Brugge Central 2010

di Giorgia B. Soncin // pubblicato il 13 Ottobre, 2010

Ci è spesso capitato, tra le pagine del magazine, di trattare di città estere la cui rilevanza culturale non poteva rimanere priva di attenzione. L'anno scorso si è parlato di alcune città delle Fiandre come Bruxelles, Lueven e Gent in quanto luoghi particolarmente ricchi di cultura e tradizione e quello che si evince dalla storia delle Fiandre è il fatto che per natura la forza di una comunità deriva anche dalla capacità di questa di tessere legami trasversali capaci si coinvolgere sia la cultura economica e del commercio che tutti gli altri rami della conoscenza e dello scambio.
La regione delle Fiandre fa infatti parte della più estesa comunità fiamminga in cui è compresa anche la regione di Bruxelles. All'interno di questa zona si parlano fiammingo, francese, olandese e tedesco e le tradizioni sono differenti a seconda dell'area in cui ci si trova.
Situata nelle Fiandre Occidentali, capitale europea della cultura nel 2002 il cui centro storico è patrimonio UNESCO dal 2000 Brugge ha mantenuto i tratti connotativi storico-culturali che ne hanno plasmato l'identità: dagli scambi commerciali con il Vecchio Continente al dialogo artistico e culturale per cui già tra il 1400 e il 1500 i Fiamminghi erano conosciuti in tutta Europa dando spazio anche al confronto e al dialogo con realtà artistiche contemporanee come il Rinascimento.

In molti la considerano una Venezia del Nord, in molti restano rapiti dal suo fascino medievale che abbraccia comunque una grande vivacità culturale determinata da quello spirito internazionale che è comune all'intera regione di cui fa parte, Bruges è anche quest'anno teatro di innovazione e ricerca multidisciplinare.
Alla luce di tutto questo, da una città come quella in questione non ci si può che aspettare iniziative ed eventi volti a risvegliare proprio questo senso del dialogo in grado di coinvolgere artisti provenienti da nazioni diverse legati ad altrettante modalità espressive in una continua contaminazione tra folclore e cultura contemporanea.
Ha scadenza quinquennale il festival di arti Brugge Central che per più di tre mesi popolerà la città di mostre, proiezioni, concerti, spettacoli di danza e attività per un pubblico di respiro internazionale.
Perno di questo festival è appunto lo scambio tra Bruges e il resto dell'Europa che si manifesta attraverso un programma che sembra voler abbracciare la totalità delle esperienze che hanno transitato e transitano in questo secolare nucleo urbano.

Due importanti mostre d'arte accolgono i visitatori: da un lato la mostra d'arte fiamminga Da Van Eyck a Durer che parte dalle opere di due dei massimi artisti della regione per indagarne il rapporto con l'Europa del 1400 e del 1500 in cui furono coinvolti anche Robert Campin, Hans Memling e Hugo Van Der Goes, tra gli altri, le cui opere sono visibili in mostra.
A fianco di questa esposizione di valore scientifico assoluto, uno sguardo verso il contemporaneo è volto con la mostra curata da Luc Tuymans, una collettiva comprendente più di trenta artisti di diversa provenienza che fornisce un punto di vista centro-europeo, ma non solo, sulle tematiche sociali più attuali. E' da qui che parte la prima connessione interdisciplinare di una lunga serie. Connessa alla mostra è prevista infatti una rassegna di cinema d'animazione volta a rappresentare in maniera organica il panorama legato a questo ramo della creatività.

Anche per quanto riguarda la musica il festival si fa portatore di una coralità di voci e di esperienze che vanno dalla musica da camera alla musica sinfonica passando per i suoni folcloristici della rassegna Baltic. Uno spazio particolare, è consacrato al Jazz attraverso le performance di ospiti internazionali come i lituani Saga Quartet e l'Italiano Enrico Rava nella rassegna Jazz Brugge.
Nell'ambito invece della sperimentazione acustica, un progetto particolarmente innovativo è Klankentoren di Aernaudt Jacobs in cui il pubblico è libero di rimaneggiare, modificare e rielaborare il suono registrato delle campane della città.
Per quanto riguarda il teatro il festival ha articolato le iniziative in una raccolta di lavori legata alla cultura delle Fiandre e all'attività laboratoriale dal titolo Enter a prova del fatto che per quanto affermato e forte di una grande valenza istituzionale, Brugge Central non perde di vista l'ambito della ricerca e dell'attività sur place. Oltre al teatro e ai concerti, praticamente quotidiani, per quanto riguarda lo spettacolo dal vivo, anche la danza è coinvolta con la presenza di un festival nel festival. All'interno di Brugge Central sarà presente infatti, nel mese di dicembre, la quarta edizione di December Dance che vede come protagonisti i maggiori ballerini dell'Europa Centrale. Un valore aggiunto a questa costola del festival sarà l'accompagnamento dal vivo per ogni spettacolo di danza.

