da Fattori a Corcos a Ghiglia

di Elisabetta Venturi // pubblicato il 22 Luglio, 2008

La nuova splendida mostra curata da Francesca Dini ci regala lo spunto per tornare annualmente a Castiglioncello dove, oltre al luogo di mare fra i più caratteristici della provincia livornese, e la cucina capace di accontenatare anche i palati più esigenti, una mostra che propone il dialogo secolare tra questo territorio e la pittura attraverso l’esposizione di oltre sessanta dipinti di alto valore.

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio della Regione Toscana, fino al prossimo 2 novembre 2008, le sale del Castello Pasquini accolgono “Da Fattori a Corcos a Ghiglia.Viaggio pittorico a Castiglioncello tra ‘800 e ‘900” 

Un grande sforzo del Comune di Rosignano Marittimo che promuove attraverso il Centro per l’Arte “Diego Martelli”- Archivi dell’800 e del ‘900 e la consueta collaborazione della Galleria d’arte moderna di Firenze,  questo nuovo appuntamento estivo divenuto fra le consuetudini del panorama nazionale proprio gli alti livelli raggiunti.

L'edizione del 2008 indaga gli ampi stimoli culturali che da una Castiglioncello "in fasce" proseguirono fino a divenire parte della vita intellettuale italiana e internazionale del tempo.
Una vocazione di “culla delle arti” dovuta alla presenza della villa di Diego Martelli polo centrale per i Macchiaioli e punto di partenza di esplorazioni nel territorio sia verso la Maremma, sia nell'entroterra.

Con il passare degli anni la politica di urbanizzazione condotta dal barone Lazzaro Patrone, di fatto, portò su questo litorale un vivace milieu artistico dove era possibile respirare atmosfere fin-de-siècle impensabili in altri luoghi distanti dalle travolgenti mondanità internazionali della Belle-Epoque.

Infatti, con l’inaugurazione dell’Hotel Miramare del 1912, costruito in soli undici mesi, arrivarono a Castiglioncello i protagonisti della cultura e delle arti con intrecci di conoscenze e la nascita di nuove amicizie.

In quel contesto relazionale si sviluppò la passione collezionistica di Romolo Monti verso la contemporaneità, rappresentata allora dalle opere di Ghiglia, Puccini e Medardo Rosso.

Una sceltissima selezione di opere di Macchiaioli, tra cui la tavoletta di Fattori “Lega che dipinge sugli scogli”, simbolo della mostra, non più esposta da oltre venti anni, e l'esclusiva serie di vedute di Borrani, presentata integralmente per la prima volta, introduce all’evoluzione della pittura toscana verso il Naturalismo, rappresentata dall’ultimo Lega, da Adolfo e Angiolo Tommasi, da Francesco Gioli e da Niccolò Cannicci.

Suddivisa in quattro sezioni, in mostra anche i ritratti di fama internazionale di Vittorio Corcos, ricompone un’eccezionale collezione d’arte, nata a Castiglioncello negli anni ’20 e ’30, costituita da un nucleo considerevole di opere inedite, appunto, di Oscar Ghiglia, Mario Puccini e Medardo Rosso.

In tale ambito novecentesco si collega il nucleo di fotografie e documenti d’epoca riferiti ai luoghi e ai personaggi evocati dai dipinti per illustrare le relazioni e le amicizie tra artisti, letterati, musicisti, uomini di teatro (da Pietro Mascagni a Arturo Toscanini, da Giovanni Papini a Silvio d’Amico, da Renato Fucini a Luigi Pirandello) che lasciarono una traccia indelebile in quella vita culturale.

Consiglio di portare a casa il catalogo edito da Skira dove Francesca Dini vi accompagna in un viaggio attraverso gli aspetti della pittura nel paesaggio culturale di Castiglioncello e anche a voi potrà accadere di scoprire aspetti inattesi (nel mio caso è stata l'ambientazione del notissimo "In lettura sul mare" di Corcos).

Possibilità di visite guidate su prenotazione
Ricordo che l'accesso alla mostra è consentito a un massimo di 65 persone contemporaneamente, quidi, è consigliabile la prenotazione per i gruppi.
Chiuso il lunedì. Orari:
fino al 7 settembre, 16.00-24.00
dal 9 settembre al 2 novembre: 9.00-19.00
Per tutte le altre informazioni:
Centro per l’arte Diego Martelli
www.mostrafattori.com

 

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