Children of Cambogia. Mostra Fotografica

di Elena Pratesi // pubblicato il 11 Luglio, 2009

Fino al 18 luglio resterà aperta a Cecina la mostra fotografica “Children of Cambogia” presso la nuova sala espositiva della Fondazione Culturale Geiger; l’esposizione organizzata dalla fondazione per aiutare i bambini cambogiani sta ottenendo grande successo ed interesse.

Una Fondazione costituita a Cecina lo scorso 19 febbraio e che rende omaggio al farmacista e omeopata svizzero Hermann Geiger cui si deve una grande e importante attività imprenditoriale in campo farmaceutico.

Questa iniziativa è quindi il debutto di questa nuova realtà che punta alla promozione sociale e culturale e che avrà nella Sala delle Esposizioni un punto di riferimento fondamentale per le sue attività che puntano a questa parte della Val di Cecina ma anche su un piano più ampio regionale e nazionale. 

“Non c’è dubbio che le nostre radici sono qui – ha spiegato Giovanni Servi Presidente della Fondazione Geiger – ma vogliamo estendere il nostro raggio d’azione sui temi che riguardano la promozione sociale, la cultura, l’arte e la valorizzazione del territorio. Su questo vogliamo attivare azioni, interventi, sinergie e collaborazioni che possano coinvolgere interlocutori di livello in qualunque parte del mondo, una realtà globale oggi fortemente interconnessa dagli odierni mezzi di comunicazione”. 

Si tratta di una iniziativa benefica organizzata per aiutare i bambini orfani cambogiani dell’area di Angkor Vat, la più vasta e povera del paese asiatico e nata grazie all’incontro occasionale tra due cittadini di Cecina, Stefania Ciurli e Gianfranco Zoppi, con un professore americano David Biviano che da oltre un anno ha lasciato la sua attività e la sua vita negli Usa per dedicare tutte le sue risorse per aiutare questi bambini fondando in quella zona della Cambogia la “Casa della pace dei bambini cambogiani” per dare sostegno, cura e aiuto a bambini molto spesso abbandonati in un paese che ancora fatica ad uscire dalla povertà e dal sottosviluppo; bambini che vivono in condizioni disperate, mutilati dalle mine antiuomo o figli di profughi dei campi di sterminio organizzati dai Khmer Rossi che misero in pratica uno dei più atroci genocidi di massa dello scorso secolo.

Al loro ritorno in Italia Stefania Ciurli e Gianfranco Zoppi hanno proposto alla Fondazione Geiger di organizzare un evento con l’obiettivo di far conoscere e sensibilizzare l’opinione pubblica su questa drammatica situazione e nello stesso tempo sostenere concretamente lo sforzo di Biviano con donazioni e adozioni a distanza. 

l primo scopo della mostra presente a Cecina è proprio quello di far conoscere e sensibilizzare l’opinione pubblica su questa drammatica situazione e nello stesso tempo sostenere concretamente lo sforzo di Biviano con donazioni e adozioni a distanza.

Ideata ed organizzata da Vittorio Riguzzi responsabile dei progetti culturali della Fondazione Geiger, raccoglie oltre cento fotografie scattate in parte da Zoppi e dallo stesso Biviano, in un percorso espositivo contraddistinto da una serie di grandi pannelli che raccolgono più immagini presentate con una veste artistica con soluzioni grafiche che permettono al visitatore, non tanto di fruire della testimonianza di un reportage di viaggio, quanto di lasciarsi catturare dalle fotografie e dalla loro forza comunicativa.

Inoltre l’architettura “open space” della sede espositiva di grandi dimensioni (oltre 600 mq), ha favorito la disposizione delle opere in un modo originale e attento anche alla comunicazione affidando alcune impressioni ai pochi testi apposti alle pareti e fotografie sospese nell'aria grazie ad una originale ricostruzione virtuale della "Casa della Pace".

Spiega lo stesso Riguzzi organizzatore dell’ esposizione: “Si è scelto di non esibire la sofferenza e il disagio dei bambini cambogiani,ma abbiamo cercato di esaltare soprattutto la dignità di questo popolo e la bellezza di un paese che insieme alla sua natura offre capolavori e monumenti di grandissimo valore”.

E ancora precisa: “La difficoltà di realizzare una mostra fotografica con immagini scattate da un fotografo non professionista e con un tema così importante come il disagio minorile nel contesto di un paese dalle condizioni socio - economiche di povertà e sottosviluppo, ha richiesto un impegno particolare e una serie di scelte delicate”.

Un percorso espositivo che ha quindi assunto una veste artistica nel senso di una ricerca estetica degli accostamenti cromatici e iconici, con soluzioni grafiche che permettono al visitatore non tanto di fruire della testimonianza di un reportage di viaggio, quanto di lasciarsi catturare dalle immagini pure e dalla propria immaginazione; tutto questo nel tentativo di sensibilizzare i visitatori e non solo a contribuire mediante una donazione o una donazione a distanza al sostegno della Casa per la Pace un luogo di accoglienza, cura e istruzione dei molti bambini dispersi per le strade dell’area di Angkor Vat.

 

Dettagli

Mappa

Dove e quando

Children of Cambogia

  • Fino al: - 18 Luglio, 2009
  • Indirizzo: Sala delle Esposizioni Fondazione Hermann Geiger, Vicolo Bargilli 10/12, Cecina (LI)
  • Sito web

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