Cecina e il Presepe Napoletano del ‘700
di // pubblicato il 16 Dicembre, 2010
Fra i tanti presepi allestiti ovunque sul territorio nazionale, segnaliamo quest'anno la mostra di Cecina organizzata dalla Fondazione Culturale Hermann Geiger e intitolata "Passeggiando nel Presepe. Storia, arte, sapori e tradizioni napoletane del '700". Curata da Valeria Valerio è stata realizzata da Armando Piscitelli, discendente da una storica famiglia napoletana cultrice dell'arte presepiale, con allestimento dell'architetto Gianluca Marangi.

Nel corso del '700 il Presepe Artistico Napoletano, con fiorenti cambiamenti, entra nel quotidiano - uscendo dalle chiese dove era oggetto di devozione religiosa - e arriva nelle case dell'aristocrazia borbonica con scene sempre più realistiche.
Le statuette, alte fino a 35-40 centimetri, sono realizzate con terracotta, legno occhi di vetro, costumi di seta e decorati con corallo o bottoni e tutti i personaggi passano attraverso 11 fasi di lavoro: prototipo, stampo, delineazione testa e arti, modellatura, occhi, pittura, manichino, montaggio, vestitura, atteggiamento, lavorazioni parallele.

In questo nuovo contesto, il Presepe si inserisce perfettamente tra il sacro ed il profano perché ai personaggio classici se ne uniscono nuovi, uomini che rappresentano i "vizi" giocando a carte o facendo baldoria in taverna.

La curatrice Valeria Valerio, spiega: "Abbiamo voluto creare una mostra essenziale ma allo stesso tempo divulgativa perché il nostro obiettivo è quello di raccontare il Presepe Napoletano con in primo piano il “Pastore” e tutto quello che rappresenta in questa tradizione famosa in tutto il mondo". Armando Piscitelli ha aggiunto: "Uno dei motivi per cui l’arte presepiale napoletana ha riscosso tanto interesse e successo nel corso dei secoli sino ad oggi risiede nel grande valore artistico che critici ed estimatori gli attribuiscono, forse in misura anche maggiore di tre secoli fa. Questa 'valenza artistica' è spesso riconosciuta nella perfezione delle forme, nell’emozione generata nello spettatore e, soprattutto, nell'operazione culturale realizzata con la trasposizione scenografica dalla terra di Palestina alla vita quotidiana del Regno di Napoli".

Quindi, il percorso racconta l'evoluzione del presepe attraverso le maggiori scene e personaggi, il tutto supportato da grandi pannelli illustrativi dove sono riportate anche frasi significative di viaggiatori e scrittori.
Nelle teche gli strumenti che venivano utilizzati dagli artisti per costruire i "Pastori" (nome dato a tutti i personaggi che compongono le scene) e, in una sezione, trovano collocazione tre rari pezzi di cui due originali del '700: il "Banco dell'arrotino" di Felice Bottigliero (1684 - 1757), il "Ciabattino" realizzato da Lorenzo Mosca (1721 - 1789) e il venditore di baccalà detto "Baccalaiulo" di fabbricazione più recente.

Un'altra sezione accoglie le tre scene maggiormente significative: l’Annunciazione, la Natività e la Taverna, rappresentate da 30 statue appositamente costruite per la mostra.
Tra questi personaggi spiccano San Giuseppe, patrono di Cecina, e Pulcinella, il personaggio più originale del Presepe Napoletano, inserito nella Taverna, la scena più ricca dell'allestimento.

Inoltre, per tutto il periodo dell'avvento, è esposto un calendario: ogni giorno viene aperta la finestrella con all’interno i disegni dei bambini della scuola elementare di Cecina, un elemento in più, come ha commentato il presidente della Fondazione Geiger Giovanni Servi, "per sottolineare lo stretto legame tra la mostra e il nostro territorio seguendo la finalità della nostra Fondazione. Per questo abbiamo pensato di coinvolgere i bambini che hanno realizzato con entusiasmo i 25 disegni inseriti nel calendario”.