Cinquantenario della morte di Albert Camus
di // pubblicato il 07 Aprile, 2010
A Roma, la Casa delle Letterature inaugura domani una mostra di Henriette Grindat dedicata alle celebrazioni del cinquantenario della morte di Albert Camus (Mondovi, 7 novembre 1913 - Villeblevin, 4 gennaio 1960) premio Nobel per letteratura 1957 (per la sua importante produzione letteraria, che con perspicace zelo getta luce sui problemi della coscienza umana nel nostro tempo).

Fra le più importanti fotografe svizzere, Henriette Grindat (Losanna, 1923-1986), negli anni Cinquanta fu tra le prime a usare consapevolmente la fotografia come mezzo di espressione artistica e la mostra presenta i trentasei lavori in cui ritrasse i luoghi del poeta René Char, grande amico di Camus e a cui Camus dedicò nel 1965 il testo inedito da cui il progetto stesso prende il titolo.

“La posterità del sole”, pubblicato in Francia da Gallimard, è stato tradotto per la prima volta in lingua italiana da Riccardo Corsi e Gianni Scalia per «In forma di parole», rivista internazionale di letteratura diretta da Gianni Scalia che, in occasione della mostra antologica della Grindat presso la Maison René Char a L'Isle-sur-la-Sorgue curata di Franck Planeille, ha dedicato un numero speciale al lavoro della fotografa e al testo di Camus, entrambi ispirati ai luoghi del poeta francese.

Il progetto si avvale della collaborazione dell’Istituto Svizzero di Cultura di Roma, della Fondazione svizzera per la fotografia di Winterthur e della Maison René Char a l'Isle-sur-la-Sorgue, prevede appunto l’esposizione della prima edizione del volume “La posterità del sole” e la presentazione di altri numeri della rivista «In forma di parole».
La rassegna Doppio Passo. Incontri di arte e letteratura è curata da Maria Ida Gaeta Responsabile della Casa delle Letterature del Comune di Roma.