Dei tanti satelliti della Biennale di Venezia…

di Elisa Bergami // pubblicato il 02 Agosto, 2011

L’estate si sa, è foriera di viaggi, esplorazione di luoghi mai conosciuti prima o ritorni in quelli ormai consueti. Il Padiglione Italia, in particolare, lancia una sfida e distribuisce in ogni Regione un evento satellite che diventa un vero e proprio Padiglione collaterale facente riferimento a quello stabile in laguna. Niente di meglio, per celebrare fino in fondo il 150° dell’Unità d’Italia, che l’unione delle regioni che di essa ne sono parte fondamentale e che in questo modo si uniscono sotto l’egidia dell’arte. Seppur doveroso, descrivere tutti i singoli padiglioni sarebbe un’impresa difficoltosa e forse un po’ troppo didascalica, ma di sicuro sottolineare alcuni aspetti peculiari di una manciata di essi può fornire alcune linee guida importanti.

Silvio Vigliaturo (Acri - 1959), insieme ad altri artisti è il rappresentante della Calabria, sua regione di origine e luogo a lui particolarmente caro nonostante la successiva adozione piemontese. Maestro nella tecnica della vetrofusione, esporrà fino al 19 novembre presso l’ottocentesca Villa Genoese Zerbi, situata sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria. Due sculture in vetro di oltre due metri di altezza, rappresentanti reciprocamente l’Angelo e l’Inganno, sono posizionate in modo tale da interagire l’una con l’altra, dando vita alla rappresentazione scultorea dell’ambivalenza dell’animo umano. L’Angelo è l’annunciatore della buona novella, di un cambiamento epocale che coinvolgerà tutta l’umanità, mentre l’Inganno è l’infimo avversario, sotto le spoglie del cavallo di Troia che della menzogna è la rappresentazione più famosa. Le due sculture si pongono come archetipe rappresentazioni delle facce della stessa medaglia tanto radicate nell’uomo da essere ad oggi ancora fortemente attuali. Mescolando miti cristiani e greci, l’artista cerca di trasmettere all’osservatore un messaggio di rinnovamento morale. Sgarbi lo definisce un alchimista e come esso, Vigliaturo è un po’ chimico, un po’ filosofo e un ottimo indagatore dell’animo umano.

Nell’ambito delle manifestazioni “Eventi Estate 2011”, in programma nel mese di agosto allo Stadio del Mare di Pescara, il Centro Culturale di Arti Visive Kaleidos il 4 agosto, realizzerà un work in progress di creazione pittorica che si basa sul concetto di libera creatività gestuale alla base di Illuminazione. Accadrà che la gente che passeggia in città si possa sentire attratta dal bianco gazebo, e una volta entrata per soddisfare la propria curiosità, la lasci andare alla libera creazione sotto la guida dell’artista e performer Anna Seccia. Una compagine eterogenea di compagni di pittura si andrà così formando.

Dal 23 settembre, invece, si apre all’arte la Regione Campania. Il sindaco di Pontecagnano Faiano Ernesto Sica si farà promotore delle opere di una decina di artisti che, scelti anche grazie all’intervento di Vittorio Sgarbi, verranno ospitati nella centralissima area dell’Ex Tabacchificio Centola, pregevole esempio di archeologia industriale della città. A questo proposito Sgarbi afferma:”In considerazione dei disagi della Città di Napoli - dice Sgarbi - e della assoluta distanza della Regione Campania, la sede dell’iniziativa del Padiglione Italia in Campania è stata stabilita nell’ex Tabacchificio Centola a Pontecagnano Faiano. La rinascita dell’arte in Campania merita di essere documentata in maniera ampia e persuasiva, e dopo le proposte ideologiche del Museo Madre ora, grazie a Pontecagnano Faiano (e al Museo Cam di Casoria con l'iniziativa Speciale “Campania Senses”) si potrà avere una rappresentazione veridica dello stato dell’arte in una Regione tra le più difficili e creative”. Svariati eventi e manifestazioni accompagneranno l’esposizione, facendo dell’intera regione terreno fertile per la germinazione della pratica artistica giovane.

All’appello non poteva certo mancare la Regione Lazio. Già in precedenti articoli a cura di MaricaSara e Cinzia è stata sottolineata la particolarità del progetto curatoriale del Padiglione Italia, ma il ruolo giocato al suo interno dal Lazio è sicuramente meritevole di accenno. Le opere dei 100 artisti laziali ritenuti più rappresentativi saranno esposti a Palazzo Venezia, nei prestigiosi saloni del piano nobile fino al 22 settembre 2011. Il Prof. Emmanuele F.M. Emanuele, presidente della Fondazione Roma, ha selezionato e proposto in via diretta 14 degli artisti esposti, ed ha partecipato alla selezione degli altri con il curatore Vittorio Sgarbi, nonché avvalendosi di uno staff preparato e competente. Tutti gli artisti scelti possiedono un’età ed un background formativo profondamente diverso, ma sono tutti dotati di curricula di altissima valenza; molti di loro soprovengono dalla scuola di San Lorenzo e da altri qualificati centri artistici laziali. Tutto ciò fa sì che la mostra, unitamente all’ubicazione da sogno, abbia una sua intrinseca validità e soprattutto ponga a proprio fondamento un discorso del tutto originale.

La scelta degli artisti, così come l’intero progetto di cui tanto si è discusso e verso cui sono state espresse opinioni più o meno benevole, mantiene comunque il pregio di una bizzarria che ben si adatta ai festeggiamenti per l’unità di Italia che, in fondo, della diversità delle singole entità che la compongono ne fa vanto e merito.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Silvio Vigliaturo
    L'angelo e l'inganno
    installazione di sculture in vetro
    altezza cm.250
  • Anna Seccia
    Installazione padiglione Abruzzo


IN COPERTINA
un particolare dell'interno
dell’Ex Tabacchificio Centola
a Pontecagnano Faiano (SA)

Dove e quando

Luoghi vari nel Lazio, Campania, Calabria e Abruzzo