Capraia Musica Festival
di // pubblicato il 29 Luglio, 2011
Capraia torna ad essere palcoscenico per cinque concerti dove, lo spirito selvaggio e affascinante dell’isola, si trasferisce nelle serate intime e informali di un festival in cui, alla qualità delle proposte, si fonde il profondo rispetto per la natura e la storia del luogo
Giunto alla seta edizione, Capraia Musica Festival, promettendo grandi emozioni, da domani al 5 agosto, dà appntamento agli appassionati che, con largo anticipo occupano i posti, mentre i curiosi di passaggio si fermano attirati dalle note che risuonano nei vicoli e i musicisti, abbandonato il frac d’ordinanza, invitano a condividere l’ascolto di alcune straordinarie pagine musicali in un’atmosfera unica.

Come di consueto, quattro dei cinque concerti rigorosamente gratuiti che compongono la rassegna, saranno ospitati nella Chiesa di San Nicola ed, eccezionalmente, quest’anno anche la Torre del Porto diverrà location per un appuntamento sotto le stelle senza uguali.
Nonostante i tagli alla cultura, il festival è organizzato e promosso dall’Associazione Ars Musica Capraia e reso possibile per il contributo di sponsor locali, molti dei quali sostenitori della manifestazione sin dalla prima edizione. La direttrice artistica della rassegna, Maria Grazia Amoruso, prosegue così con tenacia il proprio lavoro con l’obiettivo preciso di “preservare l’eccellenza musicale che sin dall’inizio contraddistingue la programmazione”.

A un anno dalla scomparsa del M° Giorgio Questa, in considerazione dell’eredità musicale, saranno proposti alcuni concerti con l’organo portativo a canne di legno progettato e costruito proprio dal Maestro tra il 1962 e il 1966 seguendo la tradizione organistica italiana del sedicesimo e diciassettesimo secolo.
Filo conduttore dell'edizione 2011 sarà infatti il repertorio dei manoscritti del M° Questa, la cui meticolosità filologica si riflette in particolare sulla musica italiana del ‘500 e del ‘600, eseguiti con la grande varietà di sfumature e di effetti delle 491 canne di pino e di castagno dell’organo meccanico, tornato agli antichi splendori dopo il restauro meticoloso condotto da Gianluca Chiminelli.

Al riguardo Maria Grazia Amoruso, visibilmente emozionata parlando delle caratteristiche tecniche dello strumento, afferma“Sono onorata di poter far risuonare questo meraviglioso strumento e di presentare il repertorio del Maestro per ricordarne la scomparsa, avvenuta l’11 giugno 2010. L’organo ha come singolarità l’essere 'portativo', ovvero che si monti e si smonti in poche ore e sia facilmente trasportabile, pur conservando la sua struttura fonica cinquecentesca. Lo strumento costruito interamente da Giorgio Questa è tutto in legno, completamente meccanico e i suoi registri sono quelli tipici dell’arte organaria italiana del periodo classico. Due piccoli accessori, chiamati 'passero e passera', imitano il verso degli uccelli secondo l’antica tradizione organaria. La 'coda di scoiattolo' ricorda l’antica 'coda di volpe' che balzava sull’organista, incuriosito dalla leva con scritto 'noli me tangere', non mi toccare”.

PROGRAMMA
- Sabato 30 luglio
il clarinettista Riccardo Crocilla, dal ’96 primo clarinetto dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e ospite di Capraia Musica già nel 2008, eseguirà insieme a Maria Grazia Amoruso, all’organo, un repertorio che spazia da Klosé a Debussy, Mozart e Bach. - Lunedì 1 agosto
Maria Grazia Amoruso darà corpo al repertorio prediletto dal M° Questa proprio sul suo organo. Sarà possibile ascoltare brani tratti dai manoscritti musicali e musiche di Cavazzoni, Merulo, Gabrieli, dell’amato Girolamo Frescobaldi, oltre che di Brahms e Bach. - Martedì 2 agosto
la pianta rotonda della Torre del Porto accoglierà "Dai canti popolari alla tradizione scritta, dall'improvvisazione alla composizione", serata in compagnia della fisarmonica di Sara Calvanelli con interventi di Gianluca Cangemi, compositore. - Mercoledì 3 agosto
il trio composto dai violoncellisti Claudio Ronco ed Emanuela Vozza, ospiti consueti della manifestazione, insieme a Maria Grazia Amoruso, ancora una volta all’organo, proporrà “La Musica è un’isola”, concerto su strumenti d’epoca con musiche di Vivaldi, Basevi, Cirri, Romberg e Popper. - Venerdì 5 agosto
il concerto conclusivo della rassegna vedrà il giovane tenore Marcello Nardis, già affermato a livello internazionale, accompagnato dalla chitarra di Salvatore Morra, nell’interpretazione di alcune tra le più intense pagine di Franz Schubert.
