Critica in arte al MAR

di Marica Guccini // pubblicato il 09 Novembre, 2009

È davvero un piacere poter dar voce a un’iniziativa più che esemplare che porta la firma del MAR - Museo d’Arte della città di Ravenna.

Critica in arte, l’evento autunnale ravennate giunto ormai al suo terzo anno d’età, si propone, secondo il team guidato da Claudio Spadoni direttore del museo, d’avere una valenza “militante” dando, di volta in volta, la possibilità sia a un giovane artista che a un giovane critico, di avere campo libero per mostrare il proprio talento e le proprie idee.
Le ultimi generazioni, spesso scarseggianti di tangibili occasioni d’espressione, hanno al MAR una possibilità di parola.
Tre appuntamenti autunnali a cadenza mensile, da ottobre a gennaio, illustreranno tre storie di arte e di critica. Tre artisti, valenti promesse ma con alle spalle contatti con importanti istituzioni museali, saranno letti dagli occhi e dalle parole di tre nuove identità della critica.
Ogni evento sarà accompagnato inoltre da una piccola monografia che andrà a costituire un cofanetto con le altre.

Se ottobre è stato il mese di Dacia Manto, in una personale curata da Claudia Casali che, attraverso i linguaggi dell’installazione, del video, e del disegno ha indagato la rappresentazione dello spazio e la sua percezione, novembre sarà invece la volta di Pietro Ruffo.
Inaugurerà infatti proprio il 14 novembre la personale dedicata all’artista curata da Laura Barreca, docente presso la Facoltà di Architettura dell’università La Sapienza di Roma.
L’artista, con una formazione anch’egli da architetto, utilizza il disegno come mezzo d’indagine cartografica sulla realtà. Il suo interesse per i temi principali della storia, ma soprattutto della più turbolenta contemporaneità, costituiscono il filo rosso di tutta la sua indagine.
Per Ruffo, alla prima personale dal titolo La Gioventù delle colline, nome dell’opera medesima, è d’obbligo mostrare il suo caratteristico interesse per il paesaggio antropizzato del Medioriente, terra di eterno conflitto. Nessun intento moralistico si cela dietro la sua opera, l’unico scopo è il segnalare come le azioni di guerra, che trovano in queste terre un apice doloroso, siano direttamente legate all’istintività animale propria anche della natura umana che vuole, com’è tipico di ogni creatura, difendere il proprio territorio.
Un popolo difende la propria terra, come un insetto segna il suo territorio e i limiti entro i quali vivere” spiega la curatrice Barreca, e lo stesso discorso si dirama anche nella grande bandiera Not in my Backyard dove, su una superficie invasa da scarabei ritagliati, compaiono le parole dei trattati tra USA e i paesi dell’America Latina di fatto mai ufficialmente rispettate.
Ma l’occhio di Ruffo non si ferma solo sull’internazionalità, va a scansire anche il più vicino territorio ravennate e con l’opera Nuovo paesaggio italiano ingloba una delle più prestigiose architetture ravennati in un container, unità abitativa elementare, entro il quale però rimangono così le tracce di una società molto più evoluta di cui resta il ricordo in queste testimonianze.

L’ultimo appuntamento esaminerà Marinella Senatore che, dal 19 dicembre, sarò protagonista della personale curata da Daniela Bigi.
Con una formazione nell’ambito dell’arte e della cinematografia, l’artista ci porterà all’interno della sua produzione fatta principalmente di pratica video, ma mai dimentica delle grandi possibilità offerte dall’intero ambito del visito.

Ci auguriamo sentitamente che la lodevole iniziativa del MAR diventi presto archetipo per molte altre proposte di questo tipo.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Giordano, 2009
    165x225 cm
  • Das chinesische reich, 2007
    video still 2.35 min
    courtesy Lorcan O'Neill, Roma
  • Youth of the hills, part., 2008
    ritagli su preghiere in ebraico
    vernice e legno
    65x60x185

Mappa

Dove e quando

Critica in Arte

  • Date : 30 Settembre, 2009 - 16 Gennaio, 2010
  • Indirizzo: MAR - Museo d’Arte della città, via di Roma 13, Ravenna
  • Sito web

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