Cantieri Extralarge:Quindici anni di danza d’autore in Italia 1995-2010

di Carmelo Antonio Zapparrata // pubblicato il 09 Gennaio, 2012

Cantieri-extralargePer i creativi di ogni arte l’affermazione e l’inserimento delle proprie produzioni artistiche all’interno dei ‘contenitori e circuiti ufficiali’, passo importante collegato all’attenzione della critica specializzata e degli operatori di settore, è stato sempre un punto cruciale in grado di condizionare le stesse scelte poetiche. Per chi, poi, elabora non basandosi sull’applicazione di solidi ‘prontuari’ della tradizione scenica - quali tecniche del corpo e prassi drammaturgiche nate nel passato - ma, inventandosi il proprio contesto di riferimento, sulla ‘ricerca osmotica’ che metta in dialogo le varie arti, riuscire a ottenere riconoscimenti da parte di entourages istituzionali e di spettatori potenziali è stato sempre molto difficile.
Un esempio lampante è dato dalla danza contemporanea italiana che grazie agli sforzi di sapienti organizzatori e intellettuali agguerriti è riuscita a ricavarsi con un lento ma deciso processo di semina, iniziato circa vent’anni fa, importanti spazi. Se ancora oggi il dibattito storiografico sul possibile trait d’union tra creatori contemporanei emersi dagli anni Ottanta e le isolate esperienze ‘moderne’ della Penisola sembra non trovar pace, il termine danza d’autore, mutuato dalla critica francese, è adoperato ormai in riferimento ad ogni esperienza coreografica apportatrice di un universo a sé stante, fortemente collegato al suo creatore.

Di primario rilievo per la diffusione e circuitazione delle forme coreutiche contemporanee è stato il multiforme lavoro attuato da Monica Francia e Selina Bassani con Cantieri. Dal 1994, partite prima dal loro luogo natio, la città romagnola di Alfonsine, e passate poi a Ravenna, Monica Francia e Selina Bassani, con il supporto di operatori motivati e lungimiranti dirigenti locali, grazie a vari progetti garantiscono visibilità e supporto ai giovani autori, diffondono l’estetica contemporanea verso fasce potenziali di spettatori, intessono reti con circuiti e istituzioni che condividono i loro sforzi. Resoconto e al contempo materiale affermazione d’intenti di tutto ciò è il testo a cura di Fabio Acca e Jacopo Lanteri Cantieri Extralarge. Quindici anni di danza d’autore in Italia 1995-2010 (2011, pp. 206) per i tipi di Editoria & Spettacolo.
Dopo l’introduzione dei due curatori, il volume grazie ad un’intervista divisa in due parti dà la parola all’animato duo fondatore Francia-Bassani, aggiungendo nella seconda parte interventi di altri collaboratori.
Tra le due parti dell’intervista si colloca la sezione Vetrina Extralarge nella quale diciotto realtà della danza contemporanea italiana, selezionate tra quelle passate per l’esperienza di Cantieri, si ‘autopresentano’ con testi e immagini in grado di sintetizzare le loro poetiche. Seguono poi i contributi di Alessandro Pontremoli, docente di Storia della danza presso l’Università di Torino, relativo agli aspetti socioculturali di trent’anni di danza contemporanea in Italia e quello di Andrea Nanni inerente il monitoraggio delle realtà coreutiche emergenti. Completano il testo la sezione Documenti, all’interno della quale è possibile scoprire i nomi di tutti i partecipanti delle varie edizioni della Vetrina Giovane Danza d’Autore e del Premio gd’a oltre ai partner in dialogo con Cantieri, e la postfazione di Paolo Ruffini.
Il volume si presenta come un utile ed interessante strumento per chi voglia familiarizzare con alcune figure della danza contemporanea italiana apparse tra gli anni Novanta e il primo decennio del nuovo millennio.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Cantieri Extralarge (copertina)

In copertina:
Cantieri Extralarge

Cantieri Extralarge.
Quindici anni di danza d’autore in Italia 1995-2010

a cura di Fabio Acca, Jacopo Lanteri
pagg.206
Spoleto, Editoria & Spettacolo, 2011