Disegni dal Louvre
di // pubblicato il 27 Maggio, 2009
Per la prima volta il pubblico italiano potrà osservare una selezione della grandissima collezione legata al Louvre nel 1935 degli eredi del Barone Edmond de Rothschild: nielli e disegni di singolare e unica bellezza, opere di artisti straordinari quali Pisanello, Benozzo, Gozzoli, Maso Finiguerra, Leonardo, Fra Bartolomeo, Battista Franco, Perino del Vaga, Niccolò dell’Abate, il Cavlier d’Arpino.

Il rinascimento Italiano nella Collezione Rothschild del Louvre: frutto degli studi del Dèpartement des Arts Grafiques del Musèe du Louvre ed ospitata dalla Fondazione Casa Buonarroti questa eccezionale mostra, visibile al pubblico fino al 14 settembre, è composta da oltre novanta fogli, in gran parte inediti e mai esposti negli ultimi cinquanta anni; ma a rendere ancora più singolare e raro l’evento il fatto che per la prima volta si apre in Italia, nella città di Firenze, una mostra interamente composta da opere provenienti dal massimo museo francese.
Museo e monumento, luogo della memoria e della celebrazione del genio di Michelangelo, e insieme fastoso apparato barocco ed esposizione delle ricche collezioni d'arte della famiglia, la Casa Buonarroti è una delle più singolari occasioni di visita tra le realtà museali fiorentine; e offre, in primo luogo, l'emozione di ammirare due celebri rilievi marmorei, capolavori della prima giovinezza di Michelangelo, la Madonna della scala, testimonianza intensa dello studio appassionato di Donatello, e la Battaglia dei centauri, segno eloquente di un amore mai sopito per l'arte classica.

E’ proprio grazie agli importanti rapporti di collaborazione scientifica tra il Museo Buonarroti e Dèpartement des Arts Grafiques del Musèe du Louvre che oggi è possibile visitare questa mostra nelle sale del museo fiorentino; come vuole sottolineare la Direttrice del Museo Fondazione Buonarroti Pina Ragionieri: “del resto è appunto il francese l’unica lingua straniera nella quale fu precedentemente tradotta la Guida della Galleria Buonarroti redatta dal suo primo conservatore Angelo Fabbrichesi”.
Questa è solo una delle tante citazioni di interessanti intrecci fra il Museo Buonarroti e il mondo francese che hanno condotto ai giorni nostri alla importantissima collaborazione col Museo del Louvre.
Introduzione speciale alla mostra è costituita da un gruppo di ventuno disegni di un gotico internazionale di grande e singolare raffinatezza, che saranno tutti esposti recto/verso: sul recto, favolose immagini di antichi castelli, sul verso disegni su temi svariati, tra i quali un Angelo che sconfigge i vizi, un San Giorgio e il drago, un Crocifisso con Dio Padre e con la Maddalena, Architettura con pavone e uccelli in volo.

Seguono nove «nielli» d’autore; infine, il cuore della mostra è costituito da una sequenza di sessantacinque fogli dei grandi protagonisti dell’arte tra '400 e '500: questa occasione espositiva ci permette non solo di inoltrarci in un affascinante viaggio nell’arte che ha caratterizzato questo secolo meravigliandoci con opere di straordinaria importanza e bellezza, ma di farlo gettando uno sguardo su una parte dell’immensa collezione di Edmond Rothschild.

La collezione grafica del Barone costituisce il segno più notevole di una vita interamente spesa in un agire guidato, a livello intuitivo, dal desiderio di raggiungere la perfezione, o dall’intima consapevolezza di lasciare un segno nella storia dell’arte occidentale.
La mostra realizzata grazie al determinante e fondamentale contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e del Seattle Art Museum, presenta al pubblico un catalogo scientifico redatto dai curatori della mostra stessa, Catherine Loisel, conservateur en chef nel De’partement des Arts Graphiques, che ha intrapreso uno studio sistematico dei disegni italiani, e da Pascal Torres, direttore della Collezione Rothschild del Louvre.