Diminuire le imposte investendo in cultura

di Cinzia Colzi // pubblicato il 15 Gennaio, 2010

Per la prima volta le mie metà contrastanti trovano perfetto equilibrio nel ricordare che potete diminuire le imposte della dichiarazione dei redditi destinando somme ai beni culturali e allo spettacolo, ai sensi e per gli effetti dell'articolo cento (cercando di evitare ogni "giuridichese" vi risparmio anche comma e lettera) del Testo Unico delle Imposte sui Redditi con la formalità della comunicazione entro il 31 gennaio successivo.

Nonostante la crisi planetaria, e le tragedie umanitarie a cui tutti siamo sensibili, chi ha la capacità di chiudere il bilancio in utile può pensare a una erogazione liberale di denaro destinantola a soggetti che non perseguono scopi lucrativi e nello statuto hanno previsto lo svolgimento di compiti istituzionali nei settori dei beni culturali e dello spettacolo purché con l'effettiva corrispondente attività volta alla realizzazione di programmi culturali negli identici settori.

Questi soggetti sono:

  • Stato, Regioni, Enti Locali
  • persone giuridiche costituite o partecipate dallo Stato, dalle Regioni o dagli Enti Locali
  • enti pubblici o persone giuridiche private costituite mediante leggi nazionali o regionali
  • soggetti, aventi personalità giuridica pubblica o privata, che, almeno in uno degli ultimi cinque anni antecedenti all'anno d'imposta in cui avviene l'erogazione in loro favore, abbiano ricevuto ausili finanziari e che non siano incorsi nella revoca o decadenza dai predetti benefici (a valere sia per il "Fondo unico dello spettacolo" che per le "Nuove norme per l'erogazione dei contributi statali alle istituzioni culturali")
  • soggetti che abbiano comunque ricevuto ausili finanziari, almeno in uno degli ultimi 5 anni antecedenti all'anno di imposta in cui avviene l'erogazione, direttamente previsti da disposizioni di legge statale o regionale
  • associazioni, fondazioni e consorzi costituiti sia tra enti locali e soggetti aventi personalità giuridica di diritto privato rientranti nelle categorie di cui alle lettere precedenti, sia esclusivamente tra questi ultimi soggetti
  • persone giuridiche private titolari o gestori di musei, gallerie, pinacoteche, aree archeologiche o raccolte di altri beni culturali o universalità di beni mobili soggetti ai vincoli e a specifice prescrizioni funzionalmente organizzati e aperti al pubblico per almeno cinque giorni alla settimana
  • persone giuridiche private che esercitano attività dirette a formare e diffondere espressioni della cultura e dell'arte, così come definite dall'art.148 e segg. D.Lgs. 112 del 31 marzo 1998.

Chiedete un parere al vostro comeercialista ed eventuali quesiti, o richieste di chiarimenti, possono essere inviate agli indirizzi di posta elettronica:
uoerogazioniliberali@beniculturali.it
dc.sac.servizitelematici@agenziaentrate.it