Dieci grandi appuntamenti per la musica
di // pubblicato il 10 Novembre, 2009
Dedico questo mio articolo a una persona molto speciale, una carissima amica d’infanzia con cui ho trascorso momenti indimenticabili e che purtroppo non è più con noi, Laura.
“Ricordo tantissime cose che abbiamo fatto insieme, quante mattinate a scuola, quanti pomeriggi a casa tua a far 'finta' di studiare, quante risate quanti viaggi insieme… ma il destino ha voluto che questo lo intraprendessi da sola.
Il tuo modo di sdrammatizzare ogni situazione ogni problema è sempre stato unico e speciale come la tua capacità di regalare il sorriso a tutte le persone che hai conosciuto.
Guardando i nostri amici rivedo in ognuno qualcosa di te, una parte di te che ci hai trasmesso e che ciascuno di noi custodisce gelosamente, come del resto la tua allegria e la tua ironia che rendevano tutto più facile anche quando non lo era.
Grazie Laura
Per ogni momento che mi hai regalato
Per esserci sempre stata
Per avermi insegnato che non bisogna mai smettere di sorridere alla vita”
Buon viaggio Saba
(Laura Sabatini muore in A1 a soli 21 anni)
AD AREZZO UN FESTIVAL INTERNAZIONALE
Arezzo regala una lunga serie di eventi che vedranno l’alternarsi di artisti internazionali e italiani, stelle di grande charme e virtuosi ammaliatori che si esibiranno per più di un mese in ben 10 location diverse tra monumenti famosi ma anche luoghi più segreti e palazzi aperti per l’occasione. Dieci saranno i concerti e gli incontri, dibattito con venti protagonisti, due orchestre, tre ensamble, un coro e nove solisti.
Il Festival “I grandi appuntamenti della musica” ideato da Giulia Ambrosio e prodotto dall’Ente Filarmonico Italiano, si articola in un programma fittissimo e si svolge con il patrocinio e i contributi del Ministero per i Beni Culturali e con l’importante sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Arezzo e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Altri partner sono la Provincia di Arezzo, Giovanni Raspini, Caffè River, l’Agenzia per il Turismo di Arezzo, Tenuta Sette Ponti.
Il primo evento musicale all’insegna della qualità e del prestigio vede protagonista Eliahu Inbal, musicista israeliano direttore della Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra, celebre in tutto il mondo e molto noto in Italia per la direzione della Fenice di Venezia. Spicca all’inizio del festival un concerto imponente con un programma che è un inno alla classicità, comprendente il Primo Concerto per violino e orchestra e 2 Arie per soprano di Mozart, l’ouverture Coriolano e la Sinfonia n.7 di Beethoven, un repertorio che racchiude in sé le massime espressioni dei due massimi geni della storia musicale.
In scena all’Orchestra della Toscana, formata a Firenze nel 1980 per iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze, composta da 45 musicisti, si esibiranno due ottime soliste rumene come Silvia Marcovici e sua figlia, la giovanissima Sarah Pagin, rispettivamente violinista e soprano.oooooooooo La manifestazione vede mescolarsi diverse discipline, dalla musica alla letteratura, dalla politica all’arte e alla filosofia.
Un creativo progetto musicale e culturale che unisce con sapienza i saperi artistici con quelli umanistici, la divulgazione scientifica con la riflessione politica, lanciando uno sguardo d’insieme sulle tante forme di generi e linguaggi che offrono diverse letture e interpretazioni.
L’intento della manifestazione è quello di unire diverse voci e forme d’arte sotto il comune denominatore di uno sguardo sul contemporaneo che non escluda una riflessione sulle grandi opere della storia artistica e umanistica in generale.
L’anima contemporanea dei “Grandi appuntamenti della musica” ancora una volta è infatti rappresentata dai grandi autori quali Sandro Lombardi, Sergio Givone, Sandro Cappelletto, intermezzi musicali di Marco Scolastra , riflessioni critiche di Alberto Asor Rosa e Simonetta Fiori e molte altre partecipazioni di protagonisti delle scene culturali attuali.
Molto attesa e di grande originalità è la performance di Luisa Sello, flautista friulana di fama internazionale che si esibirà in esclusiva per l’Italia.
Per arrivare poi all’evento che ha già creato il “caso”,l’arrivo della star internazionale Aziza Mustafa Zadeh, eccezionale musicista e degna figlia d’arte che da anni ha conquistato il pubblico di tutto il mondo suonando, cantando e componendo con un linguaggio jazz tra i più straordinari che si possono trovare oggi, il suo stile unico e affascinante vede incontrarsi il folklore dell’estremo oriente, il jazz europeo e la musica classica.
Questo vuole essere un festival all’insegna dell’unità dei saperi cogliendo insieme questo proposito e le occasioni della festa della Toscana 2009 e dell’anno dell’Astronomia, Arezzo sceglie di celebrare Vincenzo e Galileo Galilei, due fra i più illustri uomini della Toscana.
Il concerto dell’ensemble toscano l’Homme Armè intitolato “Le corde e il cannocchiale. Il Fronimo e la polifonia a casa Galilei” propone alcune chansons e madrigali contenuti nelle raccolte di Galilei padre, teorico, liutista e compositore del ‘500 che ha dato alla musica un contributo decisivo in termini di teoria, polifonia e fisica acustica.
E ancora in occasione del “centenario del futurismo”, presso la sede dell’Ente Filarmonico, dove avrà luogo l’apertura di tutte le attività, avverrà l’inaugurazione della mostra dei libri futuristi, un’inaugurazione “colta e spumeggiante” promette Giulia Ambrosio direttore del festival.
Per mettere in mostra le bellissime ristampe anastatiche di libri futuristi e preziosi libri originali dello stesso periodo, è stato realizzato un allestimento speciale e scenografico. Punte di diamante della mostra saranno le edizioni fuori commercio delle opere di Tommaso Marinetti “Scatole d’amore in conserva”, Giovanni Papini “Stroncature”, “Maschilità” e altre ancora, Ardengo Soffici “Primi principi una estetica futurista” e infine di Umberto Boccioni “Pitture e scultura futuriste”. La mostra esporrà inoltre il Dizionario del Futurismo curato da Ezio Godoli e per l’occasione sarà organizzata una cena futurista, un happening gastrocolto di raffinata originalità, autore delle ricette Piero Ricci.
Il giorno successivo la musica torna protagonista con Daniele Lombardi eccellente pianista e conoscitore del repertorio del ‘900 accompagnato dalle esibizioni di altri artisti quali Giovanni Sollima, istrionico e seducente violoncellista e compositore siciliano e Marisa Tanzini pianista di fama internazionale. A chiusura il tradizionale concerto di Natale affidato ai complessi orchestrali e corali della Scuola di Musica di Fiesole diretti da Nicola Paszkowski.
“Non separare, prova a unire. Non creare comportamenti stagni aiutando invece a scoprire nessi, relazioni, conseguenze, considerando la storia e le sue scansioni vive per noi, oggi. Futurismo, la sola esperienza delle avanguardie europee del ‘900 a cui gli artisti italiani hanno dato un contributo significativo” queste le parole del critico musicale de La Stampa Sandro Cappelletto, e ancora “umanesimo: non separare la tecnica dal pensiero, credere che al pensiero sia, ancora, concesso di comprendere la totalità delle esperienze,e la musica è pensiero creativo non soltanto gesto spettacolare”