Cucinare il giardino

di Katty Colzi // pubblicato il 28 Luglio, 2011

"L'elisir di lunga vita?
Mangiare fiori e piante spontanee:
il glicine, ad esempio, è ideale nell'insalata
mentre il sambuco è buono fritto
"

Come spiega il curatore Claudio Porchia nell'introduzione, non si tratta di un libro di ricette, ma una raccolta di appunti e curiosità di un "uomo di civiltà antica e curiosa, ruvida e solare" come lo ha definito Nico Orengo.
Libereso Guglielmi in Cucinare il giardino (edizioni Zem) presenta una varietà incredibile di piante, sconosciute come commestibili, che potrebbero variare l'alimentazione quotidiana anche dei nostri bambini.
Il piccolo volume rivela un mondo nuovo di ingredienti e la possibilità di cucinare erbe spontanee imparando a conoscerne le proprietà medicinali.
Inoltre, per i facili riferimenti botanici, ci fa riscoprire la biodiversità presente in campagna oltre ad acquisire gli elementi necessari per una sana dieta vegetariana.
Zuppe di romice o crescione, maccheroni con salsa di malva e formaggi, salsa ai fiori di borragine, insalatina di margherite di campo, topinambur trifolati, sono solo alcuni dei suggerimenti del “Guru verde" per una equilibrata alimentazione, il ritorno alla conoscenza della flora che cresce in abbondanza nei nostri prati, ma sostituita sulle tavole dalla verdura transgenica acquistata nei supermercati.

Libero Guglielmi, nato a Bordighera nel 1925 è noto come Libereso (libertà) nome scelto dal padre anarchico tolstoiano e studioso di esperanto.
A 15 anni, con una borsa di studio, è chiamato dal professor Mario Calvino a lavorare presso la stazione sperimentale di Floricoltura di Sanremo dove conosce Italo, di cui diventa amico e con cui vive insieme per dieci anni.

Dopo aver diretto una grande azienda floricola del sud Italia, si trasferisce in Inghilterra e diventa capo giardiniere del Myddleton House oltre a ricercatore dell’Università di Londra.
Sposato e con due figli, torna in Italia dove, su incarico del Credito Italiano, rimette a nuovo i 40 ettari del Parco di Villa Gernetto a Lesmo.
Viaggiatore instancabile attraverso Europa, Asia e Indonesia, ha curato diverse pubblicazioni e scritto sulle più importanti riviste italiane e straniere dedicate ai fiori e al giardinaggio.
Oggi, pensionato, vive a Sanremo, ma continua a viaggiare e tenere conferenze trasmettendo la sua straordinaria conoscenza della botanica e della floricoltura.

“Cucinare il giardino” è quindi una chiave di accesso a quel mondo affascinante impreziosito da alcuni disegni che raffigurano i suoi personaggi ironici e sempre sorridenti, immersi in attività culinarie e circondati da fiori, alberi e piante.

 

Dettagli

CUCINARE IL GIARDINO
Libereso Guglielmi
pagg. 112
Edizioni Zem