De André canta De André, in tour Cristiano interpreta Fabrizio

di Andrea Mancaniello // pubblicato il 24 Luglio, 2010

Nell’ultimo film di Abbas Kiarostami Copia conforme un’opera pittorica custodita da un museo come il suo pezzo più prezioso, si scopre essere la riproduzione, anche se di antica fattura, di un affresco pompeiano; l’aneddoto è un pretesto che usa il regista per operare una riflessione sul rapporto tra copia e originale, tra vero e falso.
Allo stesso modo, con un misto di pudore e curiosità, mi sono avvicinato a un evento che sulla carta poteva apparire copia di un inarrivabile originale, il concerto di Cristiano De André intitolato De André canta De André, dove per la prima volta a oltre dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio, suo figlio affronta quelle poesie lasciate dal padre che sono ormai patrimonio collettivo della letteratura, oltre che della canzone, italiana.

Sulla bravura di Cristiano non nutrivo alcun dubbio, avendolo già apprezzato per album suoi personali come il bellissimo Scaramante, pubblicato nel 2001, ma il rischio che l’operazione si risolvesse in un ridicolo tentativo di far la controfigura di Fabrizio era dietro l’angolo.
Invece l’intelligenza di De André figlio l’ha portato a evitare il tranello, prima di tutto operando una selezione molto personale dei brani da proporre. Seguendo il criterio di un legame intimo con canzoni che sono indissolubilmente pezzi della sua vita familiare, spesso legati a memorie di momenti importanti, Cristiano ha con coraggio lasciato fuori dalla scaletta pezzi storici che forse il pubblico si sarebbe aspettato, come Via del campo o La guerra di Piero.

Con l’aiuto di Luciano Luisi, già arrangiatore per grandi nomi della musica leggera italiana, le canzoni scelte tra l’immenso repertorio di Fabrizio sono state vestite di nuove sonorità, più vicine alle corde e ai gusti attuali di Cristiano, con venature decisamente rock. E’ il caso di titoli come Quello che non ho e Fiume Sand Creek, dove si fa largo uso di suoni elettrici, ma anche di un pezzo come La canzone di Marinella, che negli anni mi è venuto a noia, come a volte succede ai grandi successi ascoltati all’infinito, che è invece letteralmente rifiorita con degli accordi di chitarra davvero splendidi.

Il pubblico che affolla le piazze di questo tour estivo apprezza con travolgente partecipazione sin dalle prime note, con uno scambio emotivo fortissimo tra pubblico e artisti sul palco, ripagato ampiamente da oltre quarantacinque minuti di bis al termine di uno spettacolo che sfiora le tre ore.
Motivi genetici portano inevitabilmente a evocare la presenza di Fabrizio, nei gesti, nella voce stessa, persino nell’anima di Cristiano che canta e suona, dal violino alle tastiere, dandosi completamente e senza riserve, in un sentimento collettivo d’affetto nei suoi confronti che diventa palpabile.

Brani famosi come Anime salve o Amico fragile si alternano a titoli meno noti come Se ti tagliassero a pezzetti o Cose che dimentico, unico brano firmato insieme da padre e figlio, frutto di una notte baciata dalla creatività di Fabrizio e Cristiano, uniti in un momento di forte condivisione.

Lo spettacolo De André canta De André è in giro per l’Italia da oltre un anno, avendo esordito il 30 giugno 2009 alla Reggia di Venaria presso Torino, ma le richieste sono ancora tante e l’entusiasmo che accoglie Cristiano e i suoi musicisti ad ogni data appare inesauribile. Un’esperienza emotivamente forte in cui le figure di Cristiano e Fabrizio si sovrappongono continuamente abbattendo ogni barriera temporale, cancellando in qualche modo anche l’inappellabile verdetto della morte e consegnando anche l’uomo, insieme alle sue poesie sublimi, all’immortalità dell’Arte.

Un sentito ringraziamento a Cristiano De André per avermi regalato brividi che ancora, diversi giorni dopo il concerto, mi accompagnano nelle occupazioni della mia vita quotidiana. Un consiglio non richiesto per i lettori, non fatevi sfuggire la possibilità di una serata davvero indimenticabile quando il tour dovesse passare dalle vostre parti.
Il cd in commercio che raccoglie undici brani dal vivo, accompagnato da un dvd del dietro le quinte del tour, è un ottimo modo di consolarsi, ma l’emozione diretta della partecipazione attiva all’evento non può esservi paragonata. 

 

Dettagli

IL TOUR

  • Il gruppo: Cristiano De André (voce, chitarre, bouzouki, pianoforte e violino), Luciano Luisi (piano, tastiere e programmazione), Osvaldo Di Dio (chitarre), Davide Pezzin (basso e contrabbasso), Davide Devito (batteria)
  • Arrangiamenti: Luciano Luisi
  • Regia: Pepi Morgia
  • Responsabile tour: Giovanni “Riccio” Colucci
  • Fonico: Giancarlo Pierozzi
  • Fonico di palco: Vincenzo Cinone

 

Dettaglio tracce CD

De André canta De André –
Cristiano De André live

- Mégu Megún
  (Testo: F.De André, I.Fossati /
  Musica: F.De André, M.Pagani)
- ‘A Çimma
  (Testo: F.De André, I.Fossati /
  Musica: F.De André, M.Pagani)
- Ho visto Nina volare
  (Testo e musica: F.De André, I.Fossati)
- Se ti tagliassero a pezzetti
  (Testo e musica: F.De André, M.Bubola)
- Smisurata preghiera
  (Testo: F.De André, I.Fossati,
  A.Mutis / Musica: F.De André, I.Fossati)
- Verranno a chiederti del nostro amore
   (Testo: F.De André, G.Bentivoglio /
  Musica: F.De André, N.Piovani)
- Amico fragile
  (Testo e musica: F.De André)
- La canzone di Marinella
  (Testo e musica: F.De André)
- Quello che non ho
  (Testo e musica: F.De André, M.Bubola)
- Fiume Sand Creek
  (Testo e musica: F.De André, M.Bubola)
- Il pescatore
  (Testo: F.De André / Musica:
  F.De André, G.P.Reverberi, F.Zauli)


DIDASCALIE IMMAGINI

. Cristiano De André in concerto
. Osvaldo Di Dio alla chitarra /
  Cristiano De André alla chitarra
. Altri momenti del concerto
  De André canta De André
. Copertina del cd/dvd del tour

Dove e quando