Donna… Fantasia… Creatività
di // pubblicato il 14 Luglio, 2009
Alla Galleria del Palazzo Coveri la seconda tappa del progetto triennale tutto e solo al femminile partito l'estate scorsa.
Donna Fantasia Creatività a cura di Massimo Martini propone una selezione di opere di sei artiste fra i nomi più interessanti del panorama contemporaneo.
Una riflessione in relazione alla propria fantasia espressa in 35 opere di queste donne tanto diverse per formazione, metodologia e tecnica, ma unite dal colore, epressione di delicata sensibilità
Myriam Cappelletti

Complessi e moderni i procedimenti dei suoi lavori che si rifanno all’intonaco incidendo le tele, talvolta di grezza grammatura, con pigmenti propri dell'affresco e della grafica, ottenendo risultati sorprendenti.
I suoi quadri spaziano dai lunghi drappi verticali di stoffa, al quadrato, alla composizione ordinata di riquadri. I lavori in mostra hanno tonalità tenue, arricchiti di simboli come vuole la pittura segnica.
Angela Crucitti

Le sue tele hanno luminescenti fondi oro di antica memoria, preziosi materiali interpretati con moderna sensibilità che creano un effetto di suggestioni luminose, quasi un'immagine che si riflette su uno specchio d'acqua.
I temi di architettonici e paesaggistici dei borghi medievali sono resi in risalto “con una gamma cromatica piena di ricchezza, varietà e delicatezza”.
Donatella Isola

L’amore per l’oggetto e la visione di designer si concettualizza in tutta la sua forza nei lavori, inventati senza le forzature di canoni stabiliti, attingono a fantasie romantiche, idee semplici o fantasiose a immagini di viaggi
Laura Lodigiani

Un gioco di fantasia con un semplice foglio di giornale, lo lavora impastandolo, lo manipola con tela e altri materiali, lo trasforma con colori a olio, acrilici, matita, fino a far emergere l’immagine in una creazione molto originale
Fosca Rosselli

Motivo ricorrente dell'opera di Fosca, oltre alla materia e il simbolismo e l’evocazione tra dimensione onirica e reale, continua ad immaginare rifugi ideali, dettati dalla sua aspirazione ad una felicità semplice e pulita, dalla voglia di creare una realtà lontana da quella contingente.
Josephine Zayal

Afferma che le sue opere hanno un processo d’ intenso lavoro mentale, talvolta a stratti, senza tempo, che nel momento della creazione, sono il risultato immediato ed emozionate che apre la strada a sperimentazioni infinite nella forma, nel colore, nei materiali e la realizzazione può iniziare nel geometrico per finire nella macchia.