Chamber Music
di // pubblicato il 10 Ottobre, 2010
Tutta insieme la musica dell’anima e del mondo. E fosse stato solo quello.
C’erano anche le cose che ho visto e quello che ancora devono venire e le sensazioni, perfette, come la pioggia, le strade e le persone.
Come si fa a fare musica cosi? Bisogna chiederlo a Ballakè Sissoko e Vincent Segal.
Senza parole per un infinito lungo tutto il tempo che le loro mani parlano con le corde. Non sono due suoni diversi, sono tanti quanti la bellezza del mondo ne può richiamare su due strumenti creati dall’uomo. Ma ancora, è l’anima di due uomini che regala generosa, attraverso le diverse costruzioni generate dai modi di essere infine esatti, reciproci.
“Abbiamo costruito una complicità reciproca passo dopo passo. Oggi, quando suoniamo, ci capiamo senza dover dire una sola parola: basta uno sguardo. I nostri cuori sono uniti”.
Ecco la seconda serata della trentunesima edizione della rassegna Musica dei Popoli, all’Auditorium Flog di Firenze: ospiti una kora e un violoncello, Ballakè il griot delle anime e Vincent lo sperimentatore che del suo strumento fa arco e flauto e voce e corda ruvida.
Chamber Music è la loro produzione uscita bellissima nell’ottobre del 2009 per l’etichetta francese No Format! e in Italia nel febbraio di quest’anno. Bisogna avere questo disco.
Altro non si può dire, perché è solo emozione tanto forte, basterà ascoltare.
Si è parlato in francese durante il concerto ma non ci si è fatto caso.