Drop-Art e l’arte del reciclaggio
di // pubblicato il 23 Dicembre, 2011
Mobili abbandonati, cavi elettrici, tastiere rotte del computer, vecchie riviste, pentole e posate, bottiglie di vetro...fino ad arrivare agli escrementi di gatto: tutto si trasforma, niente scompare questo é il motto di Drap-Art, un'associazione catalana che promuove il reciclaggio creativo dal 1995 realizzando esposizioni, workshop e festivals.

Proprio in questi giorni (esattamente dal 16 al 30 dicembre 2011) é in corso la undicesima edizione del Festival Internacional de Reciclaje Artístico de Cataluña. L’evento ospita molteplici attività, tutte indirizzate al riutilizzo dei materiali e alla sensibilizzazione verso il rispetto dell’ambiente. Drap-Art’11 cerca l'equilibrio tra artisti nazionali e internazionali, tra artisti novelli e artisti affermati per favorire un intercambio tra paesi e generazioni. Per questo motivo, oltre ad artisti, musicisti, disegnatori, conferenzieri, realizzatori, ... selezionati da una convocatoria aperta, il festival conterá con la partecipazione di artisti invitati in collaborazione con entitá, gallerie e curatori indipendenti specializzati.

L’edizione di quest’anno si svolge in due differenti locations: il CCCB (dal 16 al 18 dicembre) e il FAD (dal 21 al 30 dicembre). Il CCCB ha appena ospitato workshop gratuiti sulla creazione di oggetti e opere d’arte con materiali riciclati sino al cinema dedicato al rispetto dell’ambiente, passando per convegni, spettacoli ed esposizioni. Tra i laboratori ricordiamo Robocicla, taller di creazione di divertenti robots con elementi di scarto di computer (tastiere, cavi, mouse) e Reciclemos, Creemos, Cantemos! Che insegna a costruire strumenti di musica a partire da elementi reciclati casalinghi.

La novita sono i concerti: Madame Huntata e il suo album Fat Black Spider ed Electric Junkyard Gamelanun e Pierre Bastien, autore di progetto musicale sperimentale che unisce sonorità orientali e africane, suonate con strumenti prodotti da materiale riciclato.....
Il FAD invece ospiterá l'esposizione collettiva di quest'anno con piú di 30 opere di artisti, come “Momia de los números” di José Antonio Elvira, creata con saldatura elettrica e ferro o “Sofá y Otomana Away” di Rubén Iglesias realizzata con riviste, cataloghi e vecchi periodici. Marc Sparfel invece con “Taureau” crea un toro con parti in legno in disuso mentre la messicana Simona Schaffer con il suo “Bienvenido a Nowhere Town” rappresenta la idea astratta delle cittá che si costruiscono a partire dei suoi propri rifiuti. Non mancano nemmeno le creazioni piú sorprendenti come “Fecal Beauty” di Gioia Maini, un particolare vestito realizzato con escrementi e peli di gatto che rappresentano il fine del processo nella catena vitale.

Drap-Art é dunque un progetto centrato nell'arte plastica che sfiora anche gli ambiti dell'educazione, sostenibilitá, economia. Il reciclaggio creativo puó essere un modo per riflettere sulle abitudini di consumo, reinventare la societá e proporre formule di cambio per trovare nuovi cammini.
