Cromofibre. Percorsi del bianco e del nero

di Erica Fattori - pubblicato il 19 Febbraio, 2009 in Mostre

Fra i palazzi italiani restaurati più interessanti c'è sicuramente l'ex Aurum di Pescara, progettato da Giovanni Michelucci negli anni Trenta, tornato agli antichi splendori, cesellato nelle facce giallo ocra e rosso antico dei suoi mattoni, oggi scrigno d'arte e cultura.
Conosciuto come il "piccolo colosseo di Pescara" la struttura ha la nuova funzionalità di fabbrica delle idee, luogo ospitale per fermenti di ricerca ed espressione artistica.

Inaugurato il 22 luglio 2007, si è presentato subito come una cassa armonica in grado di far risuonare nello scenario internazionale il dinamismo della cultura pescarese.
Torneremo presto a parlare dell'ex Aurum in un articolo specifico, perché ora vi racconto della mostra che ha aperto al pubblico sabato scorso.

CROMOFOBIE. Percorsi del bianco e del nero nell'arte italiana contemporanea è stata curata da Silvia Pegoraro, realizzata dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Pescara nell'ambito di un progetto pilota della PARC (Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali) intitolato "Sensi Contemporanei" e con la collaborazione del Ministero per lo Sviluppo Economico e della Biennale di Venezia.

La Curatrice: " E' stata proprio la gloria del colore senza colori, a sorprendermi. Drammatica raggiera solare - sole bianco, sole nero - capace di rivoluzionare lo spazio e l'anima, nel raggio di pochi metri. Incastro perfetto di luce e buio - luce bianca, luce nera - ebrezza e melanconia. Nel sempre più rapido incalzare di pochi passi, sempre più carichi di stupore. Era il bianco e nero come lo scorrere immobile dei giorni. Era una pagina di diario dove la vita non si muove. Sta. Stretta nella fascinazione indicibile dell'assenza. Una pagina esatta e struggente a un tempo. Sembrava contenere il mondo in un'intimità tra asprezza arcaica e raffinatezza estrema, tra splendore del pensiero e oscurità dell'inconscio,tra il grembo della notte e un mezzogiorno abbacinante, tra solitudine e mistero."

Da questi appunti scritti di getto dopo aver percorso il "Tunnel" optical di Getulio Alviani all'interno dell'ex Aurum, la genesi del progetto espositivo che propone 76 artisti e circa 130 opere per una panoramica della presenza del bianco e del nero nell'arte italiana contemporanea dove, da espressioni storicizzate del bianco e del nero nell'arte, sia iconica che aniconica, si arriva all'evololuzione della ricerca nelle nuove generazioni.

Il bianco e il nero, assenza o somma di tutti i colori, simbolo della tautologia, categoria fondamentale e fondante di tanta arte del XX secolo, legata a una radice "concettuale" in senso lato (dal Quadrato bianco su fondo bianco di Malevi?, al bianco "assoluto" di Ryman, ai neri di Burri e di Reinhardt).

Molti artisti contemporanei usano il bianco e il nero ben consapevoli della tensione che determinano.
Di fronte al vuoto o al silenzio lo spettatore vive come una vertigine che può sgomentare o innescare un meccanismo di ricerca, inconscia o consapevole, sollecitare sensibilità emotive e logiche, evocative e memoniche, quasi come in un percorso iniziatico.

"L'assenza di colore" e "la fusione di tutti i colori" parimenti nel bianco e nel nero, diverranno per Vasilij Kandinskij e Kazimir Malevi? oggetto di riflessione che coivolgerà l'operato nella sua interezza.

Paul Klee, nel parallelismo tra pittura e musica, realizzerà opere come Bianco polifonicamente incorniciato (1930).

Nel dopoguerra, poi, varie forme di "astrattismo" (dal primo Rauschenberg a Tobey, a Twombly), dal materismo di Burri al segno-scrittura di Novelli, allo spazialismo di Fontana, con le sue derivazioni in Manzoni, Castellani, Bonalumi, Scheggi, e nell'arte optical, con Alviani o Colombo.

Significativa nella figurazione la presenza del bianco e del nero come in certe esperienze legate in qualche modo al "Pop" di Schifano e di Lombardo, o in grandi "inclassificabili" come De Dominicis.

Didascalie & Dettagli














CROMOFOBIE Percorsi del bianco e del nero nell'arte italiana contemporanea
Pescara, ex Aurum
fino al 31 Maggio 2009
Ingresso libero
orari mostra:
dal martedì al sabato 
09.30-13.30 / 15.30-19.30
domenica - 15.30-19.30
lunedi chiuso

Catalogo Edizioni Gabiele Mazzotta

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Alberto Burri
    Cretto Bianco, 1970
    Acrovinilico su compensato
    cm. 77,5 x 78,5
  • Enrico Castellani
    Superficie nera, 1961
  • Giuseppe Spagnulo
    Panorana scheletrico del mondo, 2008
    Installazione
  • Piero Ruggeri
    Figure nel bianco, 2001
    Olio su tela
    cm. 200 x 230
  • Logo mostra

Feed & Rss

sottoscrivi i feed Sottoscrivi i feed atom/rss per essere sempre aggiornato sulla pubblicazione di nuovi articoli!