Davanti alla Legge
di // pubblicato il 17 Gennaio, 2012
Il 16 dicembre scorso si è tenuto il seminario "Entrare nella legge. Digressioni giuridiche da un racconto di Kafka" ospitato nella Sala Ferri del Gabinetto «G.P. Vieusseux».
Dopo il saluto e l'introduzione dei lavori del Direttore dell'Istituto di teoria e tecniche dell'informazione giuridica del CNR (Ittig) Costantino Ciampi, la ricercatrice dello stesso istituto, Marina Pietrangelo, ha avviato i lavori prima di lasciare la parola a Claudio Ascoli della compagnia teatrale “Chille de La Balanza” che ha deliziato i circa 50 intervenuti con la sua magistrale lettura del racconto "Davanti alla legge" di Franz Kafka.
Il seminario è stato infatti incentrato sul saggio del Dott. Nicola Pettinari dal titolo “Un uomo di campagna ‘davanti alla legge’. Josef K. incontra le leggi e l’amministrazione: una lettura della qualità dei testi normativi e degli atti amministrativi, della burocrazia e dei suoi princìpi, tra diritto e letteratura”, saggio che è stato poi commentato dai professori dell'Università di Firenze Paolo Caretti, Massimo Carli e Marco Biffi. La tavola rotonda è stata presieduta da Raffaele Libertini, associato alle ricerche dell'Ittig e già funzionario del Consiglio regionale della Toscana. I temi del pomeriggio di studi sono stati essenzialmente due. Il primo riconducibile all'annoso problema della complessità del discorso normativo e quindi della comprensibilità della legge e degli atti della pubblica amministrazione. Infatti, anche senza entrare nel merito del racconto di Kafka e dei problemi interpretativi da esso posti, anche se tali temi potranno essere approfonditi dagli interessati leggendo il bel saggio di Pettinari che sarà a breve pubblicato sul numero 1 del 2012 della rivista Informatica & Diritto, si comprende che uno dei temi della novella è proprio quello della accessibilità delle norme da parte del cittadino (nel caso del racconto un uomo di campagna che "chiede il permesso di accedere alla legge" al "guardiano" che sta davanti alla Legge.
Sul tema della semplificazione e chiarezza normativa hanno svolto le loro considerazioni anche i professori Carli e Caretti. E proprio sul tema della semplificazione del linguaggio giuridico e in particolare del linguaggio amministrativo si stanno impegnando sia l'Ittig che l'Accademia della Crusca che, dopo avere promosso la stesura di una Guida alla redazione degli atti amministrativi. Regole e suggerimenti, hanno anche fondato l'Associazione per la qualità degli atti amministrativi che ha tra i propri fini statutari proprio quello di promuovere la diffusione di questo nuovo strumento, formare i dipendenti pubblici al suo utilizzo e dar vita ad innovative iniziative scientifiche e tecnologiche per la semplificazione e la trasparenza dell'informazione amministrativa. L'associazione ha attualmente come soci, oltre ai due soggetti fondatori, alcuni degli studiosi che hanno partecipato alla stesura della Guida, ma è aperta all'adesione di altri esperti e di tutti i funzionari pubblici interessati a migliorare la qualità degli atti amministrativi e a semplificarne forme e contenuti.
L'altro tema della giornata di studi, trattato anche dal professor Marco Biffi, è stato senza dubbio quello del rapporto tra diritto e letteratura. Anche questo aspetto è molto rilevante ed infatti ad esso sono dedicate associazioni, collane editoriali, saggi, tesi di laurea e per dare un'idea della quantità di risorse presenti in materia si pensi che la ricerca di queste due parole in internet (il 13 gennaio 2012) rende circa 683.000 risposte. Io, come ho già fatto nel primo intervento, cercherò di declinare il tema sulla base dei documenti presenti negli archivi lessicali storici delle banche dati consultabili sul sito dell'Ittig. Nell'archivio Vocanet, in particolare, interrogando con la parola diritto si hanno in risposta ben 661 schede (l'archivio è infatti composto da novecentomila schede di cartoncino, riprodotte in immagini digitali, ad ognuna delle quali sono stati associati gli opportuni dati lessicali, cronologici e bibliografici) la prima delle quali risalente al 1264 (Trattato di pace fra i pisani e l'emiro di Tunisi. In E. Monaci, Crestomazia italiana dei primi secoli, 1955, p. 205). Il dato curioso però è che l'archivio, che raccoglie gli spogli di circa duemila testi e documenti di legislazione, dottrina, e altri generi, dal secolo X al secolo XX, risponda anche all'interrogazione col termine letteratura: in questo caso le risposte sono solo 6 e sono contenute in testi che vanno dal 1672 al 1947: spero però a questo punto di avervi un po' incuriosito invitandovi alla consultazione della banca dati Vocanet