Da Van Eyck a Dürer (prima parte)

di Cinzia Colzi // pubblicato il 10 Novembre, 2010

Non ho mai nascosto quanto mi piaccia tornare nelle Fiandre e, questa volta, con destinazione Brugge il cui centro storico, dal 2000, fa parte del patrimonio dell'umanità UNESCO, destinazione ideale per godersi l’atmosfera del Natale.
Ulteriore motivo per cercare un volo per Bruxelles (dall'aeroporto si arriva comodamente in treno alla stazione di Brugge e da lì, se non siete di quelli si trascinano dietro casa, il centro è raggiungibile con una passeggiata di quindici minuti) è la mostra al Groeningemuseum dove, per la prima volta, viene esaminata e documentata l'influenza dei Primitivi Fiamminghi sui vicini a est.

Da Van Eyck a Dürer: i Primitivi Fiamminghi e l'europa centrale 1430-1530, evento di punta del Brugge Centraal, testimonia come il genaile 'occhio per i dettagli' di maestri del calibro di Jan van Eyck furono capaci di rinnovare le tecniche pittoriche del Quattrocento in tutti i paesi del centro Europa arrivando a ispirare anche Albrecht Dürer.
Nell'arco temporale del secolo preso in esame si sviluppa un progetto scientifico complesso, ma con il raro pregio di poter essere letto a qualsiasi livello, realizzato però per creare un concreto punto di riferimento storico e geografico. Il curatore Till-Holger Borchert - a capo di un team di specialisti - ha operato una selezione davvero eccellente riunendo, nelle dodici sale, trecento opere, molte inedite al grande pubblico, provenienti dai maggiori musei, ma anche da chiese e privati.

Dopo otto anni dalla mostra Il secolo di Jan van Eyck che superò quota trecentomila visitatori (dove era stata esaminata l'influenza dei Primitivi Fiamminghi al sud, Till-Holger Borchert ricorda "E' superfluo sottolineare l'eco del Rinascimento italiano, ma che anche a sud delle Alpi o altrove nell'Europa meridionale l'arte del quattrocento  dei Paesi Bassi meridionali aveva lasciato le sue tracce è meno risaputo. Gli scambi e le influenze sono dei processi vitali ma costituiscono degli ostacoli per la storia dell'arte generalizzata") questa volta l'attenzione è volta a est, dall'attuale Germania, dall'Austria, Boemia, Ungheria, Transilvania, Polonia, alle Città della Lega Anseatica e la Regione Baltica perché tutte erano sotto l'influenza di 'Van Eyck e co'.

Al riguardo Till-Holger Borchert afferma "... prima il nazionalismo in certi paesi dell'Europa Centrale comprometteva alquanto l'interpretazione scientifica. Si faceva una suddivisione fra musei nazionali e musei dell'arte, togliendo le collezioni di arte medievale dal loro contesto. I Paesi che venivano suddivisi e sceglievano per una posizione autonoma, non tenevano tanto a inserire la produzione dell'arte in un insieme più grande. Si preferiva vedere l'arte antica come un frutto della creatività della giovane nazione. L'arte però non si attiene ai confini politici: i disegni e gli esseri umani non sono letargici di natura. Gli artisti erano mobili: lo stesso uomo che ha creato sculture per il Duca di Borgogna poteva anche tentare la sua fortuna dal fratello concorrente a qualche chilometro di distanza".
L'adorazione dell'Agnello di Dio (1432) dei Fratelli Van Eyck era considerato da molti artisti come una 'Sacra Scrittura' parallelamente alla Trinità (1426-28) di Masaccio - qui a Firenze in Santa Maria Novella nella terza campata della navata sinistra - che favoriva la prospettiva matematica.

Nel prossimo articolo entrerò nel dettaglio della mostra, per adesso solo un suggerimento, se deciderete di non perderla - sicuramente vi porterete a casa il monumentale catalogo disponibile in inglese e in francese - cercate anche la pubblicazione in italiano, leggera e di supporto alla visita.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Anonymus
    Portrait of a woman, c. 1480
     Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid
  • Albrecht Dürer
    Portrait of an Unidentified Man, 1521
    Museo Nacional del Prado, Madrid
  • Conrad Meit
    Adam and Eve, c. 1520
    Kunsthistorisches Museum, Vienna



IN COPERTINA
un particolare di
Anonymus
Portrait of a woman, c. 1480

Mappa

Dove e quando

Da Van Eyck a Dürer: i Primitivi Fiamminghi e l'europa centrale 1430-1530

  • Fino al: - 30 Gennaio, 2011
  • Indirizzo: Groeningemuseum , Dijver 12, Brugge

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