Da Gennaio si balla alla Scala: 7 titoli per la nuova Stagione
di // pubblicato il 14 Gennaio, 2012
Dopo l’eco internazionale per la ricostruzione di Raymonda, ultimo titolo della passata stagione, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala ha concluso il 2011 con una tournée russa, esibendosi per la riapertura del restaurato Teatro Bol’šoj. A Mosca la compagnia diretta da Mkhar Vaziev ha suggellato le celebrazione degli scambi culturali tra Russia e Italia, cui è stato dedicato l’anno appena trascorso, con la messa in scena del ‘ballo grande’ Excelsior, seguita da Sogno di una notte di mezza estate di Balanchine.

Proprio l’allegorica lotta tra Luce e Oscurantismo dell’Excelsior inaugurerà la nuova stagione di balletto il 20 gennaio, data preceduta dall’Anteprima Giovani di mercoledì 18.
Questo affascinante viaggio tra gli eoni del tempo, ideato da Luigi Manzotti e musicato da Romualdo Marenco, torna dopo dieci anni d’assenza al Teatro alla Scala, luogo del suo debutto ottocentesco, nella versione su coreografia di Ugo Dell’Ara e allestimento di Crivelli, Carpi, Coltellacci del 1967. I caleidoscopici quadri d’insieme e le sontuose scenografie del balletto, entrato nel repertorio scaligero nel 1974, vedranno come protagonisti Roberto Bolle e l’étoile ospite Alina Somova assieme ai solisti già debuttati al Bol’šoj in dicembre.
Dopo i fervori positivisti tipici dell’Italia umbertina, le atmosfere lunari di Giselle, titolo romantico per antonomasia, domineranno il mese di febbraio. Il capolavoro di Jean Coralli e Jules Perrot nella ripresa coreografica di Yvette Chauviré vedrà il ritorno di Svetlana Zakharova alla Scala in coppia con Bolle. Il celebre allestimento firmato da Aleksandr Benois accoglierà poi per la prima volta Olesia Novikova e Leonid Sarafanov ad impersonare la contadinella e il principe per gli spettatori milanesi.

In primavera una nuova produzione, pensata espressamente per un pubblico giovane e non convenzionale, dal titolo L’altra metà del cielo animerà il palcoscenico del Piermarini. La creazione, incentrata sull’universo femminile, nasce dalla collaborazione tra Vasco Rossi per la parte drammaturgica e Martha Clarke per quella coreografica. Le musiche del cantautore italiano, orchestrate da Celso Valli, coniugate alle scene di Robert Israel e ai costumi di Nanà Cecchi vedranno la compagnia scaligera aderire a modalità espressive non tradizionali.
Nuovamente la russa Svetlana Zakharova sarà protagonista del dittico composto da Marguerite and Armand raffinato balletto di Frederick Ashton su musiche di Liszt, ispirato al romanzo di Dumas figlio, e Concerto DSCH di Alexei Ratmansky, figura emergente nel panorama coreografico. Cesellato sulle note del Concerto No. 2 in Fa maggiore, Op. 102 di Dmitrij Šostakovič, Concerto DSCH, ideato nel 2008 per il New York City Ballet, entrerà nel repertorio scaligero il prossimo maggio.

Dopo la pausa estiva, settembre offrirà con Onegin di John Cranko uno dei più significati esempi della teatralità coreografica di matrice anglosassone. Il balletto, ispirato all’omonima opera di Aleksandr Puškin, su musiche di Čajkovskij elaborate da Kurt-Heinz Stolze vedrà impegnati nei ruoli principali Roberto Bolle e la kazaka Maria Eichwald, coppia già collaudata in passato.
Infine tornerà in scena Raymonda, già segnalatosi durante la scorsa stagione come uno dei titoli più attesi. Immersi tra scene medioevali e il brio delle danze ungheresi, Olesia Novikova e Friedemann Vogel saranno nuovamente i protagonisti della ricostruzione di Vikharev programmata in ottobre a conclusione della stagione.