Di che colore è il vento: il tatto per capire una realtà sconosciuta

di Eleonora Giorni // pubblicato il 28 Marzo, 2009

Fino al 3 Maggio 2009 presso la Casina di Raffaello, ludoteca di Villa Borghese che il Comune di Roma Assessorato alle Politiche Educative Scolastiche della Famiglia e della Gioventù ha dedicato ai bambini dai 3 ai 10 anni, all’interno della mostra "Di che colore è il vento" sono ospitati libri tattili ideati appositamente per i bambini che sono sempre bramosi di toccare tutto quello che vedono. Un senso quello del tatto che spesso viene trascurato dagli stessi genitori perché non considerato importante “ […] Non toccare! Quante volte i bambini si sentono ripetere questa imposizione.

E così in occasione di un appuntamento speciale, e cioè il bicentenario della nascita di Louis Braille, inventore del sistema di scrittura e lettura per non vedenti, presso la Casina di Raffaello viene proposta un’esposizione di 80 libri tattili illustrati per raccontare una diversa concezione dell’illustrazione per l'infanzia. Laboratori sull'immagine tattile e sulla scrittura braille completano la mostra.

Un modo divertente e speciale per rendere omaggio all’inventore di un altro modo di leggere e scrivere lettere e numeri: stimolare la fantasia, coinvolgendo anche il tatto, è un insegnamento prezioso non sempre messo a frutto, raccolto nel passato da artisti quali Bruno Munari e Leo Lionni, più recentemente dal talentuoso Katsumi Komagata.

La mostra, realizzata con il sostegno della Regione Lazio, in collaborazione con la Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi e con la casa editrice Les Doigts qui Rêvent, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura e Tidò Comunicazione, accompagnerà i visitatori alla scoperta di un modo diverso di intendere l’illustrazione per l’infanzia, fatta di parole segrete, di puntini e immagini a rilievo, che spesso gli occhi da soli non sono in grado di vedere. Questi libri nascono per soddisfare le esigenze dei bambini con differenti abilità di lettura ma nel tempo hanno trovato sempre più estimatori grazie all’originalità delle creazioni, sospese tra la didattica speciale e il libro d’arte.

L’edificio che ospita la mostra trova la propria origine all’epoca del cardinale Scipione Borghese (1576-1633), committente della Villa fuori Porta Pinciana, come manufatto rurale, destinato all’abitazione del guardarobiere della nobile famiglia. Si trovava, all’epoca, al centro di una grande piantata di gelsi, scomparsa, alla fine del Settecento, quando tutta l’area fu trasformata attorno alla spettacolare creazione della Piazza di Siena, destinata ad accogliere eventi e manifestazioni. A quell’epoca la Casina assunse un aspetto maggiormente paludato, ad opera dell’architetto Antonio Asprucci che vi aggiunse la chiesetta e la loggia al primo piano.

La settecentesca Casina con annessa la Cappella dell’Immacolata Concezione è stata occupata da privati fino al 2003 e al momento della riacquisizione da parte del Comune di Roma si presentava in un grave stato di degrado e in pessime condizioni di conservazione.

Il progetto di restauro è stato curato dalla Sovraintendenza Comunale (arch. Valter Proietti progettista e responsabile del procedimento; arch. Antonio Magnanini direttore lavori; dott.ssa Alberta Campitelli, arch. Bianca Maria Santese, dott. Sandro Santolini indirizzo storico-artistico). L’intervento è stato finalizzato alla ricostituzione della spazialità originaria degli interni e del cortile, secondo l’assetto conferito da Antonio Asprucci nel Settecento, adeguandolo staticamente e impiantisticamente alla nuova funzione di ludoteca. Il progetto di allestimento predisposto è il risultato della sintesi fra le diverse esigenze emerse nella fase di analisi della domanda e la formazione di una specifica e convincente proposta ludico-pedagogica.

In ottemperanza a questa impostazione si è scelta una netta differenziazione per l’utilizzo dei due piani dell’edificio.

In particolare, al piano terreno, sul fronte che guarda Piazza di Siena, si trovano i servizi di accoglienza al pubblico (caffetteria, bookshop, biglietteria nursery, guardaroba, deposito per i passeggini) e, nella sala voltata e affrescata, uno spazio per il gioco libero rappresentato dalla suggestiva Sala Giani, con arredi costituiti da giochi morbidi particolarmente adatti ai più piccoli. Un altro spazio per il gioco libero scaturisce anche dalla copertura del cortile interno.

Al piano superiore si entra, invece, nell’ambiente più rappresentativo dell’intero edificio, circondato dal terrazzo con capriate in legno, è stato realizzato uno spazio di tipo teatrale per letture in forma semiscenica. Nelle stanze poste sul fronte retrostante, oltre ai servizi e ad uno spazio adibito alla gestione del complesso, si trova una biblioteca tematica, dotata di libri complementari alle attività ludiche della Casina.

 

 

Dettagli

"Di che colore è il vento"
Roma, Casina di Raffaello, ludoteca di Villa Borghese
Fino al 3 maggio 2009

Mappa

Dove e quando

  • Indirizzo: Ludoteca Casina di Raffaello, Villa Borghese, Roma