“Dama con gli Orecchini” ritrovamento eccezionale

di Fabiola Pinzi // pubblicato il 04 Novembre, 2011

Una tomba femminile, databile fra il 600 e il 650, scoperta durante le indagini archeologiche condotte a Lucca, in Via Elisa, preliminari alla ristrutturazione di “Casa
Betania”, di proprietà della Congregazione delle Suore Ministre degli Infermi, aveva fatto ipotizzare reali possibilità di acquisiszioni di rilevante interesse su Lucca in età longobarda.
La tomba, la prima di questo tipo a Lucca, raccoglieva le spoglie di una donna appartenente all’aristocrazia della città, deposta in cassa lignea con i suoi oggetti di ornamento personale: un paio di orecchini a cestello in argento finemente cesellato, rinvenuti ancora “in posto” ai due lati della mandibola; un pettine in osso decorato
a incisione adagiato sul ventre.
Dama con gli orecchini e strutture
Inoltre, dallo sviluppo dello scavo è apparso che la “Dama con gli Orecchini” si inseriva all’interno di un gruppo di almeno sette sepolture collocate all’interno di un edificio costruito con possenti muri in ciottoli e malta, una chiesa cimiteriale con caratteristiche architettoniche ancora leggibili (modelli del V e VI secolo d’area milanese e ravennate ne avallano l’interpretazione).
Le tombe sono disposte per “righe”, orientate in senso sud-ovest/nordest, secondo un uso peculiare di questo momento storico, a dimostrazione di come anche a Lucca, e in Toscana, vi è la la progressiva “contaminazione” delle tradizioni romane e germaniche.
Dama con gli orecchini veduta
Dalle note ufficiali si apprende anche che i dati stratigrafici confemerebbero che la chiesa fu eretta tra V e VI secolo ed è stata subito valutata la possibilità di identificarla con la chiesa suburbana di San Gervasio, di cui i documenti lucchesi attestano l’esistenza già nel 739, e la collocazione presso l’attuale chiesa di Santa Maria Foris portam (“Santa Maria bianca”). Tuttavia potrebbe trattarsi di altra fondazione di cui non ci è giunta notizia dalle fonti documentarie.
Un ritrovamento eccezionale, essendo la prima di così antica fondazione che affiora dall’attività di scavo a Lucca – dopo i resti di San Bartolomeo in silice scoperti nel vicino complesso del San Ponziano, nel 2005 – e, soprattutto, getta una luce particolare sulla storia del vivace sobborgo detto “di Cipriano”, sorto fuori della porta orientale della Lucca altomedievale lungo l’antica via che portava a Firenze, luogo di residenza di eminenti famiglie dell’aristocrazia longobarda, da cui provengono vescovi e personaggi di spicco dell’alta società lucchese dell’VIII secolo: Pertuald, il fondatore di San Micheletto; Peredeo vescovo, suo figlio; la famiglia del vescovo Pietro, fondatrice di San Bartolomeo in silice.
Dama con gli orecchini particolare
L’affioramento durante gli scavi del margine sud dell’antica via inghiaiata (ricalcata dalla via Elisa), che correva a pochi metri dall’edificio ecclesiastico, completa la ricostruzione della topografia di questo settore della contrada, la cui vita si è protratta fino ai secoli centrali del Medioevo, tra X e XI secolo. In questo momento sia la chiesa che l’area cimiteriale risultano dismesse, incise da profonde fosse e scassi di ogni genere, finalizzati al recupero di materiali da costruzione, che preludono a una nuova urbanizzazione di cui sono sopravvissuti solo esigui lembi di strutture messe in opera con materiale di spoglio. Sono gli stessi anni in cui anche i documenti registrano che la chiesa di San Gervasio era ridotta a rudere: un’inquietante coincidenza o un possibile indizio supplementare per l’identificazione dell’edificio affiorato nello scavo?
Dama con gli orecchini pettine
I lavori di scavo sono stati eseguiti dalla ditta Giunta Sauro sotto la conduzione dell’archeologo Alessandro Giannoni e la direzione scientifica del dott. Giulio Ciampoltrini della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Il corredo è attualmente sottoposto alle analisi di laboratorio nel Centro di Restauro della Soprintendenza per i Beni Archeologici, mentre le indagini antropologiche sono state affidate – nella tradizione di proficua collaborazione che ha recentemente portato alla ricostruzione della “Fanciulla di Vagli” – al gruppo di lavoro del professor Gino Fornaciari, ordinario di Paleopatologia presso l’Università di Pisa.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Dama con gli orecchini e strutture (courtesy Museo Archeologico Nazionale di Firenze)
  2. Dama con gli orecchini veduta (courtesy Museo Archeologico Nazionale di Firenze)
  3. Dama con gli orecchini particolare (courtesy Museo Archeologico Nazionale di Firenze)
  4. Dama con gli orecchini pettine (courtesy Museo Archeologico Nazionale di Firenze)

In copertina:
Dama con gli orecchini cover (courtesy Museo Archeologico Nazionale di Firenze)

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