Cerimonie e spettacoli barocchi alla corte dei Savoia

di Ellegi // pubblicato il 10 Aprile, 2009

Matrimoni, nascite e anche funerali. Le ricorrenze del calendario religioso e di quello civile. L’arrivo di un personaggio importante. Da sempre tante sono le occasioni e tantissimi sono i modi per celebrare e festeggiare.

Quando le occasioni sono quelle che incrociano la vita di famiglie di alto lignaggio, allora la spettacolarità e il fasto sono di rigore e diventano preziosi strumenti per mostrare e per dimostrare agli occhi del mondo eleganza, ricchezza e potere. Anche una dinastia illustre come quella dei Savoia ha avuto il suo daffare per aumentare il suo prestigio e per affermarsi agli occhi delle grandi corti europee come quelle di Francia e di Spagna.
Così dalla seconda metà del Cinquecento al primo Settecento, i grandi festeggiamenti della corte piemontese, oltre che suntuose occasioni o sfavillanti divertimenti, diventano anche metafora politica e importante strumento di propaganda. Pochi e preziosissimi sono però i documenti e le testimonianze dei complessi apparati e dei ricchi allestimenti di queste feste barocche. Spesso si tratta di strutture tanto imponenti quanto effimere.

Solo accurate ricerche hanno fatto riemergere dagli archivi e dalle collezioni di Palazzo Madama testimonianze e documenti che hanno permesso l’allestimento della mostra “Feste barocche: cerimonie e spettacoli alla corte dei Savoia tra Cinque e Settecento”, a cura di Clelia Arnaldi di Balme e Franca Varallo, che sta per dare inizio, nelle sale di Palazzo Madama a Torino, alla rara occasione di ammirare delicati e rari documenti, oggetti preziosi, abiti e gioielli, vasellame, strumenti musicali, e che coinvolgerà inoltre il pubblico in tantissimi di appuntamenti.
Momenti di approfondimento e intrattenimento, studiati per tutti i gusti, concerti, conferenze, proiezioni di film, workshop, percorsi guidati e anche cene a tema accompagneranno e allieteranno i visitatori per tutta l’esposizione fino al 5 di luglio.

Una vera rarità sarà data dalla possibilità di ammirare tredici codici manoscritti con scene di personaggi di balletti, attribuiti al disegnatore e segretario ducale Tommaso Borgonio.
Secondo la moda del tempo che arriva direttamente dalla corte di Parigi, i balletti sono molto in voga negli stati sabaudi tra il 1640 e il 1681. Infatti quando grazie ad equilibri politici e alleanze gli orizzonti dei Savoia si allargano e arrivano in Piemonte per matrimonio direttamente dalla corte francese due Madame Reali, grandi donne del calibro di Cristina di Francia nel 1619, come sposa di Vittorio Amedeo I, e poi di sua nuora Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, le feste di corte diventando ancora di più rappresentazioni ricche di allusioni politiche e dinastiche.

Il grande apparato delle feste barocche per quasi due secoli metterà in moto anche alla corte torinese un vero e proprio esercito di pittori, scultori, letterati, attori, musicisti, cuochi, sarti, carpentieri, domatori di animali, fuocaroli e tecnici che dalle cerimonie solenni alle musiche e ai raffinati balletti, da rappresentazioni teatrali agli spettacoli sull’acqua e nei giardini delle si muoverà per la preparazione di quella che è stata definita una vera potente macchina organizzativa.
E se con Cristina di Francia il sovrano e la corte sono veri e propri protagonisti della festa e con in dosso splendidi costumi interpretano ruoli convenienti al loro rango cantando e danzando, alla fine del Seicento la regia della seconda Madama Reale segna una svolta importante.
Le feste non sono più, o non solo, celebrate all'interno della corte ma si allargano ad occupare l'intera città, trasformata in grandioso palcoscenico che fa da sfondo alla rappresentazione del potere ducale che dal 1713 diventa regale.

Feste Barocche è frutto della straordinaria collaborazione fra Palazzo Madama, biblioteche e collezioni pubbliche e private internazionali e nazionali prime fra tutte la Biblioteca Nazionale e la Biblioteca Reale di Torino accanto a istituzioni illustri come il Musée du Louvre e la Bibliothèque Nationale de France di Parigi; la Rüstkammer (Armeria) di Dresda; il Castello Sforzesco, il Museo del Teatro alla Scala, la Biblioteca Braidense, il Conservatorio di Musica "Giuseppe Verdi" di Milano; la Biblioteca Estense Universitaria di Modena; l'Accademia Filarmonica di Verona; Palazzo Reale, la Galleria Sabauda, l'Armeria Reale, l'Archivio Storico della Città, l'Archivio di Stato, il Conservatorio Statale "Giuseppe Verdi" di Torino.
Accompagna l’esposizione il catalogo, edito da Silvana Editoriale, ricco dei saggi di Franca Varallo, Mercedes Viale Ferrero, Clelia Arnaldi di Balme e Anna Colturato sui tanti aspetti delle feste barocche.
Palazzo Madama e Torino, sempre più ricca di grandi appuntamenti con l’arte e la cultura, sono la scenografia che da sola merita una visita veramente approfondita, di questo appuntamento.
Che la festa abbia inizio!

 

Dettagli

Feste Barocche
Cerimonie e spettacoli alla corte dei Savoia tra Cinque e Settecento
Torino, Palazzo Madama
fino al 5 luglo 2009

Didascalie immagini

  • L'unione per la peregrina margherita, 1660
    Biblioteca Nazionale di Torino
  • Dono del Re del Alpi
    Torino, Biblioteca Nazionale
  • La primavera trionfante, 1657
    Biblioteca Nazionale di Torino
  •  Il Gridelino, 1653
    Biblioteca Nazionale di Torino
  • Tromba ritorta, 1585
    Verona, Accademia Filarmonica