Cinquant’anni di arte moderna

di Sara Pietrantoni // pubblicato il 16 Marzo, 2010

Con l’imminente apertura del MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma vuole proporsi come grande capitale dell’arte contemporanea.
Spesso difficile da capire, a volte governata da principi più economici che artistici, e distante dal grande pubblico, l’arte degli ultimi decenni sentiva il bisogno di un’istituzione del genere, che si discosta dalla classica idea di museo (visto ancora, ahimè, come luogo polveroso e per nulla attraente, dal quale tenersi alla larga) per divenire un vero e proprio laboratorio di cultura, dove si potrà sperimentare, studiare e fare ricerca.
Progettato da Zaha Hadid, il MAXXI intende essere un punto di riferimento per artisti, istituzioni ed addetti ai lavori: ospiterà infatti mostre, conferenze, documentari, concerti e spettacoli, ma offrirà al pubblico anche una cospicua collezione permanente, attualmente formata da oltre 350 opere di artisti italiani e stranieri, da Alighiero Boetti a William Kentridge, arrivate nel museo tramite acquisti, doni, premi e committenze dirette. 

Parlando del MAXXI (i cui battenti apriranno ufficialmente il 30 maggio, con cinque mostre pensate per accogliere al meglio i primi visitatori) non si può non far riferimento alla GNAM. La Galleria Nazionale di Arte Moderna costituisce infatti, in un certo senso, la sorella maggiore del nuovo museo, dal momento che anche la sua istituzione, nel 1883, nasce dalla volontà di documentare la produzione artistica italiana più recente, in questo caso quella del XIX secolo.
Con il passare del tempo e soprattutto con la direzione di Palma Bucarelli, la galleria si è andata progressivamente arricchendo anche di opere di artisti stranieri, documentando i più diversi ambiti di ricerca artistica, con una decisa preferenza verso l’informale.
Ora la GNAM si avvia invece ad una cambiamento di ruolo: avendo passato al MAXXI quello di testimone delle tendenze dell’arte di oggi e di domani, punterà infatti sulla riflessione critica delle opere acquisite nel corso di più di un secolo di vita.

Le collezioni dei due musei, diverse ma complementari, sono ora riunite in una monumentale opera editoriale pubblicata da Electa.
Galleria nazionale d’arte moderna & MAXX.Le collezioni 1958-2008I mette insieme più di 1300 opere, in due volumi, che rappresentano l’esito di oltre cinquant’anni di collezionismo pubblico. Pur contando circa 400 pagine per tomo, il catalogo è strutturato in maniera da poter essere consultato facilmente: si tratta in sostanza di un elenco di artisti in ordine alfabetico, accompagnato da illustrazioni a colori e da accurate schede descrittive.
Opere particolari come libri d’artista o arredi navali sono invece, per la loro specificità, trattate separatamente.
Curato da Stefania Frezzotti, Carolina Italiano e Angelandrina Rorro, ed introdotto da due saggi di Maria Vittoria Marina Clarelli, soprintendente della GNAM, e di Anna Mattirolo, direttore del MAXXI Arte, il catalogo punta a divenire lo strumento privilegiato, ed il punto di partenza, per la comprensione degli ultimi cinquant’anni di storia dell’arte.

 

Dettagli

Galleria
Nazionale
d'Arte
Moderna
& MAXXI 
Le collezioni
1958-2008 




Electa
Autori vari
pagine 856
formato 17x24
brossura con alette
ISBN 978883707021


DIDASCAKIE IMMAGINI

  • Alighiero Boetti
    Mappa, 1972-73
    Ricamo a mano su lino
    cm 163 x 217
    Fondazione MAXXI
    Museo nazionale delle arti del XXI secolo
    su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
    Photocredit Roberto Galasso
  • Mario Schifano
    Grande particolare di
    paesaggio italiano in bianco e nero, 1963
    smalto su carta intelata
    cm 200 x 298,5
    Roma, Galleria nazionale d’arte moderna
    ©Archivio Mario Schifano