Due musei per Aligi Sassu

di Elena Vannoni // pubblicato il 18 Giugno, 2010

Mito e realtà, immaginazione visionaria e potenza della natura s’intrecciano nell’universo di Aligi Sassu, dove il colore non abbandona mai il suo ruolo di generatore della forma e non cessa di essere il veicolo di profonde emozioni.
Il Maestro torna protagonista a Thiesi per la nascita di un nuovo museo a lui interamente dedicato.

Il Comune di Thiesi, nel rispetto dell’impegno preso a novembre in occasione della mostra Sassu Futurista, celebra con la nascita del nuovo Museo il legame del Maestro con la città.
Le opere grafiche esposte sono state elaborate fra il 1929 e il 1995 con diverse tecniche: acquaforte, acquatinta, puntasecca, litografia. Circa 120 e donate da Helenita Olivares Sassu e Vicente Sassu Urbina, vedova e figlio adottivo dell’artista, da Alfredo Paglione, il cognato, noto gallerista e collezionista milanese, e da Antonio Serra di Thiesi, parente e amico.

La collezione permanente è stata curata da Alfredo Paglione e Silvia Pegoraro, con la collaborazione di Elsa Betti.
Oltre a questa si potranno ammirare I Moti Angioini e La Vita e la Natura opere murali realizzate da Sassu a Thiesi negli anni ’60 che formano il nucleo centrale del nuovo Museo Sassu.
La produzione grafica di Sassu si può dire parallela a quella pittorica: nelle incisioni ritornano gli stessi temi, dalla realtà sociale al mito, dal soggetto sacro a quello profano e provocatorio della Maison Tellier.
Dal punto di vista del linguaggio si nota un’immediatezza espressiva estremamente pungente, la sua straordinaria capacità di “estrarre” immagini di grande intensità emotiva e narrativa, raggiungendo l'apice tra il 1980 e il 1986, anni in cui realizza 113 tavole ad acrilico che illustrano grande potenza coloristica.

Le opere “letterarie” che troviamo nella cartella presentata da Quasimodo ed esposta al Museo Sassu di Thiesi sono Orlando, ispirato all’Orlando Furioso, Sassu vi ritorna nel 1974 creando 15 incisioni a colori che illustrano il poema ariostesco (tutte esposte al Museo) raccolte nella cartella Fantasie d’amore e di guerra dell’Orlando Furioso.
Il mondo ariostesco, con il suo infinito dinamismo e la sua ricchezza cromatica, è quello più vicino al mondo poetico di Sassu, come lo stesso artista ci dice: “La poetica di messer Ludovico è forse quella che mi è più congeniale: il poema, fin da quando ero giovane, mi sembrò aperto a tutte le espressioni del colore e della forma, come un luogo deputato, dove la suggestione del movimento si dipana, corre e tutto travolge nella passione di una fantasia che travalica le cadenze temporali. (…) immagini indomabili, che imposero alla mia mano il segno”.

" L’espressionismo” di Sassu raggiunge alti vertici sorretto dal soggetto drammatico e misterico del Libro, ma anche dal clima di profonda rivalutazione della “sensualità” della pittura che l’arte europea viveva all’inizio degli anni ’80.
L’imponente murale in ceramica realizzato presso il Parlamento Europeo di Bruxelles nel 1992-93 I Miti del Mediterraneo, nel quale i soggetti riconducono alle radici più profonde e affascinanti dell’immaginario visivo di Sassu: il paesaggio di Mallorca e quello della Sardegna si richiamano continuamente nei loro colori vivaci e nel rinvio ai miti classici della civiltà mediterranea greco-latina in un tripudio di movimento.

E non finisce qua, a dieci anni dalla scomparsa del grande Maestro del Novecento, sabato 17 luglio, nella splendida cornice dell’antico Palazzo Ferri di Atessa si inaugura il Museo Aligi Sassu a Palazzo Ferri.
Novanta lavori su carta, per lo più inediti, disegni, acquerelli, pastelli e tempere, con centoventi opere grafiche scelte: acqueforti, acquetinte, litografie e serigrafie, costituiscono l’importante collezione di Alfredo e Teresita Paglione affidata al nuovo Museo Sassu di Atessa.

La rassegna ripercorre le tappe più importanti della vita e della produzione artistica di Aligi Sassu a partire dalle opere futuriste del 1927-28, per poi soffermarsi sui lavori degli anni ’30, tra cui i famosi Uomini rossi e i Ciclisti, i Caffè, le Battaglie, i disegni del carcere di Fossano realizzati tra il 1937 e il 1938, le Crocifissioni e i Concili degli anni ‘40, fino alle Corride spagnole degli anni ‘60.

La donazione di Alfredo e Teresita Paglione al Museo Aligi Sassu di Atessa non è che una tappa del percorso iniziato nel 2000 quando il mecenate abruzzese, a seguito della chiusura della sua galleria di Milano “Appiani Arte Trentadue”, decise di fare dono di buona parte del suo patrimonio d’arte.
La collezione Alfredo e Teresita Paglione da diversi anni è oggetto di numerose donazioni e comodati: una collezione dai caratteri ben definiti, organica, coerente, che si distingue per l’idea di bellezza, principio indiscusso di oltre quarant’anni della sua attività nel mondo dell’arte.
Già qualche anno fa Alfredo Paglione raccontava a Giovanni Gazzaneo la sua volontà di distribuire le opere sul territorio piuttosto che concentrarle in un unico museo “per raggiungere il maggior numero possibile di visitatori, soprattutto giovani. Ho voluto diffondere richiami all’arte e alla bellezza: è come se accendessi dei piccoli fuochi, come se piantassi degli alberi. Mi auguro che vengano ben accolti, alimentati e fatti crescere nel tempo, per aiutare i giovani a ricercare la bellezza che, com’è stato per me, li farà vivere meglio e risponderà alla loro sete di grandi orizzonti”.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI
Aligi Sassu

  • Cavalli di Atlantide, 1987
    Litografia a 9 colori
    mm 410 x 620
    (parte disegnata),
    mm 540 x 760 (foglio)
  • Matita 5
  • Cavalieri, fantasie d'amore
    e di guerra dell'Orlando Furioso
    Acquaforte e acquatinta a 4 colori
    mm 490 x 318
    (parte incisa),
    mm 595 x 445(foglio)
    stampatore ed editore:
    Stamperia Dell'Orso, Milano 1974
  • La Vita e la Natura, 1965
    (murale in ceramica)
  • I Moti Angioini, 1962
    pittura al silicone,
    rilievo in pietra a mosaico


IN COPERTINA
un particolare di
La grande battaglia sul lago, 1987
Litografia a 9 colori
mm 415 x 620 (parte disegnata),
mm 540 x 760 (foglio)


Ingresso: gratuito nel mese di giugno
giorni di apertura:
dal martedi alla domenica
orari: 10-13 e 16.30-19.30

 

Da mettere in agenda
inaugurazione 17 luglio 2010

Museo Aligi Sassu 
Palazzo Ferri 
Corso Vittorio Emanuele, Atessa (Ch)

Mappa

Dove e quando

  • Indirizzo: Museo Aligi Sassu, via Garau, Thiesi