Bruno Tommaso: il “mite guerriero del jazz”

di Ferdinando D'Urso // pubblicato il 07 Ottobre, 2012

Il Museo archeologico di Chieti custodisce una statua del VI secolo a.C. - raffigurante un uomo in armi - comunemente nota come Il guerriero di Capestrano. Allo stesso modo, la sera del 29 settembre 2012, il pubblico dell'auditorium Cianfarani ha avuto modo di ammirare - in occasione dell'ottava edizione del Chieti Jazz Festival - un monumento del jazz italiano (ma potremmo dire della musica italiana in generale): Bruno Tommaso, accompagnato dal SIdMA Jazz Combo.
Una sala piccola ma gremita ha avuto l'onore di assistere - accanto ad altre composizioni originali e non - alla prima assoluta della suite The Warrior from Capestrano che Tommaso ha composto proprio per questa occasione.
Nei tre movimenti che compongono l'opera (Adriatic Dawn, Visitatori non graditi, Guerriero di Capestrano) si accostano melodie suonate da una chitarra appena effettata che sfrutta il pedale del volume, stillanti arpeggi del pianoforte, un lirico assolo di trombone, un contrappunto dei fiati che - ovattati e con un suono limpido - ricorda Gil Evans, solenni squille fra l'Aida e il "sandalone" e momenti di esaltata (anche se forse non sempre ben controllata) improvvisazione collettiva.
Da questi elementi scaturisce buona parte della musica e degli arrangiamenti di Bruno Tommaso. Il contrabbassista romano, per questa occasione al pianoforte, trasuda infatti cool jazz: Wild - di Bud Powell - è riletta attraverso gli occhi del Gerry Mulligan di Walking Shoes o di Deception; caratteristiche simili si ritrovano anche negli arrangiamenti di Con Alma - di Dizzy Gillespie - e Reflections - di Thelonious Monk - nei quali il batterista Luca di Battista regala ottimi esempi di interplay.
La profonda mitezza dell'uomo Bruno Tommaso si rivela nella scelta della composizione di Steve Swallow Amazing: il clarinetto canta una melodia molto pacata, semplice, con un suono ricco di soffiato, mentre sassofono tenore e trombone lo accompagnano con note lunghe riportando alla mente le atmosfere di Villa Tiamo di Lester Bowie. Peccato per Roberto Spadoni che si perde qualche nota alla chitarra durante l'introduzione, di certo a causa della profonda emozione che giustamente colpisce un musicista di tale sensibilità nel trovarsi a suonare accanto ad un titano come Tommaso.
Il contenuto, o meglio il punto di partenza, extra-musicale e narrativo è un'altra caratteristica della musica di Bruno Tommaso. Oltre a The Warrior from Capestrano l'attento ed entusiasta pubblico chietino ha avuto infatti modo di gustare un'altra suite, G. e il questore. La simpatica e curiosa storia che contrappone un musicista innamorato e un questore/padre burbero si dipana in tre movimenti. Il secondo di questi - In giacca e cravatta - rappresenta l'avviarsi dello speranzoso protagonista verso l'incontro con l'antagonista attraverso l'uso di una marcetta ironica, bandistica: una passeggiata domenicale in un film francese. L'apostrofe finale che il questore rivolge al musicista e che dà il titolo al terzo movimento - Vada via, trombettiere - si esplicita in una composizione che alterna ritmi latini (niente di più trombettistico) ad un corposo swing; anche in questa occasione abbiamo modo di ascoltare un buon assolo di batteria - intelligente e ben costruito - e un intervento di Bepi D'Amato al clarinetto che riesce a mescolare elementi moderni e interessanti all'interno di un linguaggio sostanzialmente mainstream.

L'ironia torna ancora in Danse Royale che Tommaso dichiara di aver inserito in repertorio per prepararsi ad un eventuale ritorno della monarchia in Italia. L'arrangiamento di questa canzone medievale mescola ancora una gestione dei fiati che riporta alle orecchie Gil Evans e un danzereccio tempo di giga della batteria.
La musica di Bruno Tommaso è molto scritta, raffinata, colta; il gruppo - costituito per l'occasione - si mostra abbastanza coeso nonostante il breve tempo utilizzato per mettere in piedi il repertorio.
Un'esperienza coinvolgente e commovente all'interno del talento di un pezzo di storia musicale.

 

Dettagli

Didascalie immagini

In copertina:
Bruno Tommaso al pianoforte (© foto di Fabio Ciminiera)

  • Bruno Tommaso durante le prove
  • SIdMA Jazz Combo durante il concerto

© foto di Fabio Ciminiera