Cammina Francigena

di Elena Vannoni // pubblicato il 17 Ottobre, 2011

“Soltanto solo, sperduto, muto, a piedi riesco a riconoscere le cose”

Pier Paolo Pasolini


La possibilità di ripercorrere la via maestra, punto di riferimento di moltissimi pellegrini per molti secoli, in grado di collegare il Nord dell'Europa con Roma, è senz'altro la dimostrazione di quanto tutto ciò che è appartenuto al passato riesca ad essere ancora attuale.
Cammina Francigena è un viaggio-evento che percorre il tratto senese dell'antica via, a cura dell'Associazione Il Movimento Lento,  progetto culturale il cui obiettivo è la divulgazione del viaggio “lento”, a piedi e in bicicletta, in Italia e all'estero, non solo come attività per il tempo libero ma come vero e proprio stile di vita.
All'interno del sito vengono documentate tutte le esperienze e i viaggi compiuti dai partecipanti al progetto e le informazioni relative agli itinerari.
Questo progetto è realizzato con la collaborazione e con il sostegno della Provincia di Siena, il contributo della Fondazione Monte dei Paschi e la Festa dei cammini, promossa dall'Arcidiocesi di Siena, Colle di Val d'Elsa e Montalcino e Opera Romana Pellegrini.

Il percorso inaugurato lo scorso fine settimana segna la tappa San Gimignano -  Monteriggioni, passando da Badia a Coneo, Gracciano, Strove, costeggiando il complesso di Abbadia a Isola prima di raggiungere Monteriggioni.
La cerimonia di inaugurazione del percorso da Castel Petraio ad Abbadia a Isola, si è svolta in Piazza della Cisterna a San Gimignano, con la partecipazione del Presidente della Provincia Toscana, Enrico Rossi, che ha ricordato: “questo è un progetto strategico per la realtà territoriale, con i suoi elementi storici, culturali e spirituali, che devono rimanere preminenti” sottolineando “Sono previsti piani urbanistici, elementi informativi e comunicativi che facilitino lo spostamento lungo il percorso della Via Francigena, con l'obiettivo finale della messa in sicurezza, entro il 2014, di tutto il tratto di circa 14 Km che arriva fino al Lazio”.
Alla cerimonia erano inoltre presenti l'Arcivescovo Mons. Antonio Buoncristiani, che ha ricordato quanto ai giorni nostri sia sempre più importante riuscire a stare con sé stessi, tema sottolineato anche dall'assessore regionale a turismo e cultura, Cristina Scaletti:“il pellegrinaggio è un atto spirituale, di arricchimento culturale e di contatto con la natura”.

Fu l'Arcivescovo di Canterbury che recandosi a Roma, in visita al Papa Giovanni XV, segnò l'inizio del cammino noto come “Via Francigena”, divenuto in seguito il più importante sistema viario medievale.
L'antica Via, un tempo chiamata Romea perché collegava San Gimignano a Roma passando per Siena, costeggia la cittadella di Abbadia a Isola, antico luogo di ristoro per i pellegrini diretti nella capitale.
Considerato luogo di ristoro per lo spirito e il corpo fin dai tempi antichi, il monastero di Abbadia a Isola fu fondato il 4 febbraio 1001, dalla contessa Ava, vedova d'un nobile di stirpe Longobarda e signore di Staggia. La chiesa in stile romanico, all'interno del monastero, è nota per la Maestà del cosiddetto “Maestro di Badia a Isola” (scuola di Duccio di Buoninsegna), una delle testimonianze più importanti della pittura senese della fine del XIII sec., oggi conservata presso il Museo Diocesano di Colle Val d'Elsa.

Eslporare le colline senesi e i molti altri luoghi previsti all'interno del progetto “Via Francigena”, viene reso ancora più semplice grazie alla presenza di GPS in grado di rilevare il percorso dei “viaggiatori” lungo le principali direttrici europee, consentendo anche ai più temerari di viaggiare in sicurezza. Inoltre il sistema informativo consente ai visitatori di costruire gratuitamente i loro itinerari e stamparne le mappe, i road book, le tracce GPS, tutto tramite il sito apposito

 

Dettagli

Didascalie immagini

In copertina:
Sulla via Francigena

- Pannello itinerario
- Plastico
- Durante il cammino
- Indicazioni

 

Mappa