Da Jacopo della Quercia alla scoperta di 7 musei del territorio senese
di // pubblicato il 05 Aprile, 2010
Come anticipato da Eleonora, dopo aver visitato “Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento” la sorpresa di poter vivere un'esperienza culturale articolata attraverso sette musei della provincia senese.
Infatti, il biglietto unico a 15 euro valido un anno, permetterà approfondimenti com innovative postazioni multimediali, per poi scoprire il territorio e comprendere il profondo legame fra le opere d’arte del Quattrocento nelle Terre di Siena.
La novità è che nei musei del territorio, cosi come al Santa Maria della Scala di Siena, arte e storia sono raccontate - sia in italiano che in inglese - con le tecnologie più avanzate. A disposizione del pubblico postazioni multimediali touchscreen di grande formato (ben 46 pollici) per “visite virtuali” di forte impatto emozionale.
Un sistema, tramite semplici operazioni gestuali condotte direttamente dall’utente sfiorando il monitor, consente di accedere ad informazioni specifiche sugli artisti, le singole opere da essi realizzate e le loro tipologie (dipinti, sculture, oreficerie, tessili, miniature).
Le piattaforme virtuali sono realizzate da Fondazione Musei Senesi e Vernice Progetti Culturali in collaborazione con Microsoft Italia, Nemes e Homegate – Silver Mark.
Inoltre, In viaggio nel Quattrocento, il volume edito da Silvana Editoriale e curato da Letizia Galli e Bruno Bruchi, si propone di individuare alcuni percorsi che, con epicentro le evidenze quattrocentesche, consentono al visitatore esperienze concrete da fare sul territorio, così da soddisfare gli interessi storico-artistici, ma anche quelli naturalistici ed escursionistici, con attenti suggerimenti enogastronomici o relativi all’artigianato locale.
I SETTE MUSEI COINVOLTI
- Musei Civici. Palazzo Comunale, Pinacoteca, Torre Grossa - San Gimignano
Siena e Firenze agli inizi del Quattrocento
A cavallo fra Trecento e Quattrocento, in conseguenza della secolare lotta tra le due città, a San Gimignano, celebre terra di confine, si assiste a una sorta di alternanza fra artisti senesi e fiorentini (Taddeo di Bartolo e il “Maestro del 1419”), che si concluderà col definitivo prevalere di questi ultimi (Benozzo Gozzoli, Filippino Lippi, Sebastiano Mainardi), capaci di contribuire al rinnovamento in senso rinascimentale della pittura locale. - Museo Civico Archeologico e d’Arte Sacra Palazzo Corboli - Asciano
Il “Revival”
Legandosi a una sezione della mostra, al museo di Asciano sarà sottolineato un fenomeno artistico piuttosto rilevante: nell’arte senese del Quattrocento si assiste alla ripresa di modelli iconografici trecenteschi, quali i grandi polittici del Duomo di Siena o gli affreschi realizzati nelle porte d’accesso alla città, legati quindi all’identità civica: tale filone è documentato dalle opere di Pietro di Giovanni Ambrosi e Giovanni di Paolo conservate a Palazzo Corboli. - Museo d’Arte Sacra della Val d’Arbia - Buonconvento
I Santi senesi del Quattrocento
Una pala di Sano di Pietro conservata presso il museo documenta la popolarità dei nuovi santi senesi, Bernardino e Caterina, che proprio intorno alla metà del Quattrocento godranno di una notevole popolarità e devozione e quindi di un’eccezionale fioritura artistica. - Musei di Montalcino. Raccolta Archeologica, Medievale, Moderna - Montalcino
La scultura dipinta
Nelle suggestive sale del museo di Montalcino sarà possibile ammirare numerosi esempi di scultura lignea dipinta tra Trecento e Quattrocento, in particolare ad opera di Francesco di Valdambrino, tra gli allievi prediletti di Jacopo della Quercia. - Museo Diocesano, Pienza
Il sogno di Pio II / Domenico di Niccolò dei Cori
La prestigiosa collezione del museo di Pienza è lo spunto ideale per ripercorrere le ricche committenze di Papa Pio II Piccolomini, fautore del rinnovamento artistico e urbanistico della città; da segnalare poi la presenza di un artista di grande portata quale Domenico di Niccolò, detto “dei cori” per la particolare attitudine all’intarsio ligneo, del quale sarà esposto un significativo nucleo di opere. - Sala d’Arte San Giovanni, Castiglione d’Orcia
Omaggio al Vecchietta
Il piccolo ma prezioso museo di Castiglione d’Orcia conserva due importanti esempi di pittura rinascimentale: la Madonna dell’Umiltà di Giovanni di Paolo e la Madonna col bambino e angeli in trono di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta: la sezione costituirà uno spunto di riflessione sull’arte di questo maestro, a lungo ritenuto originario della stessa Castiglione d’Orcia. - Museo Civico Pinacoteca Crociani, Montepulciano
Il Quattrocento senese nella Montepulciano fiorentina
All’interno della Pinacoteca Crociani, nata dalla donazione ottocentesca di Francesco Crociani, canonico della Cattedrale, sono accostate due piccole immagini devozionali quattrocentesche: l’umbratile Madonna del Pilastro di Sano di Pietro e la rinascimentale anconetta marmorea del “Maestro di Pio II”, entrambi provenienti dal Duomo poliziano, sul cui altare tuttora campeggia il capolavoro di Taddeo di Bartolo.