Castel Sant’Elmo nel…”Ritorno al barocco”

di Erica Fattori // pubblicato il 26 Gennaio, 2010

Continuando il nostro itinerario nella città di Napoli ... “nel Barocco” arriviamo in uno dei luoghi più rappresentativi della città stessa, Castel Sant’Elmo.

La grande mole tufacea, con impianto stellare a sei punte, fu realizzata tra il 1537 e il 1547 su progetto di Pedro Luis Escrivá di Valenza, esperto architetto militare, al servizio del Vicerè don Pedro de Toledo, come ricorda l´epigrafe posta sul portale d´ingresso.
Dal 1982 il complesso monumentale é stato dato in consegna alla allora, Soprintendenza per i Beni Artisti e Storici di Napoli, che ha destinato il piano superiore del carcere alto a sede della biblioteca di storia dell´arte ″Bruno Molajoli″ e in alcuni ambienti adiacenti, della Fototeca.
Oggi il Castello é sede degli uffici della Soprintendenza e si propone come un centro di documentazione del patrimonio artistico campano.

Durante l’evento di “Ritorno al Barocco” il castello ospita una mostra di dipinti, sculture e arredi del Seicento e del primo Settecento che, provenienti da chiese e musei della città, sono stati restaurati in questi ultimi anni dalle Soprintendenze napoletane, ma che, per diversi motivi, per lo più non sono esposti nelle varie sedi di appartenenza.

La visita alla sezione esposta nel castello si completa con una mostra di Luciano Pedicini, che con l’occhio dell’obiettivo fotografico coglie ed evidenzia particolari quasi invisibili di aspetti, momenti e monumenti del barocco a Napoli.

Ma soprattutto Sant’Elmo ospita la “Macchina delle Quarant’ore”, spettacolare scultura lignea eretta nella chiesa di San Lorenzo per celebrare una liturgia devozionale che riequilibrasse le follie del Carnevale. Smontata dal 1944, la macchina è stata ricomposta per l’occasione. Quest’apparato liturgico ritrovato smembrato nella chiesa di San Domenico Maggiore e riportato alla sua forma originaria: un’enorme raggiera in legno dorato e argentato, che ospita al centro un tempietto sormontato da una corona, con l’ostensorio retto da un busto di san Tommaso d’Aquino. La macchina veniva posta sull’altare maggiore e illuminata da migliaia di candele, con accompagnamento di musiche, cori ed essenze profumate, per l’adorazione del Sacramento che avveniva per quaranta ore, corrispondenti al tempo trascorso da Cristo nel Sepolcro prima della Resurrezione.

Oltre all’ammirare questa stupenda mostra vi consiglio anche di effettuare il seguente itinerario per visitare il castello stesso nei suoi angoli più belli: partire dall'ingresso principale ed arrivare fino alla piazza d'armi dalla quale è possibile accedere ad uno dei corridoi che offrono una vista mozzafiato della città di Napoli inoltre vi consiglio di percorrere i corridoi della Torre del Castellano per godere di una vista unica della città, con le sue isole, il golfo ed i monti, che non si lasciano afferrare mai completamente dallo sguardo, tanta è la loro bellezza.

Proseguirà il nostro itinerario con la Certosa di San Martino ...

 

Dettagli

DIDASCALIA IMMAGINI

  • Castel Sant´Elmo
  • Onofrio Palumbo
    Annunciazione
    Napoli, Chiesa S.Maria della Salute;
  • Battistello Caracciolo
    Venere e Adone
    Napoli, Museo di Capodimonte
  • Andrea Vaccaro
    Flagellazione
    Napoli, Chiesa Pietà dei Turchini


IN COPERTINA 
L. Giordano
Il Ritrovamento della croce
Napoli, Chiesa della Pietà dei Turchini

Mappa

Dove e quando

RITORNO AL BAROCCO

  • Fino al: - 10 Aprile, 2010
  • Indirizzo: Castel Sant´Elmo, Napoli, via Tito Angelini 22
  • Sito web

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