Corot e l’arte moderna. Souvenirs et impressions

di Martina Tinti // pubblicato il 24 Dicembre, 2009

Nel gelo invernale arrivato improvvisamente con il suo manto bianco possiamo consolarci e ritemprarci a Verona che fino al 7 marzo ospita al Palazzo della Gran Guardia la mostra: "Corot e l'arte moderna. Souvenirs et impressions", nata grazie ad una importante collaborazione con il Museo del Louvre di Parigi. In questa esposizione si ripercorre il lavoro e l'impegno profusi, in quel turbinante ritaglio di storia che è il XIX secolo, da Jean Baptiste Camille Corot, paesaggista di fama nella sua epoca come nella nostra. Nonostante il titolo allusivo alla sua influenza sulla modernità in realtà permette al visitatore di ricostruire il suo ruolo tra tradizione ed innovazione.

Il punto di riferimento di Corot rimane la tradizione paesaggistica europea del XVII secolo, incarnata da Nicolas Poussin e da Claude Gellée detto Lorrain e la sua formazione avviene con maestri neoclassici come Michallon e Bertin. Non rinnegherà mai la rappresentazione di scene mitologiche, pastorali e storiche, che continuerà a presentare ai Salon ufficiali. Ma in occasione del suo primo viaggio in Italia viene colpito dalla luce dei luoghi romani e crea tavole di piccola dimensione che non sono vedute ma visioni reali che ricercano freschezza e plasticità delle masse. Pur cercando un dato più sentimentale ed emozionale che pastorale, sulla scia anche dell'incontro con Constable, non rinnegherà mai la tradizione di stampo classicheggiante e pur dipingendo direttamente en plein air modificherà sempre le tele in atelier.

Egli si apre all'aria diversa che soffia in quel periodo e condivide ricerche ed esperienze con i pittori della cosiddetta Scuola di Barbizon artisti che, rifugiatasi nella foresta di Fointanbleau, ricercano una immersione nella natura che cercheranno di riprodurre senza vincoli di tipo fomale. Corot però si terrà sempre defilato rispetto al gruppo principale di Rousseau e Daubigny, non voleva fermarsi in un luogo, voleva vedere l'Italia, spostarsi lungo la Francia cosa che infatti fece. Nel corso dei suoi viaggi in Italia studierà anche la variazione di luce in un determinato luogo lungo il procedere della giornata, elemento che sarà prettamente impressionista. A dimostrazione del suo carattere moderno c'è il fatto che fu il padre di molti pittori impressionisti e alcuni come Pissarro e Morisot furono suoi allievi diretti, e nel corso degli eventi inciterà sempre in loro la ricerca di una strada autonoma e nuova. La sua produzione è però sdoppiata: da una parte ci sono le opere private più intime e attente alla verità della visione, dall'altra ci sono le tele ufficiali con scene idillico-pastorali secondo uno stile morbido che ricorda quello classicheggiante ma lo modifica anche sotto l'influenza del paesaggismo olandese. Sul finire della vita il suo stile diverrà sempre più vaporoso animato da piccoli tocchi vibranti di colore che creano una sensazione malinconica, sognante, profondamente magica.

L'esposizione oltre a sottolineare il suo legame con la tradizione, approfondisce i riferimenti con la pittura successiva e le basi che Corot ha gettato anche per la rappresentazione della figura umana e lo studio della luce (in certi paesaggi romani arriverà ad usare quasi una tecnica a macchie) fino ad essere paragonato addirittura a pittori astratti. Diventa quindi attraverso la sua ricerca di sintesi tra il rigore del disegno e l'equilibrio della composizione da una parte e la verità dell'emozione nell'incontro con la natura dall'altro, un ponte perfetto tra classicità e modernità, protagonista dei dubbi e delle insofferenze che ribollivano all'interno degli ambienti artistici e non solo del periodo. In lui per il momento si può ritrovare ancora il tacito colloquio con la natura.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Camille Corot
    Cache Cache
    Lille, Musée des Beaux-Arts
  • Camille Corot
    Tivoli, le jardins de la Villa d’Este
    Paris, Musée du Louvre
    (C) RMN - © Hervé Lewandowski
  • Camille Corot
    L’étang à l’arbre penché
    © Musée des Beaux-Arts de la Ville de Reims
    Photo. Devleeschauwer

Mappa

Dove e quando

COROT E L'ARTE MODERNA. Souvenirs et impressions

  • Fino al: - 06 Marzo, 2010
  • Indirizzo: Palazzo della Gran Guardia, Piazza Bra, Verona
  • Sito web

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