Candidatura dell’opera lirica italiana a Patrimonio Immateriale dellUmanità

di Federica Falleri // pubblicato il 14 Giugno, 2014

La CPI Cantori professionisti d'Italia associazione di cantanti lirici italiani e stranieri residenti in Italia, si è fatta promotrice della candidatura per l’inserimento dell’Opera Lirica Italiana nella lista del Patrimonio Immateriale dell'Umanità.
Indubbiamente una posizione spiccata per ribadire come l’opera lirica non sia un meccanismo improduttivo e, ancor meno, un male trascurabile se la crisi economica porta alla chiusura dei teatri d'opera.
Immagine guida della candidatura per l’inserimento dell’Opera Lirica Italiana nella lista del Patrimonio Immateriale dell'Umanità
I promotori chiariscono che "In questo progetto non c'è alcuna volontà di affermare la vera o presunta supremazia dell'opera italiana rispetto alle sue consorelle straniere. Piuttosto vogliamo esprimere il desiderio di diffondere e preservare un bene che è ambasciatore della cultura italiana all'estero, che ha svolto un ruolo fondante nella diffusione della lingua nella Penisola e che riteniamo patrimonio identitario della Nazione. Vogliamo altresì costruire una comunità solida e creativa che senta la necessità di riflettere sulle responsabilità che tale riconoscimento comporterebbe, coltivando in questo modo l’ambizione di creare una nuova opportunità per rilanciare la produzione  artistica  e culturale italiana."

Ogni ulteriore informazione è reperibile al sito ufficiale dell'Associazione oppure scrivendo a
cantoriprofessionistiditalia@gmail.com
Chi lo desidera può firmare la petizione sostenuta anche dal premio Nobel per la letterarura del 1977, Dario Fo.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Particolare dell'immagine guida della candidatura UNESCO promossa dall'Associazione dei Cantori professionisti d'Italia

In copertina:
Immagine guida della candidatura per l’inserimento dell’Opera Lirica Italiana nella lista del Patrimonio Immateriale dell'Umanità