CAOS a Terni
di // pubblicato il 25 Aprile, 2009
Si è inaugurato a Terni il nuovo spazio espositivo dedicato interamente alle arti contemporanee, CAOS (Centro per le Arti Opificio Siri), con la mostra “Map Games: Dynamics of Changes”.

Questo centro rappresenta un interessante arricchimento dello scenario dell’arte e della cultura italiana, soprattutto per la sua forte impronta innovativa.
CAOS, frutto di un importante processo di sviluppo urbano basato sulla cultura e sull’innovazione, vanta un’area di seimila metri quadrati che negli anni passati ospitava l’antica fabbrica Siri e che oggi, ha consentito di lasciare spazio e respiro a esposizioni nazionali ed internazionali, a laboratori creativi, ad ambienti polifunzionali per sedi artistiche, a proiezioni, alla pinacoteca O: Metalli, al museo archeologico cittadino, ad un piccolo teatro e ad un cafè bookshop di nuova generazione.

Terni è la seconda città europea e la terza del mondo, dopo Birmingham e Pechino, ad ospitare l’esposizione di arte e architettura contemporanea “Map Games: Dynamics of Changes”.
Questa mostra nata dalla collaborazione tra il curatore indipendente Feng Boyi, Monica Piccioni , Rosario Scarpato e l’artista Varvara Shavrova; usufruisce del patrocinio di sei Ambasciate internazionali in Cina (tedesca, irlandese, italiana, russa, olandese e inglese) ed ha ricevuto supporto dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, dal Goethe Institute, dal British Council e dall’Emperor Hotel.

La città simbolo della mostra è Pechino il cui volto, dopo la 29esima Olimpiade, è cambiato in modo imprevedibile e drammatico. Si è trasformata nella città del terzo millennio, imponendosi prepotentemente al resto del mondo, espandendosi a ritmi velocissimi con nuove architetture, centri commerciali e strade, realizzati seguendo le più moderne tecnologie, stravolgendo in parte il volto della vecchia Pechino e delle sue pagode.
Ventiquattro artisti ed architetti analizzano l’evolversi di questa metamorfosi e con l’aiuto di interpretazioni multimediali ritraggono la Pechino passata, presente e futura. E’ proprio percorrendo le dinamiche di questi cambiamenti che gli artisti r hanno disegnato la nuova struttura della città.

Sono pochissime le rassegne che possiamo contare in Italia, nelle quali si uniscono in un perfetto impasto opere di artisti ed architetti internazionali e cinesi. Tra gli artisti che partecipano al progetto ricordiamo Ai Weiwei, Sarah Beddington, Chen Shaoxiong, David Cotterell, Li Juchuan, Lin Yilin, Perino & Vele, oltre ad architetti come Marcella Campa, Stefano Avesani, Ma Qingyun, Ma Yansong, Wang Hui, Winy Maas/MVRDV.

Con questa prima esposizione CAOS inaugura la propria attività di centro spositivo, imponendosi considerevolmente come Polo della contemporaneità della regione Umbria.