Codex Pauli
di // pubblicato il 12 Gennaio, 2010
Il Codex Pauli è il maggiore tributo all'apostolo Paolo, un'opera di alto valore ecumenico tra arte e bellezza che sarà presentata domani alle ore 17.30 presso la Sala della Protomoteca in Piazza del Campidoglio 1.
Monumentale e unica nel suo genere, 424 pagine, dimensioni imponenti (cm 35x48x10), finissima composizione, celebra il grande Apostolo delle Genti concepita con stile degli antichi codici monastici è arricchita da una selezione di fregi, miniature e illustrazioni provenienti da manoscritti, di datazione diversa, dell'Abbazia di San Paolo fuori le Mura.
I delicati cromatismi, il tratto splendente dell'oro e la variegata articolazione delle fantasie geometriche rendono preziosa questa testimonianza per le celebrazioni del bimillenario della nascita di san Paolo.
Il Codex Pauli è dedicato a S.S. Benedetto XVI, che ha indetto l'Anno Paolino e ospita i contributi inediti, appositamente preparati, di S.S. Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli; di S.S. Kirill, Patriarca di Mosca e di Tutte le Russie; di S.B. Gregorios III Laham, Patriarca melkita d’Antiochia e di tutto l’Oriente; di S.G. Dr. Rowan Williams, Primate della Comunione Anglicana; del Dr. Eduard Lohse, Vescovo emerito della Chiesa Evangelica di Hannover. San Paolo, uomo del dialogo e dell’unità, ha chiamato tutti a raccolta.
LE SEZIONI
Il Codex si apre con un’articolata parte introduttiva, organizzata secondo alcune sezioni. Nella prima, Annus Pauli, viene ripercorsa l’avventura dell’Anno dedicato al bimillenario della nascita dell’Apostolo. Ne sono testimoni privilegiati i cardinali Tarcisio Bertone, Ennio Antonelli, Raffaele Martino, Jean Louis Tauran, Jozef Tomko, Antonio Rouco Valera, André Vingt-Trois e Walter Kasper.
Nella sezione Roma Pauli viene ripercorsa la ricca tradizione spirituale, liturgica e artistica dei monaci benedettini, che da tredici secoli custodiscono il sepolcro di san Paolo sulla via Ostiense.
Evangelium Pauli è il titolo della terza parte, che presenta la figura e il messaggio del grande Apostolo in dialogo con le culture e con la sensibilità dei nostri giorni.
Il cardinal Kasper legge san Paolo tra Est ed Ovest; il dottor Antonio Paolucci lo ricolloca tra le radici cristiane dell’Europa; il professor M.D. Nanos lo rapporta con l’ebraismo, il professor D.A. Madigan con l’Islam. Ma molti altri sono gli approfondimenti: san Paolo come cosmopolita, viaggiatore, missionario, apostolo, modello di dialogo interreligioso...
Nell’ultima parte, Vita Pauli, si affronta l’interrogativo sull’identità di Saulo/Paolo dopo duemila anni di interpretazione, esaltazione, avversione, strumentalizzazione dell’Apostolo e del suo messaggio.

ACTA, EPISTOLAE, APOCRYPHA
Sfogliando le pagine del Codex, il Paolo di ieri, presente con il testo originale greco, ci raggiunge attraverso la traduzione.
Accanto al corpus paulinum integrale, comprendente le tredici Lettere dell’Apostolo, il testo italiano-greco degli Atti degli Apostoli e della Lettera agli Ebrei. L'ultima sezione raccoglie un'accurata selezione dei poco conosciuti Apocrifi riguardanti Paolo (Atti di Paolo; Lettere di Paolo e dei Corinzi; Martirio del santo Apostolo Paolo; Atti di Paolo e Tecla; Lettera ai Laodicesi; Corrispondenza tra Paolo e Seneca; Apocalisse di Paolo).
Ogni singolo testo si apre con la presentazione curata dai più noti esegeti di san Paolo e si conclude con una pagina di Lectio divina, secondo la millenaria tradizione monastica.
GLI AUTORI
La presentazione e le introduzioni agli scritti paolini sono di S.E. mons. Gianfranco Ravasi, affiancato da autorevoli studiosi, biblisti e teologi, quali il cardinale Carlo Maria Martini, Romano Penna, Rinaldo Fabris, Primo Gironi, Antonio Pitta, Stefano Romanello, Giuseppe Pulcinelli, Paolo Garuti e Marco Valerio Fabbri.
