Chiude Lucio Fontana a Berlino
di // pubblicato il 21 Aprile, 2010
Se siete a Berlino, o in occasione del prossimo fine settimana, riuscite a salire su un volo, o molto più semplicemente non siete fra coloro che si spaventano per un migliaio di chilometri in auto, non perdete il finissage della seconda esposizione della Galleria Nove che si terrà sabato 24 aprile 2010 dalle ore 19.
La Galleria, aperta lo scorso settembre, offre uno spazio espositivo dedicato ai classici moderni dell’arte italiana del ventesimo e inizi del ventunesimo secolo rivolto alla promozione di un'ampia dialettica delle espressioni artistiche italiane maggiormente significative del secolo scorso e della più stretta contemporaneità.
Situata tra Hackescher Markt, punto nevralgico della Berlino in movimento, l'Isola dei Musei cuore della realtà museale berlinese, è anche a pochi passi dalla notissima Alexander Platz.
La mostra inaugurale è stata dedicata a Giuliano Vangi, nato a Barberino di Mugello nel 1931, eminente interprete della scuola scultorea realista‐espressionista degli ultimi decenni del ventesimo secolo.
Quella di sabato prossimo sarà invece la chiusura della mostra dedicata al riconosciuto e celebrato maestro dello Spazialismo, Lucio Fontana e il prof. Enrico Crispolti spiega: "Il rapporto di Lucio Fontana con la cultura artistica tedesca è stato molto intenso e precoce dall’inizio degli anni Sessanta, a partire in particolare dall’area renana, fra Düsseldorf (le personali nella Galerie Schmela, 1960, 1961, 1968) e Leverkusen (da Monochrome Malerei, 1960, alla importante personale nel 1962, dovute a Udo Kultermann); ma presente anche in Documenta a Kassel (1959, 1968). Memorabili poi l’antologica organizzata da Wieland Schmied nel 1968, nel Kestner-Gesellschaft di Hannover; e le importanti retrospettive a Monaco, nella Staatsgalerie moderner Kunst, e a Darmstadt e Bielefeld, nel 1983-1984, e a Francoforte, nella Schirn Kunsthalle, nel 1996. Ma rarissime sono state le presenze a Berlino: fra la mostra con Hermann Goepfert e Jef Verheyen, in Situationen 60 Galerie, nel 1965, e The Age of Modernism in the 20th Century, organizzata da Christos M. Joachimides e Norman Rosenthal a Berlino nel 1997. Questa è dunque l’occasione per ricordare aspetti fondamentali della ricerca pittorica di Fontana, fra anni Cinquanta e Sessanta, auspicando della sua molteplice opera una più grande documentazione nella nuova grande Berlino".
Durante il finissage sarà anche annunciata "Sensualità di Michelangelo nella fotografia di Aurelio Amendola", mostra dedicata al fotografo italiano la cui inaugurazione è prevista per le ore 19 del 7 maggio prossimo.