“Clima, territori e tradizioni di Toscana”
di // pubblicato il 07 Dicembre, 2009
Inizierà fra qualche ora il vertice Onu di Copenaghen sul clima con l'attesissimo arrivo di Barack Obama di dopodomani, qualche ora prima di raggiungere Oslo per il ritiro del Nobel, la cui presenza testimonia il valore della conferenza in considerazione di quei Paesi che, fino a pochi giorni fa, hanno chiesto che non siano posti vincoli sulla riduzione delle emissioni.
Un motivato ottimismo nasce dall'ipotesi che nei giorni "caldi", 17 e 18 dicembre, quelli del "segmento di alto livello", forse, per la prima volta, le intenzioni di tutti sembrerebbero indicare concrete novità.
La stampa di tutto il mondo di oggi è in attesa, quindi, quale miglior contesto per parlarvi, di una pubblicazione attinente?

Si tratta di un'opera in tre volumi, presentata la settimana scorsa nella sede dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, risultato di quattro anni di lavoro di trentacinque studiosi, di varie discipline e istituti di ricerca universitari, coordinati dal professor Giampiero Maracchi.
Riunite tradizioni, cultura, agricoltura e caratteristiche territoriali in "Clima, territori e tradizioni di Toscana" e il presidente della Regione, Claudio Martini, afferma "opere come questa guardano con profondità alla cultura e alla storia, in una parola alle radici, della nostra regione. Senza alcun sciovinismo, con la giusta capacità, invece, di valorizzare con rispetto la tradizione attraverso la correlazione tra le varie storie della Toscana: quella politica, quella religiosa, quella ambientale fino a quella produttiva. Il tutto è inserito, con un linguaggio brillante e mai noioso, in un disegno divulgativo che mira a sottolineare la possibilità di costruire un modello di sviluppo sostenibile e compatibile con le nostre tradizioni".
Tra i temi principali affrontati l'impiego delle risorse naturali locali in un quadro di mutamento progressivo del clima a livello globale; materia di riflessione sul futuro di tutti che non può essere evitata e ha proseguito "in questo contesto è che una risposta importante sia stata individuata da questo lavoro nella ricerca di uno sviluppo sostenibile a partire dalle comunità locali. Non nell'ottica di un localismo datato, quanto al contrario nella ricerca di una congiunzione della cultura tradizionale con i mezzi messi a disposizione dallo sviluppo dell'alta tecnologia. E' il solo modo perché il modello toscano possa recuperare di fronte alle sfide del globalismo la sua tradizionale capacità di essere dinamico e vitale. Nessun tuffo nel passato ci suggerisce questo lavoro, al contrario uno sguardo aperto al futuro, nel quale alla politica spetta di svolgere il suo ruolo di guida individuando la direzione di movimento per il corpo sociale"
1.400 pagine con tabella fanno un punto storico e attualizzano gli aspetti della climatologia i cui dati mostrano gli effetti del mutamento in Toscana, dal 1955 al 2002, massime e minime sono aumentate di quasi un grado (0.8 le minime e di 0.9 le massime) e il prof. Maracchi spiega "Per ora non sono mutate le zone di produzione di colture tipiche come ulivo o vite, ma sono anticipate le raccolte: si vendemmia a settembre, si fa l'olio a ottobre, si tagliano i girasoli a luglio e si trebbia il grano sempre prima. Con questo andamento, facendo la somma delle medie, siamo un mese e mezzo in anticipo nella stagione e, guardando le gemme, a Natale potremmo avere mimose in fiore".
Proseguendo con le statistiche, negli ultimi decenni sono tendenzialmente diminuite le notti con colonnina di mercurio inferiore a zero gradi, mentre è salita l'incidenza delle ondate di calore estivo, è variata la quantità di pioggia al minuto (che il terreno non è in grado di assorbire) con il conseguente aumento di frane, alluvioni e siccità.
Maracchi ha concluso con la speranza che "unendo clima, terra e storia e conoscenza scientifica possiamo guardare meglio indietro, ma anche avanti al futuro, in un modello di sviluppo più sostenibile".
L'opera è certamente una lettura tecnica, ma fruibilissima anche dai ragazzi ed è corredata da un cd, consultabile sul "portale ragazzi" dell'Ente Cassa di Risparmio e costantemente aggiornato dall' Istituto Toscano di Climatologia. Al riguardo, il presidente dell'Ente Cassa, Michele Gremigni, ha ribadito lo scopo divulgativo spiegando come sia semplice seguire, a esempio, l'andamento locale della storia della climatologia e comprendere se un evento può essere considerato normale o eccezionale.