dal 5 al 27 Luglio la Toscana mette in mostra la propria archeologia

di Eleonora Giorni // pubblicato il 02 Luglio, 2008

L'iniziativa "Notti dell'Archeologia" è giunta, ormai, alla sua ottava edizione.
Nata nel 2001 per iniziativa dell'Amat e della Regione Toscana, con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, allo scopo di avvicinare il maggior numero di persone possibili all'archeologia, ha perseguito, da sempre, l'obiettivo di rendere più familiare e disponibile al grande pubblico un patrimonio di grande fascino, ma spesso oscuro e non facilmente comprensibile.

In questa edizione, il calendario prevede oltre 300 eventi realizzati quest'anno attorno al tema della "Romanizzazione dell'Etruria". Una grande festa dell'archeologia con aperture notturne di musei e parchi archeologici, mostre, trekking, visite guidate, cene tematiche, conferenze, attività didattiche ed una rassegna internazionale di cinema archeologico.


Moltissime, in tutta la Toscana, le conferenze dedicate al tema della Romanizzazione dell'Etruria, che daranno conto degli ultimi studi e scoperte su questo periodo.

Per romanizzazione si intende il processo di integrazione delle popolazioni soggiogate ai Romani, dai quali ricevevano nuove leggi, riti e costumi che, spesso, non cancellavano le antiche usanze e tradizioni religiose locali, ma semplicemente vi si sovrapponevano adattandosi a ciò che era in contrasto con le leggi e gli usi di Roma.

I rapporti di Roma con le singole numerose popolazioni, dapprima italiche poi dell'intero bacino del Mar Mediterraneo erano regolati dal Senato e da trattati che determinavano la condizione dei popoli subordinati, solitamente a seconda del tipo di rapporto stabilito con gli interessi di Roma.

La vera e propria romanizzazione dell'Italia non è mai stata ottenuta militarmente. Le città ed i popoli sono stati conquistati in un contesto bellico. Ma una volta subentrata la pace imposta dai vincitori, i vinti conservavano appunto la maggior parte dei loro usi, e da nemici diventavano alleati, anche se nel passaggio avevano perso non pochi uomini, uccisi o asserviti, e se spesso una parte del loro territorio era stata requisita e ridistribuita. La romanizzazione non interveniva che in un secondo momento, attraverso un processo di integrazione economica, politica e culturale che si svolgeva in un arco di tempo comprendente più generazioni.

Con il II secolo a.C. la romanizzazione dell'Etruria può dirsi ormai completo: il paesaggio è caratterizzato dalle città alleate, dalle colonie e dalle loro infrastrutture, vi si aggiunge una moltitudine di piccole fattorie e nelle zone periferiche sopravvivono villaggi di origine etrusca. Nel corso del secolo cominciano a formarsi nei territori delle colonie delle proprietà più grandi, detti ville: aziende agricole specializzate che commercializzano i loro prodotti creati anche grazie all'apporto di schiavi.

Tra i vari eventi di questa edizione, merita particolare attenzione la riapertura del Museo Archeologico Nazionale di Castiglioncello (sabato 26 luglio, ore 18), cotruito agli inizi del Novecento dall'ora Soprintendente alle Antichità dell'Etruria, Luigi Adriano Milani, per accogliere i circa 4.000 oggetti che costituivano i corredi tombali di oltre 300 tombe etrusche d'età ellenistica, fu chiuso, dopo un lento declino, agli inizi degli anni '70.

Molte, veramente le iniziative e, pertanto in questa sede mi limito a ricordarne alcune, allegando al termine dell'articolo il calendario completo.

Ad esempio, in Provincia di Arezzo, la città di Cortona propone un ricco calendario di eventi, tra questi si segnalano:
* l’apertura straordinaria notturna del Tumulo François scoperto nel 1840 dal famoso archeologo da cui la tomba prende il nome (5,12,19 luglio, ore 20-24);
* il trekking Dall’arx etrusca alle tanelle (19 luglio);
* la mostra Fortuna degli Etruschi a Cortona (11-18 luglio, Fortezza di Girifalco).
A Castiglion Fiorentino (13 luglio dalle ore 19), invece, sarà organizzata una camminata dalle Pieve di Retina alla Pieve di Chio lungo il fiume Vingone.

In Provincia di Firenze, a Fiesole, Alla mensa degli Etruschi, un percorso nel Museo Civico Archeologico, per raccontare gli usi e i costumi di una città etrusca alle soglie della conquista romana, a seguire cena etrusca nell’area archeologica (12 luglio, ore 21 e ore 22).
Ed ancora, a Firenze, nel giardino del Museo Casa Rodolfo Siviero, lo spettacolo L’Eneide: etruschi e latini nel poema di Virgilio (5 luglio ore 21).

In Provincia di Grosseto, a Vetulonia, apertura della mostra: Vetulonia, gloria della gente di Lidia. Storia di una città tra Etruschi e Romani (5 luglio - 3 novembre 2008). L’esposizione presenta 100 reperti provenienti dagli scavi della città etrusco-romana di Vetulonia, ritrovati da Isidoro Falchi (scopritore di Vetulonia) alla fine del 1800 e da allora conservati nei depositi della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana di Firenze. Si tratta di oggetti di uso quotidiano come ceramiche, terrecotte architettoniche, bronzi, pesi in pietra e monete. Tra i bronzi spiccano la coppia di statuette dei Lari divini (protettori della casa), forse custodite nel tablino (salotto) della Domus di Medea. Fra le terrecotte architettoniche si segnalano le figure che adornavano i tetti dei templi e delle case aristocratiche. Esposti anche alcuni splendidi elmi di bronzo ritrovati in un deposito votivo sull'Acropoli di Vetulonia.

In Provincia di Livorno, il Parco Archeologico di Baratti e Populonia a Piombino, propone per Le Notti dell’Archeologia l’apertura straordinaria notturna (sabato 5, 12, 19, 26).

In Provincia di Lucca, a Capannori visita guidata allo scavo del sito romano di via Martiri Lunatesi (11 e 12 luglio).

In Provincia di Massa Carrara, ad Aulla, area archeologica Museo dell'Abbazia di San Capraio Tre serate per un antico delitto: L'archeologo sulla scena del crimine (10 luglio, ore 21).

In Provincia di Pisa, visita guidata notturna al Cantiere delle Navi Antiche di Pisa (18 e 19 luglio, ore 19-23).

In Provincia di Pistoia, percorso archeologico nel Palazzo dei Vescovi di Pistoia alla ricerca dei segni della romanizzazione (10, 12 e 31 luglio, ore 21.30).

In Provincia di Prato, a Carmignano, sabato 6 luglio (partenza ore 10) trekking dal Tumulo di Montefortini alla necropoli etrusca di Prato Rosello e nella stessa giornata, apertura notturna del Tumulo (dalle ore 21).

Infine in Provincia di Siena, a Chiusi presso il Museo della città sotterranea (18 luglio ore 21.30) conferenza e visita guidata Da Vel Zicu a Scribonius: la romanizzazione di Chiusi attraverso le epigrafi etrusche.


 Il Programma dettagliato è consultabile su:
www.cultura.toscana.it/musei.htm 
www.archeologiatoscana.it

Didascalie immagini:
- logo AMAT

- Parco Archeologico di Baratti e Populonia (Livorno), tomba nel Poggio della Porcareccia 

- Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona , mosaico con motivo dionisiaco costituito da due pantere affrontate a cratere (III secolo d.C.), dalla villa romana in località La Tufa-Ossaia, Cortona

- Pitigliano (Grosseto), veduta notturna

 

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