Se le due mostre principali sono quelle legate alla pittura fiamminga e al contemporaneo di Luc Tuymans, questo non significa che la città non sia letteralmente costellata da altri progetti che coinvolgono arti visive, design e cinema come la mostra su Van Ostaijen a cui è legata la proiezione del film Der Bankroet Jazz.
Il coinvolgimento dell'intera città è documentato nella mostra fotografica Percezione VS Realtà e dal progetto per giovani artisti Quartier Central.
In questa seconda iniziativa container d'artista sono stati dislocati nel centro storico come prova di una scena creativa in continua espansione.
Anche qui, le arti visive si mischiano con la tradizione, come nel caso della mostra fotografica di Alan Governar, o interagiscono attivamente con le tre attività proposte dal festival come nel progetto Le Corbeaux. In questa mostra/ installazione Josef Nadj si ricollega ad uno degli spettacoli di danza della rassegna December Dance esponendo una serie di fotografie e disegni che ruotano sull'iconografia e sull'immagine del corvo, simbolo di saggezza ma anche animale per certi versi ambiguamente affascinante.

L'intera programmazione del festival, insomma, tiene in considerazione due aspetti fondamentali profondamente legati tra loro: da un lato l'appartenenza geografica e culturale degli ospiti, dall'altro l'attenzione a canali espressivi trasversali per cui dare una definizione che non sia interdisciplinare alle iniziative proposte sarebbe quantomai limitante e limitato.
Addirittura, la performance e la lettura performativa si uniscono alle arti plastiche e, tra le molte attività che si svolgono all'aperto, è prevista, nella piazza principale della città una installazione di arte floreale di Daniel Ost e tra un talk e un workshop è possibile avvicinarsi ulteriormente alla storia artistica fiamminga passeggiando per i vicoli e le strade della città medievale ripercorrendo i passi dei grandi artisti ed esplorando i luoghi che hanno ispirato la creazione di grandi capolavori.

Inutile dire che Brugge Central ha una risposta per qualsiasi richiesta in ambito di musica, cinema, arti visive e performative a comprovare la ricchezza di una cultura che ha come retaggio un patrimonio dato dal confronto con l'ambito internazionale vicino e lontano.
Una cultura che si mantiene viva e si alimenta continuamente diventando a sua volta parte di un sistema di vasi comunicanti tra tradizioni e manifestazioni artistiche differenti.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI


1- Robert Campin
Saint Barbara, 1438
Musea Nacional del Prado, Madrid

2- Albrecht Dürer
Head of a Walrus 1521
Drawing The Britisch Museum,
Department of Prints and Drawings, London

3- Otto von Passau
Miniature of the 7th eldest c. 1450
Nürnberg Germanisches Nationalmuseum,
Graphische Sammlung
Photo: Germanisches Nationalmuseum,
Nürnberg

4- Mirosław Bałka
250 x 700 x 455,
Ø 41 x 41/Zoo/T 2007-2008
Courtesy: White Cube, London
© Todd-White Art Photography

5- Igor Kovalyov
Still from the film 'Milch' 2007

6- Olga an Priit Pärn
Still from the film '
Divers in the Rain'
2010

7- Neo Rauch
Die Stickerin 2008
Oil on canvas
118.11 x 165.35 inches
300 x 420 cm
Courtesy: David Zwirner, New York
and Galerie Eigen + Art, Berlin/Leipzig


Courtesy of Brugge Central

Mappa

Dove e quando

  • Date : 16 Settembre, 2010 - 01 Febbraio, 2011
  • Indirizzo: Bruges, luoghi vari
  • Sito web

Salva l'evento nel calendario (formato iCal)

 
{!-- Google Maps Stuff