ALCUNI ESTRATTI
«Per San Paolo, l’unità da una parte e l’ecumenicità dall’altra sono, nello stesso tempo, sia virtù a cui dovremmo aspirare sia doni vengono dall’alto. Inoltre, i concetti di unità e di ecumenicità non sono semplicemente metaforici, ma ontologici, nel contenuto. Essi includono la struttura stessa e l’essenza della vita interiore e dell’attività della Chiesa nel mondo. La nostra preghiera fervida e sincera è che noi tutti possiamo continuare a trarre beneficio da questo grande Apostolo per molti anni a venire: imparando dai suoi insegnamenti, seguendo i suoi passi e imitando il suo esempio per vivere in Cristo e diventare come Cristo». Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico
«Facendosi imitatore dell’Apostolo delle genti, il cristiano è chiamato a essere una viva immagine del Signore e aiutare così il mondo moderno ad accogliere con fede e speranza la Parola di Dio. Sono convinto che l’edizione del Codex Pauli, comprendente le lettere dell’Apostolo, le antiche tradizioni a suo riguardo e i testi a lui attribuiti, i commenti dei padri della Chiesa e gli studi dei biblisti contemporanei sarà un degno contributo al giubileo del Protoapostolo e aiuterà i lettori a mettere in pratica nella propria vita il messaggio divino trasmessoci da san Paolo». Kirill, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie
«Com’è bello il mondo di san Paolo! Possa il mondo delle Lettere di san Paolo invadere il nostro mondo di oggi, questo mondo che soffre, che è nelle tenebre, che è sconvolto, pieno di odio, vendicativo, bellicoso, sfruttatore, materialista, carnale, ossessionato dal sesso, superficiale, egoista, tergiversante, errante, disorientato, senza punti di riferimento, senza scopo: questo mondo ha così bisogno di Paolo! Al di là di Paolo, esso ha bisogno di Cristo, del Vangelo, della Buona Notizia. Esso ha bisogno di Dio. Esso ha veramente fame e sete di Dio». Gregorios III Laham, Patriarca melkita di Antiochia e di tutto l’Oriente, di Alessandria e di Gerusalemme
«Cerchiamo di permettere che quella realtà, che è anche la realtà eterna di Dio Figlio, modelli la nostra preghiera e il nostro servizio reciproco e al mondo. La missione dell’apostolo, così come Paolo la comprende, è di indicare oltre la propria impresa individuale, di dare spazio alla maturazione dei suoi “figli”, così che anch’essi possano imparare a indicare oltre se stessi, nell’amore a caro prezzo, e a esprimere così la pienezza di Cristo, il cui rifiuto e la cui crocifissione, come dice il vangelo, ne fanno non solo il fondamento ma la pietra angolare del nuovo tempio, il suo Corpo, la sua Chiesa». Rowan Williams, Arcivescovo di Canterbury e Primate della Comunione Anglicana
SCHEDA TECNICA
Per il Codex Pauli è stato creato il originale "Paulus 2008" che rispecchia la grafia dell'amanuense della Bibbia Carolingia (IX sec.).
La copertina–evangeliario è allestita con rara maestria artigianale su piatto in legno di cm 1,2 rivestito interamente in pelle di vitello scamosciata rasata, di colore grigio chiaro.
Su di essa sono incassate otto formelle bronzee ispirate alla Porta Bizantina della Basilica di San Paolo fuori le Mura, con quattro scene tratte dai misteri di Cristo (fronte copertina) e quattro tratte dai misteri della Chiesa (retro copertina).
Gli otto angolari sono decorati con la spada, simbolo caratteristico dell'iconografia paolina. Le due croci gemmate, poste al centro della copertina in fronte e retro, si ispirano alla "croce in trono" mosaicata del catino absidale della Basilica di San Paolo (dorate con oro 24 Kt sono state realizzate dalla fonderia Domusdei delle Pie Discepole del Divin Maestro di Roma).
La rilegatura è della legatoria Arte del Libro (Todi).
Stampa a sei più due colori su carta filigranata da gr. 170 Corolla Pentagram delle Cartiere Fedrigoni, con oro a caldo delle principali miniature a cura della tipografia Tipar (Roma).
La tiratura è limitata a 998 copie numerate e corredate da certificato di autenticità dell’Abbazia di San Paolo fuori le Mura.