Carnaval do Rio de Janeiro: 2011 è Beija-Flor com simplicidade (II Parte)
di // pubblicato il 23 Aprile, 2011
Dopo la dichiarazione di Laíla, diretor de harmonia – responsabile del corretto e armonico svolgimento del desfile - inizia lo spettacolo di Beija-Flor de Nilópolis. L’argomento dell’enredo, ideato dai carnavalescos Alexandre Louzada, Fran-Sérgio, Vítor Santos, Ubiratan Silva e dallo stesso Laíla, ha per titolo: Roberto Carlos, a simplicidade de um Rei.
Quest’anno nell’Avenida la campeã Beija-flor ha omaggiato con le proprie alegorias (carri allegorici) e fantasias (costumi) il cantante pop brasiliano Roberto Carlos (1941).
Neguinho da Beija-Flor (puxador o intérprete) ha entusiasmato componenti e spettatori, interpretando il samba-enredo che porta, tra le altre, la firma di suo figlio Junior. Ricco di novità è stato il desfile proposto da Beija-Flor, con la presenza dello stesso Roberto Carlos nella Passarela da Sapucaí. L’ingresso al Sambódromo del cantante per la ‘Bianca e Azzurra’ - colori che identificano Beija-flor - materializza lo stesso soggetto dal quale l’escola ha tratto l’universo allegorico di riferimento per il proprio enredo – fatto molto raro.
L’apoteosi biografica di Carlos è associata all’esaltazione della stessa escola, rappresentata simbolicamente dal colibrì beija-flor.
Levar o Samba! È questa la parola d’ordine che ha coinvolto, oltre al carro dos cantores - dove agisce l’intérprete assieme agli altri cantanti d’appoggio - tutti i 3.9000 sambistas di Beija-Flor presenti al desfile.
Dai componenti non specializzati, raggruppati in alas di carattere allegorico e con costumi, carichi ed elaborati, ai componenti specializzati, quali passistas e ritmistas - presenti sia riuniti in alas che in maniera isolata (destaque) – dalla Velha Guarda, composta dagli affiliati storici dell’escola vestiti con eleganti abiti da passeggio, all'Ala das crianças, sezione per i giovanissimi, ogni membro fa la propria parte all’interno da Sapucai, rappresentando la comunidade di appartenenza.
In particolare per le parti specializzate, il passista (per il femminile viene adoperato anche il termine pastora) è chi “diz no pé” - letteralmente: “parla con i piedi” - virtuoso del samba libero da coreografie prestabilite, che, a differenza delle alas, è in grado di improvvisare in maniera altamente tecnica. Il ritmista, invece, è un passista che accompagna la propria esibizione, suonando uno strumento a percussione, considerato un componente specializzato della Bateria.

Presenza fondamentale che per regolamento deve essere composta da un minimo 200 instrumentistas, la Bateria, legata o no all’allegoria, diretta dal Mestre de Bateria, raccoglie svariate tipologie di percussioni che eseguono variazioni melodiche sul ritmo del samba-enredo.
Per Beija-Flor 2011 la Rainha de Bateria - ruolo che impegna una passista ad accompagnare i percussionisti e intessere un dialogo tra i ritmi da loro prodotti e il movimento del proprio corpo - è stata Raíssa Oliveira (1990). A rappresentare a mulher ideal la Oliveria ha animato una Bateria, diretta da Plínio e Rodney, alla ‘marinaresca’, ispirata al tema allegorico O Comandante do seu coração.
L’esibizione al Sambódromo prevede dei regolamenti precisi, inerenti sia il numero dei componenti chiamati a formare determinati gruppi sia la disposizione dei medesimi in parata.
Al Carnevale carioca, infatti, il desfile delle escolas de samba deve essere aperto obbligatoriamente dalla Comissão de Frente, gruppo costituito da un minimo di 10 a un massimo di 15 persone che ha il compito di salutare pubblico e giurati, presentando l’escola.
Un tempo costituita dai rappresentanti del direttivo dell’escola che, in qualità della loro carica, sfilavano per primi, rappresentando l’intera comunidade, attualmente la Comissão de Frente si compone perlopiù da danzatori e attori professionisti, molti dei quali di formazione classica o contemporanea. Attraverso un’elaborata coreografia, ripetuta in vari momenti, il gruppo di artisti omaggia pubblico e giuria, presentando un’allegoria in grado di sintetizzare tutte le tematiche rappresentate nel desfile.
Per la propria Comissão de Frente, coreografata da Carlinhos de Jesus, dal titolo Do sonho à inspiração Beija-Flor ha esibito l’attrice e ballerina Cláudia Raia come musa ispiratrice, attorniata dalle note musicali, in apparizione da una radio de’epoca, e ammirata da un Roberto Carlos bambino.

La Comissão de Frente è seguita dal Casal de Ouro (o Primeiro Casal) formato dal Mestre de Sala e dalla Porta Bandeira, coppia, vestita con costumi richiamanti il periodo barocco e rococò, che rappresenta la regalità dell’escola. Non legati alla rappresentazione allegorica, loro è il compito di incarnare l’escola stessa, in quanto il Mestre de Sala ne funge da ‘maestro di cerimonie’ e la Porta Bandeira ne porta lo stendardo. Con grazia ed eleganza, tra inchini e reverenze, dopo aver mostrato i colori e l’effige dell’escola, la Porta Bandeira gira sul proprio asse, mentre il Mestre de Sala le ruota intorno, “come un colibrì si avvicina alla corolla del fiore”.
Grande novità lanciata quest’anno da Beija-Flor è stata l’interazione coreografica tra il Casal de Ouro, con Claudinho e Selmynha Sorriso, e la Comissão de Frente.
Le 51 alas del desfile di Beija-Flor, introdotte da 8 carri allegorici – numero massimo per regolamento (minimo 5) – a loro volta arricchiti dalla presenza dei destaques, personalità famose che, in un’apoteosi di piume come statue viventi, vengono poste sopra di essi, ripercorrono per intero tematiche desunte dalla biografia di Roberto Carlos e dai testi delle sue canzoni.
Tra elementi naturali inneggiati la preservazione del creato, predisposizione culturale insita nel popolo brasiliano, ed effigi religiosi nei quali convivono armonicamente la dea del mare Iemanjá con la figura di Cristo, sotto cui troneggia simbolicamente Carlos, le varie alas sviluppano per intero l’universo allegorico proposto dall’enredo.

Ma tra tutte le alas del desfile una non deve mancare assolutamente. È quella delle Baianas – assicurate dal regolamento della LIESA con un minimo di 70 componenti - che rappresenta il legame con l’antica São Salvador de Bahia, attraverso le tias baianas, incarnate da signore mature. Vestite secondo le fogge degli abiti tradizionali del luogo, rielaborati a richiamo delle tematiche dell’enredo, le Baianas danzano ruotando su se stesse, creando affascinanti giochi di forme circolari grazie alle loro ampie gonne.
L’importanza sociale, estetica e professionale delle escolas de samba di Rio de Janeiro si basa all’idea condivisa della validità altamente culturale del desfile, dove scaturisce, grazie a un anno intero di dispendio di forze ed energie da parte della comunità, un’opera d’arte ‘organica’. Lì gli abitanti del morro si riconoscono, rinsaldando così i legami che li uniscono nella vita di tutti i giorni.
Ecco apparire chiaro l’intento dei cariocas, secondo un verso tratto dal samba-enredo dell'escola campeã di quest’anno:
“Do samba faço oração, poema, emoção!”.