiori istituzioni teatrali dell’Occidente.

È Un chien andalou di Buñuel/Dalì, film irriverente, considerato il manifesto cinematografico del surrealismo, a ispirare il lavoro per Obsession. L’essenzialità tipica cifra di Teshigawara trova riscontro nelle scelte sceniche dell’allestimento. Pochi elementi, quali tavoli e sgabelli cui sono attaccate delle lampadine, presenti anche su cavi penzolanti dalla graticcia, utili alla creazione dei raffinati ed enfatici giochi di luce sviluppati dalla coreografia. L’abilità nelle elaborazioni delle fonti luminose, ormai tipica cifra stilistica del coreografo, è portata qui all’ennesima potenza, tanto da poter parlare di una vera e propria “poetica della luce” in Teshigawara. Calcano la scena lo stesso coreografo e la danzatrice Rihoko Sato, membro della compagnia Karas dal 1996, considerata l’interprete per eccellenza dell’estetica coreica di Teshigawara.

I giochi di passaggio chiaroscurale e il particolare movimento delle fonti luminose, dovuto all’azione degli stessi interpreti, ci rimandano a una strana analogia tra le figure proiettate dalle pellicole - definite da Pirandello nei suoi scritti come“larve” formate di luce - e i danzatori.

Ci troviamo di fronte a delle mere apparizioni, leggere ed effimere, o a degli essere umani in carne ed ossa? La vista, senso principale per i surrealisti, è in grado, se opportunamente utilizzata contro i parametri tradizionali – si ricordi la famosa scena del taglio della pupilla in Un chien andalou - a svelare mondi inusuali e inusitati.

Il senso di fluidità dei movimenti eseguiti dai due è costruito attraverso un sapiente equilibrio che coniuga spezzature delle linee corporee a inaspettati sviluppi a spirale e circolari degli arti superiori e del tronco, accompagnati sia da bruitages sia da musiche appartenenti al repertorio classico occidentale.

La costante oscillazione tra attrazione e repulsione uomo-donna, chiaro elemento ripreso dal film buñueliano, è il perno dell’intera costruzione coreografica. In alcuni momenti Teshigawara cerca di afferrare Rihoko e ne è respinto da una sorta di aura invisibile. Veri e propri microdrammi s’innescano sulla partitura coreografica, rappresentando un difficile rapporto di coppia. In maniera paritetica luci, giochi ombra e interpreti concorrono allo sviluppo di un’atmosfera cupa in cui ogni singolo movimento acquista caratteristiche altamente evocative.

Southern Bound Comfort nasce dall’accostamento di due diverse coreografie: Southern Comfort del 2001, firmata da Gregory Maqoma per se e Shanell Winlock, e Bound, creato nel 2010 da Sidi Larbi Cherkaoui per i due, conosciuti durante gli anni di frequenza della P.A.R.T.S. diretta da Anne Teresa De Keersmaeker.

Il duetto, inteso come luogo d’incontro e confronto tra i diversi mondi e le diverse esperienze portate da ciascuno degli interpreti, è già stato battuto dal coreografo di Anversa che nel 2005 per Zero Degrees lo vide collaborare con l’anglo-bengalese Akram Khan.

È sullo scambio reciproco dei differenti backgrounds e la creazione di un variegato melange culturale e di tecniche corporee che s’incentra The Cherkaoui/Maqoma Double Bill Project.

Per Southern Comfort Gregory Vuyani Maqoma, formatosi in Belgio e fondatore nel 1999, nella nativa Johannesburg, della compagnia Vuyani Dance Theater, mette in scena le prove per il debutto di un ipotetico spettacolo con Shanell Winlock, in passato danzatrice per la sua compagnia. Accompagnati da un ensemble musicale già di per se melangé - violoncello e sarod intrecciati su percussioni indiane – gli imperiosi comandi di Shanell Winlock a Maqoma e ai musicisti forniscono il pretesto per sondare le delicate interazioni in rapporti di potere e sottomissioni possibili vendette attraverso un tessuto coreografico che coniuga ascendenze classiche, come tours e fouettes, alle poliritmie percussive della danza africanista e ai vorticosi giri del kathak.

In Bound riaffiora la parte araba di Cherkaoui, coreografo dalla formazione composita opernate in Belgio.

L’utilizzo della corda per creare architetture di capanne dal sapore orientale e animare in maniera variegata lo spazio scenico risulta il perno dell’intera azione. Materiale duttile nelle mani dei danzatori, la corda diventa strumento per sondare i “legami” uomo-donna tra ironia e fredda crudeltà. Da dissidi di un piccolo nucleo familiare in cui un bambino è rifiutato da entrambi i genitori, si passa a momenti di sapore tipicamente beckettiano, quando i due interpreti impiccatisi a un albero, creato interamente con corde come il bimbo, discutono in maniera animata. Le stesse corde, penzolanti dalla graticcia, in maniera altamente espressiva vengono fatte vibrare e oscillare sotto luci bianche a intermittenza creando una sorta di guizzi elettrici. Il métissage presentato da Bound si riscontra anche nei costumi firmati da Alexandra Gilbert, creati utilizzando varie parti di abiti su stampe di tessuto tipicamente occidentale opportunamente tagliate e assemblate nel ricreare fogge orientaleggianti.

 

Dettagli

In foto:

Obsession (cor. S. Teshigawara)
© Emmanuel Valette

Obsession (cor. S. Teshigawara)
© Emmanuel Valette

Southern Bound Comfort
(cor. Cherkaoui/Maqoma)
© John Hogg

Southern Bound Comfort
(cor. Cherkaoui/Maqoma)
© John Hogg


Obsession
coreografia, scene, costumi,
selezione musicale Saburo Teshigawara
interpreti Rihoko Sato, Saburo Teshigawara


Karas


Aperto Festival 2010
7 novembre 2010
Teatro Ariosto, Reggio Emilia


Southern Bound Comfort
The Cherkaoui/Maqoma Double Bill Project

concept artistico e coreografia
Sidi Larbi Cherkaoui (Bound) e
Gregory Maqoma (Southern Comfort)
materiale creato e danzato da
Gregory Maqoma e Shanell Wonlock
musicisti dal vivo Stefan Knapik (violoncello),
Soumik Datta (sarod),
Manjunath B. Chandramouli (percussioni)
lighting design Willy Cessa (bound),
Fabiana Piccioli (Southern Comfort)
Costumi Alexandra Gilbert

Aperto Festival 2010
13, 14 novembre
Teatro Cavallerizza, Reggio Emilia

Mappa

Dove e quando

  • Indirizzo: I TEATRI di Reggio Emilia - Piazza Martiri del 7 luglio, Reggio Emilia, Italy
  • Sito web