Chi ha ucciso Vincent van Gogh?

di Federica Falleri // pubblicato il 21 Novembre, 2013

Vangoghcabanne 72dpi… azzardai: ‘Perché Van Gogh si è ucciso?’
Il signor Gachet si raddrizzò di scatto con gli occhi che lanciavano dardi; terrorizzato, temetti che stesse per balzare dal letto e buttarmi fuori di casa, ma ricadde supino e non disse più nulla. Quel giorno ebbi la sensazione che quell’uomo misterioso nascondesse qualcosa, un altro mistero che nessuno, forse, avrebbe mai scoperto… Per anni, non ho mai smesso di pensare alla strana reazione del vecchio signore. E al silenzio che seguì.”
(Pierre Cabanne, 'Qui a tué Vincent van Gogh?')

Particolarmente funzionale il formato della collana “sms” della casa editrice d’arte Skira. Mini saggi, o brevi testi sempre di grande valore, lettura perfetta per chi usa i mezzi pubblici. Fra questi, imperdibile l'ipotesi del critico, storico d’arte, giornalista e scrittore Pierre Cabanne (Carcassonne, 23 settembre 1921 - Meudon, 24 gennaio 2007) che, dopo una scrupolosa indagine storica, analizza accuratamente alcune contraddittorie testimonianze raccolte all’epoca della morte di Vincent van Gogh. Si è veramente ucciso sparandosi un colpo di pistola come tutti credono?
In un campo di Auvers, la mattina di domenica 27 luglio 1890, il pittore olandese si spara a una altezza che non lede alcun organo vitale riuscendo, addirittura, a percorrere tutta la strada fino alla locanda dove alloggia senza essere notato. Il dottor Gachet, amico degli artisti, a cui Vincent era stato affidato dal fratello Théo, non tenta di estrarre la pallottola nè prende in considerazione l'idea di trasferirlo all'ospedale di Pontoise, dotato di un reparto di chirurgia, distante sei chilometri e mezzo.
Nel saggio "Chi ha ucciso Vincent van Gogh?" appare tutt'altro che infondata l'ipotesi di Pierre Cabanne, che il dottor Gachet abbia lasciato l'artista a fumare la pipa e quindi sia il vero responsabile della sua morte avvenuta, è bene ricordarlo, dopo due giorni dallo sparo.
Tesi provocatoria, sicuramente, ma rafforzata dallo strano incontro avuto dall'autore con il figlio di Gachet, Paul, che si era avvicendato con il padre al capezzale del ferito e che donerà al Louvre le otto straordinarie opere di Vincent appartenute alla sua famiglia. Donazioni concordate proprio con la sorella Marguerite-Clémentine che, secondo Cabanne, potrebbe avere avuto un ruolo determinante nel tragico epilogo.

 

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In copertina:
Chi ha ucciso Vincent van Gogh?

Pierre Cabanne
PierreChi ha ucciso Vincent van Gogh?
Collana "sms" Skira editore